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LUGLIO 2008/1

  
@ LA POSTA DEGLI AMICI

(49) Buone vacanze a tutti dall' Avis Vigevano - Grazie Emilio a tutti voi auguro Buone Ferie e speriamo di vederci presto ... non dove sai tu!!  ciao ciao Gianfranco G. Ortica Team - Ciao!!!!! Buone vacanze a tutti voi. Rimango al chiodo tutto il mese di Agosto, ma mi rifarò a Settembre. Giuseppe L. - Grazie Buone vacanze a tutti. Manuela B - Tanti auguri per una vacanza da ricordare ... Ciao Fabio N. VTV e QDR - Anche da parte mia buone vacanze a tutti. Ciao Alvaro C. - Ciao a tutti e buone vacanze. Arrivederci a tutti a Settembre per ricominciare a macinare chilometri in compagnia. Ciao Menego Le Salamelle - Saluti a tutti anche da una Salamella!!!! :-)) Ci vediamo a settembre! Carlo V. - Grazie Emilio buone vacanze ci si vede a settembre salutoni Gabry di Zivido – Buonissime vacanze a te e a tutti "Quelli di Rozzano", da me e da tutta l’Ortica-Team Paola P. - Grazie!!!!! E rinnovo l'augurio di buone Vacanze a tutti i marciatori e podisti. Sono sicuro che, durante la vacanza, non mancherà una camminata o una corsetta, lungo la spiaggia o su bel bel sentiero di montagna. Arrivederci alle prossime corse di Settembre, e alla festa dell'Uva che ogni anno il gruppo Marciatori San Giorgio organizza nel secondo fine settimana di Settembre; a Dresano, da Venerdì 12 a Domenica 14 Settembre, con Musica, Ballo, una mangiata e una bevuta, insieme in allegria. Ciao a tutti!!! Graziano e gli amici della San Giorgio - ... Mi sei molto utile comunque i tuoi consigli sono dettagliati quanto basta, grazie tanto. Colgo l’occasione per salutare tanti amici, la tua famiglia e i cari amici di Rozzano (siete speciali), tutto il mio gruppo della VTV e gli amici delle Salamelle, ciao a tutti e Buone vacanzeeeeeeee!!!!!! Maurizio VTV -Nel ringraziarvi per il gentile pensiero, ricambiamo gli auguri di Buone Vacanze ed arrivederci alle prossime marce. Per il GP Avis, Angelo

(48) Ciaoooooo!! Il concerto è stato bellissimo!!!! I R.E.M. sono e restano sempre il mio gruppo preferito :-) Noi Salamelle siamo più o meno in ferie ... se metto corse a calendario poi emergono le risse perchè alcuni non vogliono che siano messe in classifica e altri no. Quindi per par condicio sospendiamo l'attività nel mese di agosto: chi vuole corre e chi no sta a casa :) Penso faremo la prima corsa ufficiale il 31 agosto, ma magari qualcuno correrà anche a Lodi il 3 agosto. Voi che fate? E le ferie?? Ciao ciao Annalisa G. Le Salamelle

(47) Gentile Signor M., Sorella Idete mi aveva risposto ma io ho pensato che avesse scritto anche a voi. Comunque le ho appena scritto di rispondervi direttamente. Grazie per quello che avete fatto perché Marcos è stato contento. Buona settimana a tutti Voi, Jeanine - Vi inoltro l'e-mail che mi era arrivata: Querida Jeanine ... Recebi as fotos e asisti junto com o menino ... ele gostou muito. Recebi as tr~es novas adocões. Obrigado por tudo. Ir. Idete

(46) Ola!!!! ciao Emilio! Continuo a leggere delle vostre rimpatriate podistico-culinarie ... bravi!!! Vedo con piacere che ci assomigliate molto ... anche noi amiamo unire l'utile al dilettevole e dopo le corse se riusciamo a portare mariti-figli-fidanzate ci fermiamo volentieri a mangiare in qualche posto! Gianfranco mi ha raccontato di come vi siete beccati ... pensa un po' che coincidenze ... allora viva i suoceri!!! Ti abbraccio, a presto Paola P. Ortica Team 

(45) Un invito a QDR e agli amici amanti della montagna: penso che più o meno sappiate tutti quello che è successo sul Nanga Parbat il 15 luglio. Vi invito ad andare a vedere il sito www.valgardena.it e da lì entrare nel sito di Karl Unterkircher; guardate le foto ed i filmati, e sappiate leggere tra le righe: se amate la montagna capirete quello che spinge l'uomo ad affrontare qualcosa di più grande di lui, e la filosofia con cui si affrontano queste sfide. Più in piccolo, non vale anche per noi che corriamo? Cos'è una maratona se non un Nanga Parbat da affrontare e che non sappiamo cosa ci farà trovare ad ogni passo? E la prima 20vkm.? ma anche la prima corsa di qualche chilometro è un impresa che all'inizio può sembrare improba, ma poi riusciamo a trovare dentro di noi qualcosa che ci aiuta a salire. Scusate queste mie righe, ma la morte di Karl ci ha colpito, perchè era un gardenese che ci sembrava di conoscere, tramite le altre guide della Val Gardena che abbiamo conosciuto e lo avevano come amico (il vecchio Edy, gli altri Catores, Gregor, Herman Comploj, il grande Manfred Stuffer - anche lui un fenomeno - che ci diceva che Karl era il migliore di tutti perchè sapeva affrontare l'altitudine meglio degli altri): quando Karl aveva partecipato alla spedizione sul K2 con gli altri scalatori italiani per commemorare il 50° anniversario della conquista italiana, ci ricordiamo lo striscione messo vicino a casa sua, a Selva, per festeggiarlo. Se amate la montagna (e la corsa, quella sicuramente), sono certo che capirete: se non amate la montagna, spero di avervi instillato almeno la curiosità di conoscerla (non è necessario scalare, basta camminare, come facciamo noi, e godere della fatica che ti fa salire, salire, salire, per arrivare in alto, dove spariscono tutti i problemi che rimangono nel mondo i sotto). Ciao a tutti Gianni QDR

(44) Ciao! Grazie mille per l'invito ... purtroppo non potrò essere dei vostri stasera, perché per mia fortuna sono già partita da 2 settimane per il mare. Ho finito tutti i miei esami al conservatorio e ora sono finalmente in piena vacanza! Spero ci sarà un'altra occasione per conoscerci, tra l'altro abito anche abbastanza vicino a piazza Napoli. Salutami tutto il gruppo! Buone ferie e grazie ancora! Letizia R.

(43) Il podista Canavesano, nonostante i due campionati Fidal e Uisp propongano quasi due gare a settimana da marzo a novembre, butta l’occhio oltre i confini della sua zona; e dopo il Biellese di cui già vi ho segnalato alcune gare, ecco una proposta davvero tosta dalla Val d’Aosta. Se qualcuno di voi ha programmato le sue vacanze da quelle parti prenda nota. La gara inizia a Pont St. Martin (345 m slm) e in 13 km di sola salita vi porta quasi in cima al Mont Crabun, fermandosi poco sotto la cima e precisamente al bivacco posto a quota 2680 m. slm. Gara faticosissima  che richiede oltretutto  di ritornare a piedi a circa metà del percorso, che è il punto più alto al quale si può giungere in macchina .Organizzazione efficientissima che recapita gli indumenti in punta per gli atleti, dispone di un servizio navetta per il rientro alla partenza e offre pure il pranzo all’arrivo. Per informazioni info@laportadellavallee.comLa gara, che si svolgerà sabato 2 agosto,  è solo alla sua quarta edizione ma sta già riscuotendo  un grosso successo tra gli specialisti della salita. Forma un ideale  trittico con la Biella – Monte Camino che si svolge a fine giugno (e di cui vi ho già parlato)  e l’Ivrea - Mombarone di fine settembre (di cui vi parlerò dopo le vacanze). Tre gare di sola salita con dislivello di oltre duemila metri e record della gara intorno alle due ore. Con questa segnalazione prendo per qualche tempo congedo dal sito perché da domani inizio le vacanze. Ne approfitto per augurare a tutti buone vacanze e come sempre BUONE CORSE. Massimo M.

(42) Grazie e buone vacanze anche a voi (anche a chi non parte...). E ovviamente: Buone corse. Alessandro O. - Grazie anche da parte mia e buone vacanze a chi parte nell'immediato o più tardi o rimane a casa o se le è già fatte ... ah, esiste una parola sola ... a tutti! Ciao by POPO - Le salamelle - Per fortuna che era solo una scusa per gli auguri!!!!! Già temevo che volessi proporci una 21km scalzi. Ciao a tutti e Buone Vacanze. Paolo Le Salamelle - Hai proprio ragione, Emilio. Io, purtroppo (nel senso che nel '60 avevo già 11 anni) quelle immagini le ho viste in diretta e mi sono emozionato come non mai. Comunque, tanti auguri di buone vacanze anche a tutti voi, e mi raccomando ... allenatevi anche al mare o in montagna. A settembre si riprende alla grande! Ciao. Adriano Avis Gaggiano

(41) Buona giornata a tutti. Ieri sera ho visto SFIDE ... e hanno fatto vedere dei mitici filmati delle olimpiadi di Roma del 1960 e di Abebe Bikila ...e poi noi andiamo nei negozi a comperare le scarpe ... neutre, per supinatori, per pronatori ... facciamo i test prima dell'acquisto ... non ci sono più i maratoneti di una volta ... Buone vacanze a tutti! ... Emilio QDR

(40) Ma ciao Emilio!!! Ti ringrazio infinitamente, siete molto gentili ad invitarmi ... mi sento "di famiglia" nel vostro gruppo. Fai conto che col cuore sia lì perchè in realtà il 26 vado ad una serale a Besozzo vicino Varese ... una corsa collinare con delle salite abbastanza ripide e altrettante belle discese!!! Essendo S. Anna, lì fanno la festa del paese e si mangia a volontà tutte quelle porcatine tipo salamelle, risotti, patatine ... Siccome l'anno scorso ci siamo divertiti tanto quest'anno torniamo ancora più numerosi e allora ... dovrò rinunciare alla pizzata con QDR!!!! Mi dispiace! Sai che alla corsa di ieri ho incontrato Fabio?? Abbiamo chiaccherato un po' della corsa e del bene psico-fisico che produce ... Ringrazia tutti da parte mia e di Luca (marito), fate le foto così poi guardandole mi sembrerà essere stata lì con voi!!! Ti abbraccio. Paola P. Ortica Team 

(39) Buongiorno QDR. Ieri sera bellissima quanto inattesa serata! All'ultimo momento ho deciso, vado a correre a Roncaro (Pavia). Ed insieme a Remigio e Adriano siamo partiti per la nostra destinazione ... Complice una serata di cielo terso, abbiamo fatto una bellissima 10 km in campagna, aggregato dell'ultima ora, il mitico Silvio ... e tra una parola e l'altra ci siamo trovati subito all'arrivo quasi senza accorgersi ... Ma la sorpresa è stato rivedere lo splendido sorriso di Paoletta dopo tanto tempo ... Un vero piacere poter riincontrare persone come lei ... ci siamo dati appuntamento ai prossimi eventi ... spero vivamente possa partecipare attivamente alle nostre iniziative future ... Fabio VTV e QDR

(38) Credo proprio che io ed Annamaria ci saremo. Nella prenotazione fai presente che ci sarà un passeggino, e nell'orario considera che Ricky mangerà alle 19.30 a casa, potremo uscire per le 20.00. Quindi alle 20.30 potremmo essere a Milano in pizzeria. Ciao a tutti. Alex C. Le Salamelle

(37) Mi raccomando per domenica non mancate portate amici e chi volete voi. Ore 8,00 Piazza Vittorio Veneto Abbiategrasso. Il nostro motto? Più siamo meglio è. Ciao a domenica! Tonino L. VTV Ci vediamo domenica ritrovo h 8,00 presso il bar Bic di Piazza Vittorio Veneto. Ciao Piero A. VTV Domenica ci troviamo al bar Bik in piazza Vittorio Veneto alle 8. Siete tutti invitati per una corsa fra amici nella valle del Ticino e mega ristoro finale con sangria a fiumi!!!!! Emilio, per quanto riguarda la pizzata ti confermo che ci saremo anche noi, siamo in 3: io, mia moglie e mia figlia. Ciao Maurizio VTV 

(36) ... Buongiorno!! Per sabato ho sentito che anche altre Salamelle (tipo Popo, Pier ...) non possono esserci: ti consiglio di prenotare, poi al massimo qualche ritardatario si aggiunge (se c'è posto). Speriamo di riuscire a fare una pizzata tutti assieme prima o poi!! ... Certo che ci piace correre con voi!! ... Siete simpaticissimi e ci date sempre ottimi consigli per la corsa :-) ... Per l'unione del gruppo ... speriamo di restare sempre così!! :) Annalisa G. Le Salamelle

(35) "Ciao Emilio e le belle donne! Grazie per la tua E-Mail e per la recommondazione dell nostro albergo. La famiglia Z. ha prenotato e questo e super per noi. Spero que avete belle vacanze al mare - credo que il mare e piu interessante que le montagne per le bambine (donne) al momento, ma serai una piacere quando ritornate un altra volta a Neustift e nell Brunnenhof. Ho visto la sita - e fata bella con la musica e le belle fotos. Per me naturalmente e un po difficile a capire ma mi piache molto. Tanti auguri e scusi per i errori - non so ancora la lingua italiana". Hansi con famiglia e team

(34) Mairano di Casaletto Lodigiano - Ora non mi pongo limiti, dopo l’insistenza di Emilio, Alessandro e Blus, mi sono impegnato nella venti. Sono arrivato a farne 23 circa, ma questa è un'altra storia. Tutti mi attendevano all’arrivo, Emilio addirittura mi ha telefonato per sapere dove fossi finito, ma questo fa sempre parte dell’altra storia. Sono partito di buona lena e per qualche chilometro sono rimasto con i primi, alla prima sosta i migliori hanno atteso tutte le persone del gruppo, mentre io ero troppo concentrato e ho continuato, ben sapendo che non avrebbero fatto fatica a raggiungermi. Tutto bene fino ai 17 ma … qui inizia l’altra storia, ho raggiunto una persona che correva e tranquillamente e senza pensarci mi sono accodato. La stanchezza, la sete e quando questa persona è entrata in casa propria ho capito di essere andato fuori dal percorso, con calma sono tornato indietro e ho ripreso fino all’arrivo, certo è ridicolo ma “dicono“ che può succedere. Purtroppo non sarò dei vostri ne sabato ne domenica, accompagnerò mia madre in montagna, ma non rinuncerò ad una corsa, ho fatto una ricerca su internet e domenica sarò in quel di Crespadoro nel vicentino. Senza di voi farò solo una 11 e poi ragazzi partenza ore 7.00, dovrò svegliare il gallo. Ciao a tutti. Alvaro C.

(33) Mairano di Casaletto Lodigiano - I migliori complimenti per i podisti che oggi, nonostante il gran caldo, hanno fatto la loro prima VENTI chilometri: Claudia, Viola, Rosanna, Alvaro, Alessandro e Blues. Bravissimi a tutti quanti. Ciao. Emilio QDR 

(32) Ciao Emilio!!! Sono appena tornata dalla Sardegna!! C'era un tempo meraviglioso ... peccato che qui non si possa dire altrettanto! Spero stiate tutti bene voi di "Quellidirozzano" ;-))) - Domenica andremo a correre in montagna ... una pazzia ... a Piazzatorre, una corsa di 10 o 23 km ... massacranti!!! Sveglia ore 5 ... Probabilmente la cammineremo perchè ci han detto che il dislivello è davvvero potente ... tu come te la passi??? Chissà se ci vedremo, magari lì, o stasera a Orino ... tra la grandine e la pioggia magari riusciamo ad arrivare all'arrivo ... Ti abbraccio! Paola P. Ortica Team 

(31) Ciao Emilio, va tutto bene e sono in ripresa ... come avrai capito la pensione mi porta ad essere occupato molto più di prima ed al computer vi accedo pochissimo, non come quando ci lavoravo. Questo è anche la causa che il sito lo aggiorno appena posso ... sai sono impegnato con dei lavoretti in casa e poi, spesso sono fuori in bici o di corsa ... Comunque ho in prospettiva di effettuare una rivisione completa del sito ed in quell'occasione inseriro, naturalmente dei link per i siti di gruppi amici e siti di amici, come il vostro che come noi amano questo sport ... ora ti saluto, a presto, naturalmente correndo su un bellissimo sentiero nel mezzo di un bellissimo paesaggio. A presto Renato C. Avis Locate

(30) Ciao, visto che la gita in montagna diventava ahimè un po' impegnativa, ho proposto alle Salamelle la corsa nel Lodigiano. Se qualcuno aderisce te lo faccio sapere così corriamo/correte assieme (io non so ancora che farò, ma all'80% ci sono) ciaoo. Annalisa G. Le Salamelle

(29) E’ arrivato il momento di parlarvi della corsa dei cinque laghi, perché considerando che è una gara di 24 km, con parecchie salite e tratti nel bosco su terreno disagevole, è una gara che va preparata con cura, e voglio dare tempo ai volenterosi che vorranno rispondere al mio invito di poterlo fare. Si svolgerà la prima domenica di settembre per la trentunesima volta. Dopo un breve giro nel centro di Ivrea, dove la corsa inizia e si conclude, la gara conduce il podista a spasso per il parco dei cinque laghi, cinque piccoli specchi d’acqua di origine morenica incuneati in mezzo alle graziose collinette che sono i resti dei detriti lasciati dal ghiacciaio Balteo, che modellò la zona in cui vivo. Il percorso non prevede lunghissime salite, ma è un continuo saliscendi che può infastidire chi è abituato a correre solo in pianura. La difficoltà oltre ovviamente ai chilometri è data anche dal terreno, anche se buona parte del percorso è su asfalto, perché si incontrano tratti di acciottolato, sentieri e strade sterrate (qualcuna molto malandata). Altro nemico temibile è il caldo perché non si sale in alto, si sta tra i 270 m di Ivrea e i 400 di Bienca (il punto più alto del percorso) per cui la temperatura, se la giornata è bella, può essere elevata. E’ una gara molto partecipata, come potete vedere di resoconti delle edizioni passate che potete trovare sul sito ufficiale della corsa www.corsa5laghi.it  che vi invito a visitare, anche per trovare quelle informazioni sulla corsa  che io nel mio breve intervento non ho fornito. Tra breve saranno inseriti anche il volantino e le ultime novità sull’ edizione 2008. Sono a vostra disposizione per ulteriori curiosità e naturalmente per chi volesse cimentarsi posso fornire un aiuto logistico, visto che abito a 50 m dalla partenza. Per chi prepara una maratona autunnale è una gara che può egregiamente sostituire un lunghissimo, rivelandosi molto efficace, per la presenza delle salite, dal punto di vista del potenziamento muscolare. Per chi vuole visitare luoghi nuovi  è l’occasione per scoprire una zona che, ridimensionata la vocazione industriale (leggi crisi dell’Olivetti), sta lentamente affermandosi nel campo turistico. Per tutti comunque una bella sfida su di un percorso vario e interessante dal punto di vista paesaggistico. Ci vediamo ad Ivrea il 7 settembre. Buone corse a tutti. Massimo S.

(28) Domenica 20 luglio a Piero/Monteviasco: direi che dalla zona di Milano occorre contare un paio d'ore di viaggio, perchè un volta usciti dall'autostrada, comunque, bisogna seguire tutta la strada del lago Maggiore, almeno da Laveno in su, sino a Luino, da dove si prendono le strade in salita che vanno verso Dumenza-Due Cossani-Curiglia e poi Piero. Per un eventuale appuntamento, ci si può sentire, io volevo contarci un po' per telefonare e fare gruppo (magari anche in pochi ci accettano) - comunque consiglio di prendere la manifestazione come bella gita trekking di mezza montagna, camminando, perchè ne vale la pena, per godere i panorami e la fatica delle salite (ed anche delle discese) - quindi: scarponcini (anche bassi, ma con bella suola che assorba i colpi di sassi e gradoni), zainetto con acqua, kway, maglioncino, anche uno senza maniche se ci fosse vento, binocolo, macchina fotografica, cappellino per il sole, qualcosa a mangiare, tipo barrette o cioccolato, anche se, speriamo, ci "strafogheremo" a Monteviasco allo stand gastronomico (guardate che poi scendiamo a piedi dalla mulattiera, per altri 3 km., per digerire ...) comunque, visto il maltempo dei giorni scorsi nel varesotto, telefonerò per sapere come sarà il percorso, perchè temo che comunque potremmo trovare del fango, soprattutto se, come mi ricordo, si scende ad un torrente da cui poi si risale a un sentiero, sempre che ci sia il ponte di legno che lo attraversava una volta.

questo itinerario comunque è tra i più segnalati della zona del Verbano, lo si trova anche su molte guide escursionistiche (p.es."Intorno al lago Maggiore" della collana "Camminaitalia" o "Sentieri del lago Maggiore" guide Maccione): il paese dove si arriva, Monteviasco, è molto caratteristico La partenza libera è dalle 8 alle 9,30 e le auto si possono lasciare al parcheggio della funivia (ma non mi pare fosse molto grande). Le strade per arrivare al paese sono abbastanza strette, non si può correre troppo, ecco perchè ci vorranno 2 ore circa da Milano: chi, come noi o altri, può essere già in  zona il sabato, potrebbe fare da guida agli altri (dandoci appuntamento da qualche parte o comunque contatti coi cellulari). Ciao a tutti e speriamo di essere in moltissimi, una folla, una moltitudine, una turba, un esercito, un popolo ... sempre e comunque "Quelli di Rozzano" (p.s.la maglietta QDR non è necessaria sul percorso, meglio capi tecnici, però comunque bisogna portarsela nello zaino per sfoggiarla alla fine !!). Gianni QDR

(27) Sfogliando (si fa per dire) il calendario dei prossimi appuntamenti podistici sul sito www.wedosport.com (approfitto dell’occasione per segnalarvelo) salta all’occhio  come a settembre ripartano gli appuntamenti con le maratone e le maratonine, dopo che per tutto luglio e agosto la fanno da padrona le gare brevi, mentre quelle lunghe sono opportunamente gare in montagna. Si può dire che le maratone sono ormai stabili, invece nuove  mezze spuntano come funghi. Tra settembre e novembre in Piemonte non c’è quasi domenica senza una mezza. Se poi si aggiungono quelle gare che prevedono distanze analoghe (es. Corsa dei cinque laghi ad Ivrea o Ysangarda Trail a Candelo) gli appuntamenti si infittiscono, creando imbarazzo nella scelta. Mi pare che in Lombardia la cosa sia analoga, se addirittura si arriva al punto di avere 3 mezze nella stessa domenica. La mezza sta riscuotendo sempre più successo sia tra i podisti che tra gli organizzatori. Per questi ultimi i vantaggi sono evidenti: presidiare e chiudere al traffico un percorso dimezzato rispetto alla maratona crea indubbiamente meno problemi. Reclutare  atleti alla propria gara poi  diventa più facile, se si può attingere al serbatoio degli amatori qualsiasi (che ci sono anche sotto casa) e non solo a quello degli amanti delle lunghe distanze,  che bisogna far arrivare anche da lontano per poter “fare” i grossi numeri, cosa non facile quando non si hanno le attrattive turistiche di Roma, di Firenze o di Venezia. Insomma, una qualsiasi mezza (vedi Strambino o Castellazzo Bormida) di un qualsiasi paese piemontese, senza fare praticamente pubblicità, vede più di 500 atleti al via. Non si può dire lo stesso di certe maratone che, nonostante le promozioni e i tanti eventi collaterali, faticano a “fare” gli stessi numeri. Per il podista che ama la sfida (e non solo correre chiacchierando o guardandosi in giro) la mezza può rappresentare una nuova frontiera. Si possono correre diverse mezze nello stesso anno, e anzi magari una o due possono essere corse in funzione preparatoria, quasi di lancio, a quella in cui tentare il tempo. Per il novizio puntare ad una mezza lasciando il tentativo sulla maratona a quando si sarà accumulato abbastanza fieno in cascina, può essere un modo stimolante per avvicinarsi alle gare e ad una sfida impegnativa, cimentandosi però su di una distanza più facile da preparare e da recuperare. Per il podista turista ci sono comunque mezze in tanti luoghi sia in Italia che all’estero di grosso fascino, che però per il differente sforzo che la gara richiede, possono essere visitati meglio anche dal podista,  meno preoccupato di stancarsi troppo prima della gara o troppo affaticato dopo. Naturalmente anche chi corre le maratone può correre con profitto le mezze utilizzandole come allenamento (magari aggiungendo qualche chilometro di riscaldamento per farlo diventare della distanza voluta) su di un percorso ben misurato e assistito, oppure come vero e proprio test in vista della gara. Concludendo: prendete visione del calendario e segnatevi qualche appuntamento, chissà che non ci si possa vedere per una bella mezza insieme. Buone corse a tutti. Massimo S.

(26) Ciaoooooo!! Le vacanze sono andate benissimo!! Mare e Sole, sole e mare!!! :) Abbiamo girato un sacco e visto tanti posti interessanti!!! Per la corsa di domenica avevo proposto ma poi non si era andati molto a fondo, anche perchè sabato abbiamo la grigliata sociale e quindi saremo esausti alla sera!!! A che ora partireste voi da Rozzano?? E a che ora è la partenza là? Grazie. Annalisa G. Le Salamelle

(25) Ciao a tutti, ho appena terminato una massacrante Ultramaratona sul Gran Sasso. Ve la segnalo come esperienza particolare. Sul sito potrete trovare il mio articolo ( http://www.podisti.org/webzine/index.php?option=com_content&task=view&id=13236&Itemid=477 )e alcune foto che danno almeno una piccola idea delle difficoltà, non solo fisiche ma anche mentali, che si trovano ad affrontare questo tipo di gare. Anche se in fondo classifica, l'ho portata a termine. Sono contento e mi piace condividere anche con voi quest'esperienza. Buone vacanze e buone corse. Giuseppe L.

(24) Ciao! Nelle foto delle Salamelle puoi vedere Blues dopo la gara di Vittuone, e dopo la serale di Lazzate, quindi con 30 Km nelle zampe. Che fate domenica? Varese o Casaletto? Le Salamelle sono indecise, stiamo cercando qualcosa in zona ... Se ne sai di più avvisaci, io non so davvero che fare ... magari mi unisco a voi, e mi sa che Menego sarà della stessa idea. Ciao Alessandro C. Le Salamelle

(23) S. Cristina e Bissone - Come ormai succede da qualche tempo, anche ieri mi sono alzato presto e con l’amico Emilio, ci siamo recati a S.Cristina e Bissone per partecipare alla corsa, e da qualche domenica rivedo con piacere le stesse persone che ho visto le domeniche precedenti e con le quali inizio ad instaurare un rapporto di conoscenza che va oltre il saluto. Tra i tanti un saluto al VTV un gruppo di amici di varie età che insieme la domenica partono in folto gruppo per correre, chi distanze lunghe, chi meno lunghe, scherzano tra di loro, si prendono in giro su chi è stato il migliore e anche su chi è arrivato ultimo, ma sempre in una sana e viva competizione, dove alla base di tutto c’è il divertimento. Sono partito insieme ad alcuni di loro ma dopo 4 Km. il mio passo era sicuramente inferiore al loro, il sole ha fatto il resto, altri mi hanno raggiunto ma spesso una parola di incoraggiamento. Alla fine ci siamo messi a parlare della corsa, insieme abbiamo atteso l’arrivo di chi era partito per la 22 Km. mi è sembrato di essere in un gruppo di persone che si conoscono da anni. Forse è proprio questo lo spirito. Un saluto a tutti. Alvaro C.

(22) Un mio amico mi ha chiesto aiuto nella preparazione per la maratona di Firenze. Ha fissato come data di inizio della preparazione specifica il primo di settembre (le canoniche 12 settimane finali di tutte le tabelle). E nel frattempo che fare ? Con questo caldo, magari in vacanza, dove è difficile organizzarsi delle uscite. Costruire la possibilità di poter sopportare quelle mitiche 12 settimane, dico io. Quindi chilometri e chilometri, corsi magari anche blandamente, così come viene, cercando però sempre di finire in progressione. Senza dimenticare la velocità, e in questo senso qualche gara breve (8–10 km), anche nei luoghi di villeggiatura,magari una notturna, può sostituire brillantemente le classiche ripetute in pista. E’ utile anche  potenziare un po’, perché se è vero che la forza non è tra le caratteristiche migliori del podista, è anche vero, che soprattutto negli ultimi chilometri, gambe forti aiutano il maratoneta a finire forte. E l’aiuto ci può venire  dalle salite. Per chi rimane in città ma anche per chi va in vacanza , non è difficile trovare  una salita di 50–60 m., meglio ancora se all’ombra. Bisogna correrla al massimo,  indicativamente intorno ai 15 sec. Quindi fissate questo tempo e organizzatevi la salita piazzando i vostri riferimenti. La prima volta (che può essere esplorativa) si possono tentare due serie da 5. Tra una prova e l’altra inserite almeno due minuti di corsa molto blanda; e tra la prima e la seconda serie una corsa sempre blanda di almeno quattro minuti. Considerando un riscaldamento di 15-20 minuti e un breve defaticamento, in meno di un’ora si svolge un allenamento molto utile. Si può ripetere l’allenamento (non più di una volta alla settimana) per 3 o 4 volta incrementando le prove e le serie ad es: 2x5; 2x7; 3x5; 3x6. L’importante è correre forte tutte le prove e recuperare  bene tra una prova ed un’altra. Per chi invece va in montagna, può essere piacevole fare di necessità virtù: quindi invece di arrabbiarsi perché non si trova un metro di piano, passare a svolgere apposta gli allenamenti in salita. Una uscita di 5 o 6 km (dopo il solito riscaldamento di 15-20 min.) corsi in salita magari ad un buon ritmo, sono un ottimo potenziamento molto utile per il maratoneta. E’ meglio evitare di correre la discesa, quindi l’ideale sarebbe un passaggio in auto per ritornare al punto di partenza. Insomma con un po’ di fantasia e di buona volontà si può correre anche con il caldo e anche in vacanza. Buone corse. Massimo S.

(21) Ciao Emilio ... ho visto il sito è davvero fittissimo di informazioni, di racconti, di tutto, non manca niente!!!! Complimenti. Beatrice C.

(20) La ricetta di ieri sera: magliettina e pantaloncini leggeri, orario giusto (19.30), sole ancora caldo ma con una aggiunta di brezza fresca e avvolgente; iniziare la corsa tranquillamente nell'abitato, aggiungere dopo 2 km una bella ciclabile tra alberi e la campagna, guardare e sapere apprezzare la natura che ti circonda con tanto di tramonto sulle risaie; voglia di cambiare il percorso iniziale viste le condizioni climatiche favorevoli, considerare due fontanelle strategiche al posto giusto e nel momento giusto, aggiungere tanta voglia di correre all'aria aperta dopo una giornata chiuso in ufficio ... e cosa ne esce: una bellissima 17 km (distanza mai percorsa alla sera ... "manco" in preparazione di maratona) ... che posso dire più di così ... i momenti giusti bisogna seperli cogliere al volo e ieri sera io l'ho fatto ... ne è valsa la pena, ve lo posso assicurare. Ciao Emilio QDR

(19) Anche quest’anno l’inverno è stato clemente con il podista, soprattutto con quello come me che non può sfruttare la pausa pranzo per gli allenamenti ma deve sfidare il buio serale. Le temperature non sono mai state rigide, anzi a inizio febbraio pareva di essere già in piena primavera; raramente ha piovuto o meglio piovigginato, ma il giubbetto con gli inserti riflettenti (tipo ANAS) e il berretto di lana erano più che sufficienti per difendermi da quell’acquerugiola. Ora però, dopo un maggio-giugno insolitamente piovosi, è scoppiato un gran caldo. Per fortuna l’umidità elevatissima dei primi giorni si è un po’ mitigata, per cui anche se le temperature rimangono elevate (circa 30°C alle 18 quando mi alleno io) l’afa tremenda dei giorni scorsi è scomparsa. La strategia per riuscire comunque a correre, è quella di preferire i percorsi nei boschi che offrono maggiori possibilità di ombra e di evitare il più possibile l’asfalto. E soprattutto organizzando dei giri (magari disegnati su più anelli) che transitino presso le fontanelle, che per fortuna nei miei percorsi sono numerose. Comunque non sono solo, a sfidare le alte temperature, perché nella bella stagione la "corsa" impazza, reclutando parecchi "stagionali" che ai primi freddi spariranno. Qualcuno più temerario tra loro prepara le gare settembrine di Ivrea, che sono il clou podistico della nostra città, e di cui vi parlerò presto. Chiaramente con questo caldo raramente si riesce a correre per più di una quindicina di chilometri e ad un ritmo non troppo sostenuto. Per i lunghissimi  bisogna avere la possibilità di correre la mattina presto (quindi attendere il sabato o la domenica). E per non scadere troppo nella velocità (chi ha voglia di fare le ripetute?) ecco arrivare in soccorso le gare notturne. Soprattutto il campionato canavesano UISP ne prevede quasi una alla settimana (vedi www.uisp-ivrea.it). Si tratta solitamente di gare che partono dopo le ore 20, in paesi leggermente elevati rispetto alla pianura, per cui vuoi per l’ora vuoi per il luogo, l’aria è fresca ed invitante. I percorsi variano tra i sette e i nove chilometri, per cui si corre a tutta manetta, cercando  quella scioltezza e quella brillantezza che i ritmi lenti degli allenamenti lunghi tendono ad appannare. E’ un buon modo per mantenere la muscolatura giovane e scattante. Normalmente alla gara segue la classica cena del podista. A volte addirittura la gara è inserita all’interno della festa del paese, per cui gli stand gastronomici abbondano. E qui bisogna fare attenzione, dopo aver appesantito le gambe con la prestazione sportiva, di non appesantire troppo lo stomaco con una prestazione alimentare eccessiva. A presto e buone corse. Massimo S.

(18) Ciao ieri sera a Cassolnovo ho incontrato Paolo (Le Salamelle). Chiaramente, viste le mie condizioni attuali, non abbiamo corso insieme. Comunque, è stata una bella serata, come del resto lo sono quelle trascorse a correre tutti insieme. Purtroppo domenica non ci sarò, ... Ciao buona gg. Fabio VTV-QDR

(17) Ti scrivo perché ho visitato il sito e ho visto che tutti o quasi hanno scritto qualcosa. Mi piace. Ciao Alvaro C.

(16) Gianni si schernisce di tutti i complimenti ricevuti per il suo scritto e gioca a fare l’illetterato, mescolando nel suo messaggio citazioni in latino maccheronico a burle meneghine; gigioneggia come il pagliaccio che finge di inciampare nelle proprie scarpe, un po’ come il timido che si sfinge sbruffone. Ma noi sappiamo bene di quale pasta è fatto e non cadiamo nella sua trappola: è inutile Gianni, rassegnati, il racconto è bello e coinvolgente e tutti si sono emozionati a leggerlo. Bello il finale con la nona; anch’io, nonostante le mie origini cisalpine, tra il Ramella e Beethoven avrei scelto il “caro Ludovico” ... Massimo S. 

(15) Marudo - Stavolta non scrivo nulla sulla corsa di ieri, perchè sono troppo belle le cose scritte da tutti per ricordarla: sembra una cosa banale ma guardate cosa siamo stati capaci di tirare fuori correndo ... chi di noi avrebbe mai pensato di scrivere quello che riusciamo dopo aver corso? Ha proprio ragione Massimo, nella sofferenza si trova la via per la vera arte (con le debite proporzioni): perchè non partecipiamo ad una 100 Km.? Chissà cosa scriveremmo ... Sempre per Masimo: ma non è che un angolino alla prossima fiera del libro di Torino ce lo ricaviamo anche noi? Cosa ne dice Irene? Ed il Ramella? Conosce il nostro blog? (nota per i non Eporediesi: alla prima occasione vi spieghiamo tutto questo linguaggio "cifrato"). Fabio ci sei mancato; ho riletto ancora stasera il tuo scritto e la tua poesia: beh, tu sai scrivere davvero. Alessandro e Alvaro: ci siamo divertiti in modo semplice, facendo fatica, sudando, però che bello fare lo sport per il solo gusto di farlo, perchè sai che comunque ti darà beneficio, fisico e mentale; la prossima volta un pezzettino in più, si comincia sempre così sino ad arrivare alla ... - Cristian: tu sei un puledro selvaggio, che deve correre come si sente, altrimenti avrai sempre le gambe imballate. Ad Emilio non dico più nulla: ha sempre le parole giuste per tutti, e mi fa piacere che tutti quelli che lo stanno conoscendo anche solo per le corse, lo apprezzino subito. Però ieri la coppa se la meritavaa anche Blues, è stato il migliore. P.S. per non voler scrivere niente sulla corsa di ieri, mica male ... il solito logorroico. Ricordatevi l'appuntamento podistico/escursionistico che QDR propongono per il 20 luglio: "28a Tra boschi e valli d'or" organizzata dal Gruppo Amici di Monteviasco - Varese - Km. 12 nei boschi e sulle prealpi lombarde, che consigliamo di percorrere con scarponcini e zainetto, e camminando, per godere appieno della belleza dei luoghi (ve lo garantiamo per averlo già percorso). Ciao Gianni QDR 

(14) Cari ragazzi, è stato un piacere correre con voi. Sono fiero di voi cosi come sono fiero di ciò che ho fatto. E grande Alvaro! Spero di crescere podisticamente ancora per lungo tempo al tuo fianco. Spero di ripetermi già sabato sera, a Lazzate dove correrò con Menego (Fabio ci sarai? Me lo dici a Bareggio o a Cassolnovo ...).  Più frequento l'ambiente e più trovo persone care e sane nel corpo e nello spirito. Per Fabio, non cercare di coinvolgermi in progetti come quello in cui mi inviti sarebbe come offendermi, mi ci butterò anima e corpo, sono sempre disponibile a progetti del genere, che fanno vivere in maniera sana e all'aria aperta. Credo fermamente che nel "nostro" ambiente (e intendo Salamelle-QDR-VTV ed altri gruppi amici) questo spazio sia una cosa che manca, e che sia una mancanza grave, perchè tante volte non si sa dove andare perchè il proprio gruppo non esce, oppure ci sono impedimenti di altro tipo e gruppi più lontani possono ospitare singoli con problemi oppure in ferie oppure in visita da parenti ecc. Ti faccio un esempio: il prossimo anno a Pasquetta io dovrò cercare una corsa alternativa ai Ciliegi in fiore, dove Blues non è ben accetto (continuo a non capire perchè non si possa avere deroga per un giorno ... se vogliono la chiedo io all'ente parco. A Pavia ed in molti altri posti corriamo lungo le sponde ed il divieto non vige ... mah! Oppure si potrebbe trovare un percorso alternativo all'esterno dell'area recintata da fare con i cani, e poi voglio vedere a chi la fanno la multa se entrano cani randagi, e per ultimo non dimenticate che stiamo lasciando libera la banda del Gargano per decorrenza dei termini, ed io che ho un cane prendo una multa se porto il mio cane nella natura ... ancora mah! D'accordo che ci sono delle regole e che vanno rispettate, però mi sembra che ci siano pesi e misure diverse a seconda se sei malavitoso oppure no). Se ci fosse uno spazio come quello che avete in progetto sicuramente troverei una alternativa in men che non si dica, con il valore aggiunto di poterla condividere con amici. Ne ho approfittato per leggere un po' il vostro spazio, e ne vorrei condividere con voi la esperienza della adozione a distanza. In occasione del nostro matrimonio io a Anna avevamo pensato di non spendere soldi in bomboniere. In alternativa abbiamo adottato un bimbo brasiliano tramite il PIME. E qui viene il bello ... Ha sei anni ed il suo nome è: Fabiano da Silva da Costa. Quando l'ho letto me lo sono immaginato già con la maglia nerazzurra ed il numero 9 sulla schiena, con una sempice scritta: FABIANO. Caro, lo sogno già un centravanti ... Condivido con voi la speranza che questi ragazzi con il nostro piccolo contributo possano avere un futuro migliore, che possano non conoscere violenza e povertà, che possano studiare ed essere migliori per loro e per i loro paesi ... Ma soprattutto che possano essere sereni e sani. Un forte abbraccio a tutti. Alessandro "caz" C. Le Salamelle

(13) Marudo - SI SI SIII … Ho raggiunto il traguardo dei 18 Km, per la prima volta da quando partecipo alle corse. Come al solito ero partito par i 12 ma la compagnia è un ottimo stimolo e grazie ad Emilio che spesso tornava a prendermi, la compagnia di Gianni, con il quale nel giro di pochi chilometri, abbiamo parlato di un sacco di cose, dai gamberi alla caccia, dal cibo a come correre; Alessandro un bravo anche a lui per i suoi 18, e altri, mi sono ritrovato alla fine della faticaccia “quasi” senza accorgermene, quasi è tra virgolette. Anche Blues, il simpatico pastore tedesco mi ha divertito, facendo sue tutte le rogge e i fossi della zona, beato lui. Il percorso è stato bello, migliore la prima parte nel bosco, in mezzo ai campi la seconda, fortunatamente il caldo non era eccessivo, altrimenti sarebbe stata dura per tutti. Alla fine ci attendeva una bella sorpresa, oltre al solito riso, Alessandro afferma che aprirà una risotteria, una bellissima coppa come gruppo. Mentre mi gustavo una ottima anguria, tre fette, riflettevo su quello che ero riuscito a fare e nonostante fossi stremato, già pensavo alla prossima. Qualcuno si è complimentato per quello che ho scritto la volta precedente, altri mi hanno tirato le orecchie per la punteggiatura non curata, in tutti i casi sono rimasto stupito, perché scrivere non è certo il mio forte, il mio lavoro è quello di parlare al telefono con molte persone, tutto il giorno o quasi, la scrittura si riduce solo a qualche appunto. Ma … non ha importanza, non devo vincere nessun premio letterario, scrivo solo le mie sensazioni, per me tutte nuove. Un saluto a tutti. Alvaro C.

(11-12) Ciao Oriana, Ciao Gianni. Mi fa veramente piacere leggere il vs. messaggio, penso che sia esagerato il fatto di ritenermi uno scrittore ... Ho voluto esprimere (con tutti i miei limiti) tutte le mie emozioni di quella triste ma fantastica esperienza vissuta in compagnia di amici ... Ero molto combattuto nell'idea di pubblicarlo, poi mi è sembrato giusto condividere insieme a tutti voi, ciò che ha fatto parte della mia vita in una determinata fase ... Buona gg. Fabio QDR/VTV - Ciao Alessandro. Sono Fabio del QDR/VTV. Mi ha fatto molto piacere leggere il tuo intervento riguardo la corsa di Marudo. Sono fermamente convinto che la compagnia di Emilio sia qualcosa di speciale ... Spero che tu possa partecipare attivamente al nostro progetto creare un forum di interventi aperto a tutti gli amici.

Grazie. Alla prossima. Fabio QDR/VTV 

(10) Marudo - Ciao a tutti, Emilio mi ha chiesto almeno due righe. Io non sono mai stato bravo a scrivere, non è il mio forte. Ma mi impegnerò cosi come QdR si sono impegnati ad accogliermi. Innanzi tutto grazie, grazie per la compagnia, grazie per l'incoraggiamento e grazie per avermi accompagnato in questa splendida avventura, la mia prima volta oltre la soglia dei 16 Km. Io sono in fase crescente, credo di avere dei limiti dati dal fisico e dal ginocchio ma non li ho ancora trovati. A mano a mano che mi allleno mi sembra di infrangere ogni limite possibile, allora sarà che credo di non potere ma posso? Oppure la compagnia aiuta ad infrangere? Sicuramente la compagnia aiuta ad infrangere ... Quando, quasi stremato, ho detto ad Emilio: "Io cammino, non ce la faccio più!" lui mi ha risposto: "Rallenta, ma non mollare!", io non ho mollato, ce l'ho fatta, grazie Emilio. La gara è stata bella, il percorso è sicuramente intrigante, la natura intorno a Marudo è affascinante (ad esclusione dei corsi d'acqua, purtroppo puzzolenti ...) e la gente è di una squisitezza unica; il pensiero che una coppia di anziani abbia organizzato fuori da casa un ristoro improvvisato perchè vedevano passare gente assetata mi commuove ... Scrivo queste righe alle 22.00, e Blues si è appena svegliato dal lungo sonno risoratore post-gara, ha fame e sete ma anche lui come sempre è stato un buon compagno di corsa, credo e spero che voi QdR abbiate apprezzato, vi ringrazio anche da parte sua per la compagnia e per l'affetto, so che se potesse parlare lo farebbe. Una giornata al massimo del positivo, quindi, per l'unica salamella in gara a Marudo, con forma fisica buona, meteo non troppo caldo, bel percorso, ottima compagnia e grande entusiasmo, con il valore aggiunto del rinnovo del gemellaggio Salamelle-Quelli di Rozzano e nuovi amici per il sottoscritto. Che potrei volere di più? Un bel paio di chili di riso? Ce li ho! Una coppa? Vinta! Un dolce? Budino al cioccolato in abbondanza! No, direi che non manca nulla ... ah una cosa si, fatemi andare và, che Riccardo (mio figlio di 21 mesi) si è quasi addormentato ... Un forte abbraccio a tutti, un bacio alle femmine e buoni chilometri a tutti ... Alessandro C. "caz" per Le Salamelle

(9) Si, si ho letto la storia scritta da Gianni e si capisce che siete un gruppo di amici molto affiatati e che godono della reciproca compagnia e della voglia di fare insieme le cose che vi piacciono (... tra cui correre). Ho sentito qualche giorno fa alcune delle mie colleghe per sapere come procede in ufficio (Eva, Giorgia, Patrizia), ma tu se puoi quando ti capita salutamele tutte. Ti tengo aggiornato. A presto Elisa B.

(8) A tutti i QDR ed affiliati. Caspita, ci stiamo dando dentro tutti a scrivere cose carine (anche di più: la poesia di Fabio è d'autore, era un peccato non ce l'avesse fatta leggere prima, ma penso che il poeta debba scrivere prima per sè stesso, per tirare fuori dalla propria anima quello che sente lui e non deve essere obbligato a farlo vedere agli altri; però dopo questo scritto io al massimo mi dedicherò a ricopiare i pensierini dei baci Perugina ...). Anche il riferimento di Massimo alla sofferenza è molto sottile: in effetti solo le scorie mentali, sebbene a distanza di mesi, di un maratona così gogliardica, possono produrre un tale tipo di "deformatio mentis" (l'ho sparata così, mica lo so se è corretto ... dire qualche frase in latino, anche maccheronico, alla dottor Ballanzone, fa sempre effetto e dà un tono): portare a termine una maratona è  "AD AUGUSTA PER ANGUSTA" (beccatevi anche questa citazione, e non poteva essere altrimenti, dal libretto di un'opera di Verdi - e qui chiudo altrimenti sapete che se comincio a parlare di opera lirica non la finisco più ...), che per Massimo Eporediese, e cis-aostano ha una certa assonanza col CAL CUSTA QUEL CAL CUSTA, VIVA L'AUSTA (spero si scriva così). Sono tornato oggi (mi sono svegliato alle 5 a Schiphol-Amsterdam) da 2 giorni a Rotterdam per lavoro (non ho capito quasi niente di quello che mi dicevano e che dicevo anch'io, chissà i casini), ho mangiato malino e poco, dormito poco, però ho scoperto che Rotterdam è un bella città per andare in bici e correre, peccato non abbia portato con me l'abbigliamento podistico. In compenso per girarla a piedi vestito elegante, con le scarpe di cuoio, mi sono venuti 2 vesciconi ai talloni che devo cercare di riparare per domenica. Emilio, grazie per i soliti complimenti troppo generosi; certo che hai creato qualcosa di veramente bello per tutti noi, per poter dare sfogo alla nostra vena creativa e  contagiosa. Ilaria, sempre molto gentile e benevola nei miei confronti: non sono riuscito a portarvi nemmeno un cioccolatino dall'Olanda (vista la mia abituale puntualità, stavo anche per perdere l'aereo ... come il bambino del film). Prof. Beretta, la prego di essere comprensiva nei confronti del mio scritto che si presta, più che essere letto, ad essere "intepretato" come un gramelot (si scrive così?) alla Dario Fo: la prima volta che ci troviamo tutti insieme, assegno le parti e recitate con me ... Mentre sto chiudendo questo msg, è mezzanotte e sto ascoltando la 9a sinfonia di Beethoven su SkyMusica: anche queste sono sensazioni che si possono spiegare solo agli amici ... l'inno alla gioia ... la poesia ... (p.s. per Fabio - senza parole, la Tua poesia, sei figlio d'arte). Grazie. Ma la pizzata quando la facciamo !!!! Ciao Gianni QDR

(7) Ciao Emilio, io sto bene, mi sto rilassando e preparando psicologicamente al momento fatidico del parto. Il termine della gravidanza è il 27 luglio, ma vorrei davvero che anticipasse qualche giorno ... speriamo bene ... E tu come stai? Leggo sempre le tue email con le notizie di "Quelli di Rozzano" e mi tengo aggiornata sulle vostre attività ... A presto. Elisa B.

(6) Cari amici, grazie della odierna bella novità letteraria del sito. Grazie soprattutto a Gianni che si è davvero superato. Già i precedenti racconti erano delle cronache simpatiche e divertenti, ma questa volta il testo proposto brilla per la sua originalità stilistica e per le emozioni che sa trasmettere. E’ proprio vero che solo nella sofferenza si trova la via per la vera arte. Ci sarebbe tanto da dire sul racconto, su Gianni, sulla maratona … ma mi limito a segnalare come questo racconto e il commento finale di Emilio, chiarisca davvero il senso di “gruppo” che avete voluto scegliervi per la vostra amicizia. Una specie di corrente elettrica (non è deformazione professionale) che scatta, che vi illumina, vi fa vibrare e vi tiene uniti. Sono contento anche se a distanza di poter "godere" della vostra amicizia. Ciao Massimo S. 

(4-5) Ho appena terminato di leggere il racconto di Gianni e ancora una volta devo fare i miei complimenti per come è riuscito a mettere nero su bianco i racconti di una così bella esperienza. Mi ha fatto divertire, sorridere e anche emozionare ... Bravissimo!!! e complimenti a tutti quelli del nostro gruppo che giorno dopo giorno fanno diventare sempre un po' più forte questa bella amicizia. Grazie di cuore a tutti!!!!! Ilaria QDR - Devo fare tanti complimenti al nostro "scrittore Gianni" soprattutto per l'originalità di come ha voluto raccontare simpaticamente la nostra avventura di Milano. Colgo l'occasione con questo intervento per rispondere a Pier e Carlo delle Salamelle: Quelli di Rozzano saranno ben felici se potranno in futuro essere d'aiuto a voi ed altri amici podisti nel prepararare una maratona insieme. Ciao a tutti. Emilio QDR

(3) Ciao Emilio, sono d'accordo con Carlo! Correre con il vostro gruppo è sempre un piacere, ci si diverte e si corre volentieri. La butto lì, proviamo a preparare insieme una Maratona? Emilio e QDR ci possono dare una mano :) Ciao, a presto. Pier Le Salamelle

 

LUGLIO 2008/2

 
(segue @ LA POSTA DEGLI AMICI)

(2) Buongiorno Emilio, Annalisa ci fa leggere sempre i vostri reportage post-corsa. Siamo felici ed onorati di apparire sul vostro blog. Parlo per me, ma penso che Pier sia dello stesso parere, dicendo che siamo noi a ringraziarti per la pazienza e l'esperienza che regali correndo con noi, ancora inesperti. Grazie della sorpresa e buona giornata! Carlo Le Salamelle - ahahhahahha :-D  ho appena letto il racconto sulla Maratona di Milano!! bellissimo!!!! :)  Fa venire voglia di fare una maratona!!! :-D  Ci vediamo tra 2 settimane!! ciao ciao Annalisa Le Salamelle  -  E alllora facciamola insieme a Firenze a fine novembre ... ciao Emilio QDR 

(1) arghhhhhhhhhhh il mio problema è che da settembre lavoro quasi tutte le domeniche in fiera :(  difficilmente potrei seguire un programma di allenamento ben fatto e costante :(  Poi per ora devo iniziare a fare sempre le mezze ... e pian piano si arriva alla maratona!! Ciao Annalisa Le Salamelle  Molto saggio da parte tua. Ciao Emilio QDR

 
 
 
# RICORDEREMO VOLENTIERI
 
 (6) ABBIATEGRASSO - 27 LUGLIO
"VTV DAY" PER FESTEGGIARE I 50 ANNI DI PIERO A. 
Di solito scriviamo qualche riga sulla corsa per ricordarci della mattinata podistica, ma questa volta dobbiamo parlare di un week-end più culinario che sportivo. Abbiamo iniziato sabato sera con una pizzata organizzata dai QDR un po' in fretta e all'ultimo momento per poterci salutare prima delle vacanze, ma alla fine si è rivelata una bella serata pur non riuscendo ad avere tanti altri amici con noi: comunque una ventina di persone tra QDR, VTV e Le Salamelle sono stati un gran bel numero per trascorrere insieme una serata alla "nostra base", La Magolfa. Poche ore dopo, la mattina successiva, siamo stati invitati dai nostri amici VTV a partecipare al "VTV day" per festeggiare i 50 anni di Piero: ritrovo in centro ad Abbiategrasso e via tutti insieme in cascina. Formazione di tre gruppetti per percorrere circa 6, 14 e 17 km sui bellissimi sentieri e sulle stradine verso il Ticino, prima della grande festa: salame, prosciutto, zola, patatine, prosecco e sangria e tanto altro ... anche acqua fresca! e gli auguri a Piero per il suo compleanno. Un ringraziamento di cuore a tutti gli amici del VTV per averci invitato alla loro festa, per aver rafforzato il nostro legame di amicizia. Un abbraccio particolare va al festeggiato Piero e un grande ringraziamento a Rosa che si è prodigata e impegnata con tutte le sue forze per la buona riuscita della festa. Grazie ancora a tutti da parte di tutti Quelli di Rozzano. Ciao Emilio QDR
Cari compagni di corsa (ed ora anche di merenda), dopo la bella serata di ieri, stamattina abbiamo proseguito questo bel gemellaggio tra un colosso del podismo come il VTV e noi, piccoli piccoli del QDR: Vi ringraziamo dell'invito e di tutta la fatica che avete fatto per organizzare questa bella mattinata. Ma visto che tra le vostre file annoverate un poeta, che abbiamo potuto apprezzare stamattina con la splendida poesia dedicata al compleanno di Piero, mi sono permesso di buttare giù queste quartine senza pretese (effetto probabile delle quartine di sangria che stamattina ho trangugiato con copiosa avidità: che reintegratore ! altro che il Gatorade). Alla prossima corsa, ciao a tutti e grazie ancora !!!!!! Gianni QDR
 
"IL 27 LUGLIO"
(un po' come "Il 5 Maggio")
Ah che afa, che calura è la corsa una tortura,
ma oggi qui, ad Abbia-grasso tutto ciò sarà uno spasso.
QDR e VTV tutti insieme stan così,
per goder, alla fin fine, di sangria e patatine,
cetrioli, salamini, cipolline e tanti vini,
con lo zola ed il prosciutto (l'abbiamo fatto fuori tutto !).
L'amicizia, l'allegria, anche il caldo passa via;
il giardino e la cascina, fan più bella la mattina,
ma la cosa assai migliore è che abbiam, con tardo ardore,
rafforzato l'amistà che la corsa già ti dà.
Or dobbiam gridar così viva viva il VTV.
  
 (5) PONTE DI PIERO - MONTEVIASCO - 20 LUGLIO
TRA BOSCHI E VALLI D'OR - TREKKING 
Peccato che QDR non abbiano potuto partecipare "in massa" a questa manifestazione per noi alternativa alle corse della nostra zona: alternativa sia per la morfologia del territorio, che per il modo di affrontarla. L'avevamo proposta come una passeggiata trekking, avendo già percorso lo stesso itinerario qualche anno fa, e così vi abbiamo partecipato, con scarponcini e zaino (i due segni distintivi delle mie vacanze, senza i quali non mi sento bene, quasi come la coperta per Linus od il piccolo pianoforte per Schroeder), insieme a molti altri come noi, ma anche a molti che correvano. Le salite erano impegnative (tratti del 20%), però limitate alla parte iniziale, con la salita dalla partenza sino alla frazione di Viasco, 3 km, da dove poi si proseguiva nel bosco con saliscendi vari, passaggi sui torrenti, sino a raggiungere alcuni alpeggi nei boschi, non più in uso, ed ora facenti parte del sentiero didattico della valle, che illustra, tramite pannelli, quali erano le condizioni di lavoro nei boschi dei tempi passati. Grazie alla giornata fresca ed al percorso molto ombreggiato, abbiamo potuto godere della passeggiata senza fare molta fatica (per chi ama camminare in montagna), sino all'arrivo nella bellissima Monteviasco, raggiungibile solamente con questo percorso, oppure tramite la scalinata di 1400 e passa gradoni (ex mulattiera), che costituiva il percorso di 3 km., o la funivia: un paesino che invitiamo a visitare, per questa sua particolarità e per le sue case, coi muri a vista, con i tetti in pietra nera, i suoi stretti vicoli, il suo panorama sul verde delle montagne della vallata, le sue caprette che girano libere in paese (e danno il latte con cui vengono fatti formaggi ed anche il gelato, buonissimo): anche oggi una giornata alla fine della quale ci siamo detti che era un peccato fosse già finita e che, per diversi motivi, i nostri amici avevano disertato. Per i 12 km Oriana e Gianni QDR
 
 (4) MAIRANO DI CASALETTO LODIGIANO - 20 LUGLIO
"TUTTI PAZZI PER MARY" ... NO, NO ... "TUTTI PAZZI PER LA VENTI" !!!
Cameron Diaz e Matt Dillon ... no!!!!! ... Mi dispiace veramente ma gli attori oggi non sono stati loro! Gli attori in scena oggi alla loro prima a Mairano d Casaletto Lodigiano hanno un altro nome e penso che si ricorderanno questa giornata con enorme piacere: il titolo di oggi è "Tutti pazzi per la 20" ed i protagonisti sono stati Claudia, Viola, Rosanna, Alvaro, Alessandro e Blues! In una bellissima calda mattina di luglio nel lodigiano abbiamo avuto l'esordio sulla distanza dei venti chilometri di ben 5 podisti + Blues, lo splendido pastore tedesco che corre tutte le domeniche con Le Salamelle. E' stata una bellissima mattinata passata in compagnia di Alvaro (ogni domenica in fase crescente) e una bellissima rappresentanza degli amici di Abbiategrasso che si rivelano, più passa il tempo che trascorriamo insieme, sempre più simpatici e di compagnia (vedi le foto di oggi http://picasaweb.google.it/LeSalamelle/14CaminadaCaselettese_200708). Oltre agli esordienti c'erano anche Paolo, Annalisa e Carlo con Lalla e Maura. Con enorme gioia voglio sottolineare che in questi ultimi mesi ho visto parecchi esordi su alcune distanze a partire dalla prima 21 km di Annalisa a Garlasco a oggi, e questo mi fa sentire anche un po' orgoglioso ... spero di portare fortuna a questo punto ... ma di più spero di riuscire a trasmettere con allegria, nel mio piccolo, la voglia di correre anche faticando e cercando di fare ogni volta qualche chilometro in più per provare a sfidare noi stessi senza dover dimostrare niente a nessuno, ma solo per il gusto di correre in compagnia, ridendo e scherzando. La corsa ben organizzata, con dei bei ristori, ottima segnaletica è secondo me molto bella anche d'estate visto che una volta si correva a fine ottobre nella nebbia delle campagne lodigiane. Un saluto in particolare a Paolo, compagno oggi "di elastico", simpatico e sempre di compagnia (ne è valsa la pena fare l'elastico ... vero Cico! se Carlo è d'accordo, la prossima volta ancora! ...). Tornando a casa insieme ad Alvaro ci siamo detti che è stata veramente una bella mattinata ... e altre ce ne saranno in futuro. Ciao a tutti. Emilio QDR 
 
Claudia e Viola   Rosanna   alvaro   Alessandro Rosanna Claudia   Alvaro e Blues     08_mairano cas-lod01  Tutto il gruppo di Mairano di Casaletto Lodigiano
 
 (3) VELATE - 13 LUGLIO
ANNULLATI TUTTI I PERCORSI PER IL MALTEMPO ALLA STRAVELATE
Peccato: questa storica classica IVV-Fiasp del varesotto non si meritava il maltempo di oggi (ragazzi, erano anni che non beccavo un'acqua così, un temporale dopo l'altro, fiumi che scorrevano sulle strade e nei boschi), che addirittura ha costetto gli organizzatori, su istruzioni dei commissari Fiasp e per ragioni di sicurezza, ad annullare tutti i percorsi previsti (11-16-24 e 35km) tranne quello di 6 km, da ripetersi più volte; anche su questo breve percorso, almeno 1 km. nel bosco con l'alternativa di scegliere se sprofondare nel fango o nell'acqua sino alla caviglia, e comunque con l'unico obbiettivo di rimanere in piedi. Già i percorsi di Velate sono famosi per la loro durezza (mi ricordo una mitica 30 km. all'inizio anni '80 col mio amico e vate podistico Mario Negri "Mariett Magnapulpett",  colui che mi ha instillato la passione per la corsa, con la salita completa tra le cappelle del Sacro Monte di Varese ed ulteriore "scalata" alle 3 Croci, il top del montre Campo dei Fiori), tra cui l'ultima due o tre anni fa, 16 km.= più di 2 ore e mezza ... sarà per il prossimo anno, anche questa è una manifestazione da segnalare per l'ambiente, sia umano che naturale, e per i panorami che, col tempo clemente, si possono gustare. Gianni QDR
 
 (2) S. CRISTINA E BISSONE - 13 LUGLIO
POCHI MA BUONI ... ANCHE CON IL CALDO NELLE CAMPAGNE DELLA BASSA PAVESE!
Oggi QDR erano tutti assenti per vari impegni. Alla corsa programmata a S. Cristina e Bissone sono andato da solo con l'amico Alvaro che domenica dopo domenica sta iniziando a correre assiduamente in nostra compagnia e degli altri amici a noi più vicini. Pochi podisti al ritrovo al campo sportivo: peccato perchè la corsa è molto bella, e noi QDR l'abbiamo fatta lo scorso anno per la prima volta apprezzandone il percorso e il panorama della bassa pavese tra immensi campi di granturco e risaie. La gente inizia ad essere un po' assente alle corse perchè tanti sono già partiti per le vacanze, la distanza del posto e le previsioni che davano brutto tempo hanno contribuito alla bassa affluenza a S. Cristina. Oltre ai concittadini di Quinto de' Stampi il gruppo più folto è stato il VTV di Abbiategrasso con gli amici di tante domeniche e di tante corse: vari gruppetti alla partenza e Alvaro si unisce a Maurizio, Remigio ed altri sul percorso della 12 km. Io mi voglio cimentare nella 22 km che si rivelerà molto impegnativa per il gran caldo (ma le previsioni che davano brutto? ... cielo completamente azzurro e caldo afoso dall'inizio fino al termine della corsa ...) e insieme a un folto gruppo di VTV partiamo tutti insieme per poi dividerci: i più tenaci con un passo da invidia, Piero-Roberto-Ezio, e poi i più tranquilli Ivano, Massimo, Tino, Luigi e Tonino che oggi ha preferito, anche visto le condizioni climatiche, farci compagnia optando per un ritmo più blando. E' stata veramente una corsa dura nonostante l'ottima organizzazione che ha messo a disposizione ben 5 ristori sulla lunga: ottime anche le segnalazioni del percorso. La compagnia è stata veramente meravigliosa e sono contento di aver corso con questo gruppetto di amici e ancora di più perchè oggi sono riuscito a fare per la prima volta una corsa completa con Tonino, che si è dimostrato una persona molto cordiale e simpaticissima (non l'ho scoperto oggi, ma ho avuto "la prova sul campo"). Alla fine il ritrovo con tutti gli altri al ristoro finale per l'ultima bevuta di acqua fresca e con Alvaro che anche oggi ho visto soddisfatto non solo per i suoi progressi nel chilometraggio e nella tenuta ma anche per gli amici e l'ambiente che apprezza di volta in volta ... sono sicuro che più parteciperà e più scoprirà che questo è un bellissimo ambiente di gente che vuole semplicemente stare in compagnia e divertirsi anche condividendo la fatica. Grazie a tutti i miei amici per un'altra bella mattinata. Ciao Emilio QDR
 
 (1) MARUDO - 6 LUGLIO
DUE AMICI, DUE ESORDI SULLA DISTANZA DEI 18 KM
Dopo qualche domenica a ranghi ridotti ecco i QDR pronti per un'altra corsa: Enrico classe 1924 in prima linea a sostenere il gruppo, Gianni e Oriana, Cristian ed Emilio: purtroppo mancava Fabio assente più che giustificato per una giornata da "papà x 24 h". Ma oggi al nostro piccolo ma "grande" gruppetto si sono uniti gli amici Alvaro per la seconda domenica consecutiva e Alessandro delle Salamelle con il suo splendido cane Blues. Ritrovo per tutti a Ponte Sesto e partenza per Marudo. Ed eccoci tutti compatti per questa nuova corsa che ci porta prima ad attraversare un bellissimo bosco di betulle e di noceti e poi le campagne intorno a Marudo: una bella corsa con una temperatura tutto sommato buona e una più che discreta organizzazione con tanti ristori. Ma oggi la cosa più bella da ricordare di Marudo è stata la grinta dei due nostri amici Alvaro e Alessandro che hanno avuto la tenacia e la forza di superare sè stessi: tutti e due hanno portato a termine la loro prima 18 km e la soddisfazione che oggi QDR hanno aiutato degli amici ad arrivare al loro obiettivo. Alessandro era partito già con l'idea di provare a superare il suo tetto dei 16 km mentre Alvaro, partito con l'idea di fare una buona 12 km, si è trovato coinvolto nella sfida più ardua da Gianni e da Emilio che l'hanno accompagnato volentieri fino alla fine. Al termine nella soddisfazione generale per l'ottimo risultato dei due nuovi compagni di corsa è arrivata anche la coppa per la partecipazione alla corsa come gruppo iscritto alla manifestazione e senza esitare QDR hanno pensato che fosse giusto che Alvaro la portasse a casa per ricordo senza nulla togliere ad Alessandro che di coppe ne porta a casa tante quasi tutte le domeniche con il suo gruppo "Le Salamelle". Ma un altro compagno degno di citazione è Blues: oggi oltre ai 18 km percorsi con noi e tutte le nuotate nei fossi e rogge ci ha onorato della sua simpatica compagnia e al termine si è dimostrato un valoroso e affettuoso fedele amico. Grazie a tutti per un'altra domenica da ricordare ... oh scusate mi stavo dimenticando ... C.A. Guaz, Le Salamelle: certificato ISO 06072008 18 KM per Alessandro e Blues firmato e notificato in data odierna da QDR ... Emilio QDR
 
 
§ SPAZIO CULTURA
 

a Stefano Chiarini (5 febbraio 2007)

 

Ci sono vite che pesano come piume,

altre che pesano come montagne,

ci sono uomini che vivono per se stessi,

altri che vivono per l’Umanità.

 

Un compagno è morto ma vivo resta

nei nostri cuori e nelle nostre menti.

 

Un compagno che tutta la vita

ha dato per difendere i dannati della terra,

un compagno che sempre ha lottato

contro l’ingiustizia, contro la guerra

dei padroni della terra, un compagno

che con la parola e la penna,

in Palestina, in Libano. in Irak,

le bandiere ha alzato dei diritti, delle libertà.

 

Un compagno è morto ma vivo resta

nei nostri cuori e nelle nostre menti:

il suo nome onoriamo nell’esempio, nella memoria.

 
Gian Luigi Nespoli

vedi anche http://www.pane-rose.it/files/index.php?c8:o445
 
 

MILANO 2/12/07

Quelli di Rozzano, la storia continua … ATTO TERZO

 

  FINALMENTE UNA MARATONA PER TUTTI QUELLI DI ROZZANO

 

2 DICEMBRE 2007, MARATONA DI MILANO

Tutto è cominciato dopo la maratona di Torino del 15 aprile 2007: gli amici avevano deciso che “dovevo” rifare una maratona (complici anche Oriana ed Ilaria) e quindi quale occasione migliore di quella di Milano del 2 dicembre? Infatti ci sarebbe stato tutto il tempo per una preparazione adeguata, il periodo era anche il migliore (a sentire gli esperti la fine dell’autunno consente una preparazione nei 3 mesi precedenti non caldi per arrivare a fine novembre/primi di dicembre), e c’era anche tutto il tempo per prepararsi anche psicologicamente (qualche mese per “riprogrammare” il cervello ad avere questo obiettivo con tutto il preambolo della preparazione).

Quindi riassumendo: se volete fare una maratona, perchè non avete altro da fare, questo potrebbe essere il vostro vademecum:

1) dai 2 ai 4 mesi per pensarci bene se volete farla;

2) 3 mesi antecedenti alla data prescelta per prepararvi fisicamente e psicologicamente;

3) 15 giorni precedenti a riposare fisicamente e ripassare tutto quanto è stato “studiato” come prima di un esame.

Quindi, passate le vacanze di agosto, in cui comunque ho proseguito a correre in Sardegna, su e giù per la Barbagia (con la classica corsa Calagonone/Dorgali, 9 km.dal livello del mare a 700 m., che mi ha visto per la seconda volta arrivare saldamente all’ultimo posto) per mantenere un livello discreto di allenamento, la preparazione per la maratona parte da domenica 2 settembre, a Locate per poi proseguire ogni domenica con percorsi di 22/25 km, più un solo allenamento a metà settimana, con punte di 27/29 km. (il giro del lago di Varese, fatto 3 volte e 28 km. a Trovo), con massimo 33 km. a Borghetto Lodigiano l’11 novembre. Ma il 25 novembre, ultimo test prima della maratona, nei soli 18 km a Gratosoglio (la corsa dei Viviam Centanni dal centro Vismara, dove lavora Cristian) il “dramma”: un dolore al retrocoscia sinistro (che già sentivo da qualche settimana) mi faceva fermare più volte e mi faceva male davvero, tanto che a Cristian e Fabio dissi che non avrei certo potuto fare la maratona la domenica dopo, in quelle condizioni; naturalmente gli amici mi dissero di non dire “giannate” e di stare tranquillo … ma non ero tanto convinto.

Martedì 27 avevo fissato un massaggio con Gregory, osteopata e massaggiatore sportivo del centro Targetti: diciamo che a vederlo e pensare che con le mani che aveva mi avrebbe dovuto strapazzare c’era da spaventarsi; ed infatti dopo il suo trattamento non riuscivo più a camminare,ma devo riconoscere che con la sua manipolazione ed il riposo degli ultimi giorni, sembrava che il dolore fosse sopito.

Ormai però non potevo tirarmi indietro ed il sabato mattina con Oriana andiamo a ritirare il pettorale al centro maratona di Piazza Duomo: già ero emozionato e cominciava a salire la concentrazione e tutto era in funzione della corsa del giorno dopo, qualsiasi gesto o pensiero era già proiettato al mattino di domenica. Però avevo ancora il dolore e mi chiedevo come avrei potuto fare 42 km. così, se la domenica prima ne avevo finiti a malapena 18. Ma non avevo tenuto conto (perché erano 23 anni che non correvo più una maratona) di una certa cosa …

Mi accorgo però che sto parlando solo di me e non degli altri artefici e registi della mia maratona:

Emilio, che si preparava con la solita determinazione e costanza e che era il “colpevole” principale nell’aver architettato la trappola in cui ero caduto per costringermi a rifarne una (addirittura aveva pensato di farla insieme a me, col mio passo, con tutti gli amici, ma per fortuna alla fine aveva rinunciato a questo progetto);

Cristian, che dopo Firenze (con le mie scarpe) e Torino (col caldo), ne voleva fare una come si deve e si era preparato in maniera perfetta, con prestazioni veramente notevoli;

Fabio, che mi era stato di sprone e complice primo di Emilio e che, seppur in un periodo di molte difficoltà, era deciso di tentarla “alla guascona” (a Torino lo avevo soprannominato il D’Artagnan del gruppo);

Ilaria, cheta cheta, che assisteva Cristian, e che, sotto sotto, lavorava anche lei con gli altri per costringermi a farla e che non potevo deludere;

Cristina, che nonostante gli impegni di studio, voleva vedermi fare la maratona, e che altrettanto non potevo deludere;

Ma Oriana è stata la mia musa ispiratrice ed il mio sprone: non so come esprimerle la mia gratitudine, per l’aiuto che mi ha dato in quel periodo, che comunque è solo una piccola parte di quello che sempre mi dà, da quando ci conosciamo.

SABATO 1° DICEMBRE 2007

Il sabato, dopo il ritiro del pettorale, si entra in trance, e come in un ritiro spirituale: si capitalizza tutto quanto accumulato nei mesi precedenti ed anche l’alimentazione ha il suo culmine ne “l’ultima cena”, dopo la dieta dissociata dell’ultima settimana; una mega-spaghettata alla carbonara (ma con spaghetti alla chitarra, quindi con ulteriore aggiunta anche di proteine).

Poi a letto presto (anche se, in questi casi, non si dorme per niente, anzi, quando ci si corica, si vorrebbe già che fosse ora di svegliarsi per evitare di pensare troppo al giorno dopo e per essere certi che la carica che sai essere dentro di te, non svanisca nel corso della notte) non prima di aver preparato la colazione per il mattino, banana, barrette di musli e quinoa, frutta secca.

DOMENICA 2 DICEMBRE 2007

Sveglia ore 6,00, prima di quando ci alziamo per andare al lavoro, però in 5 minuti siamo in piedi per prepararci; non sembra, ma anche per chi non deve fare la maratona ma è vicino a chi si prepara, sopportare la preparazione è un impegno e non si vede l’ora che finisca come una liberazione. Il ritrovo è con Fabio alla stazione del metro di piazza Abbiategrasso: c’è ancora buio, siamo in 5 sulla Corsa di Oriana (Oriana, Ilaria, Cristian, Emilio ed io): si parla, ma onestamente non saprei di cosa, perchè comunque tutto quello che diciamo serve solo per stemperare la tensione e non far svanire la concentrazione e la carica che sentiamo in noi. Ostentiamo la sacca della maratona che ci fa passare senza pagare il biglietto e nel metro siamo insieme con altri maratoneti; li squadriamo dall’alto al basso, come fossero avversari da battere….invece sono come noi, con la loro tensione e paura per la gara, paura che vada storto qualcosa, dopo mesi di preparazione, la solita storia, sempre uguale e sempre diversa.

Scendiamo alla stazione di Lanza e ci dirigiamo all’Arena dove c’è il punto di ritrovo e deposito borse: chi si cambia all’aperto, chi sotto l’ingresso dell’Arena, chi dentro al tendone che, pur grande, è strapieno di gente e, soprattutto, di odori; l’olio canforato ti entra nelle narici e funge da anestetico: mi basta entrare perché mi passi il dolore che ho ancora alla gamba, ed entro, come penso tutti in un’altra dimensione; pensi di essere un super-uomo, imbattibile (perché comunque il tuo avversario sei tu) pur con i propri limiti di cui ognuno è conscio, ci si massaggia le gambe con la canfora, si parla col proprio corpo, lo si studia, lo si sprona, si cerca di fare un rapido “check-up” per capire se è tutto a posto. Esco dal tendone e trovo tutti gli altri amici già pronti e tesi: Emilio, Cristian, Fabio, Ivano, gli altri del VTV, Ilaria ed Oriana già pronte per l’assistenza logistica.

Ci avviamo verso il Castello Sforzesco che dobbiamo attraversare per raggiungere la partenza in Piazza Castello, non prima di alcuni “piss” stop e di tante foto che ci scattiamo a vicenda e che saranno un bel ricordo da guardare nei giorni successivi per rivivere questi momenti insieme.

Nelle gabbie alla partenza

Ora ci avviamo nelle gabbie, la mia naturalmente è l’ultima e mi sto ancora chiedendo perché sono qui in mezzo a tanti altri “matti”, chi me l’ha fatto fare: mi guardo intorno e vedo i “colpevoli”, sono ancora una volta insieme a me, mi sostengono, mi salutano ed allora devo correrla anche per loro che mi hanno spronato ed aiutato. Stiamo aspettando il colpo di pistola della partenza e faccio l’ultimo controllo e l’appello: Scarpe: allacciate e riallacciate - Piedi: presenti e ben spalmati di crema idratante - Gambe: cosparse di alcool canforato – Pancia: sempre presente e saldamente agganciata- Marsupio: contenente barrette e fialette energetiche pronte all’uso – Cellulare: preparato con messaggi per Oriana per i passaggi ai vari km. – Capezzoli: debitamente cerottati –

Sono coperto come si deve? Cappellino invernale ben calzato? Non fa freddo, la temperatura sembra discreta e quasi ideale per una corsa lunga, ma l’adrenalina fa salire il calore del corpo e non si sente freddo … vorrei poter come uscire da me stesso e vedermi correre la maratona da fuori invece … prodigi della scienza moderna … mi rimpicciolisco … sempre più … sempre più … ancora … non mi fermo mai … ma ora dove mi trovo, che posto è questo ?

TESTA: “come che posto è questo? Non mi riconosci ? Sei dentro la tua testa ed io sono il tuo cervello: certo lo stai vedendo da una angolazione che non hai mai visto, ci sei dentro! vedi, ci sono degli spazi vuoti, altri un po’ disordinati, insomma è evidente che sono proprio il tuo cervello; ed ora vieni con me, anzi con noi e partecipa alla tua maratona da dentro il tuo corpo, mica tutti lo possono fare … facciamo l’appello: Cuore ?”

CUORE: “presente! –altrimenti col cavolo che puoi correre - sto battendo un po’ fortino, spero di tenere, ma perché non hai portato il cardiofrequenzimetro, così mi controllavi meglio, mica ti garantisco di poter tenere i battiti sotto controllo, poi sono cavoli tuoi …”

Gambe …

GAMBE: “per ora siamo in attesa e va tutto bene, non sentiamo freddo, puzziamo un po’ di canfora…però le nostre colleghe degli altri podisti puzzano anche di più, quindi siamo in buona compagnia, certo un po’ tremiamo, quando si dice “ti tremano le gambe” è vero, quando voi sopra siete emozionati, chissà perché, tocca a noi tremare … boh ...”

Ehi, là sotto, piediiiiii:

PIEDI: “noi siamo belli profumati, siamo stati spalmati della solita crema, speriamo di non soffrire troppo, sai che non amiamo molto l’asfalto poi la nostra pianta si scalda e voi sopra dite che facciamo male…per forza, non ascoltate quando cerchiamo di farci sentire !!!”

T: “ ora che tutto è sotto controllo aspettiamo solo di metterci tutti in moto, ma mi raccomando dobbiamo andare tutti all’unisono, perché se solo uno di noi crolla, sto’ INCOSCIENTE si deve fermare e quindi …“

PRONTI ??? VIA!!!

T: “la grande avventura ha avuto inizio, dai, senti che roba qui dentro; era tanto che non mi facevi provare questa sensazione, bravo Gianni, hai fatto bene, in qualche modo, tutti insieme, ce la faremo, ce la dobbiamo fare”

C: “ragazzi, sto cercando di prendere il ritmo giusto e tranquillo per durare il più possibile, e voi sotto ?”

G-P:.“be’ si va, cerchiamo anche noi di prendere le misure giuste, però ricordatevi lì su di ascoltare quando vi mandiamo i messaggi!”

T: “dai, qui c’è già una banda, e siamo solo al primo km., lo avevo letto che ci sarebbero state orchestrine e simili lungo tutto il percorso, un po’ come accade a New York, così ti passa meglio il tempo e non pensi solo a correre; poi per ora siamo in compagnia: guarda c’è Emilio che è rimasto con noi all’inizio, e poi tutti gli altri podisti … qui non ci dovrebbe capitare di soffrire per la solitudine, un problema che colpisce me e poi ne risentite tutti voi”

Bastioni di Porta Venezia

T: “guardate là quanti stanno facendo la pipì lungo la cancellata dei giardini pubblici, c’è anche Emilio (o non dovevo svelarvelo ?); la sotto come va ?”

C: “bene, bene, sto ancora cercando il ritmo giusto, però mi sembra che stiamo rispettando il tempo previsto, anche se sento che andiamo un po’ fortino, non vi pare ?”

G: “noi sentiamo già dei dolorini alle cosce, è un po’ presto per avere male, però andiamo avanti, forse è l’effetto del massaggio dell’altro giorno, siamo uscite distrutte!”

Corso Venezia

T: “guardate, qui vediamo quelli che sono davanti, poi ripasseremo anche noi dall’altro lato, c’è anche il ristoro, ora passeremo in corso Vittorio Emanuele, in piazza Duomo, guardate quanta gente ci guarda !”

C: “dai, è proprio bello aver partecipato, comunque stiamo facendo un’esperienza divertente anche se sarà faticosa;”

G-P: ”non dirlo a noi !”

9° km. - Viale Gran Sasso

T: “oh, ragazzi, stiamo andando più forte della tabella prevista, però io mi sento bene e voi ?”

C: “direi di sì, mi sembra di aver trovato il ritmo giusto; “

G-P: “noi “tiremm innanz” come disse Amatore Sciesa, per ora va bene, anche se qualche indolenzimento c’è.”

T: “ma quello è Fabio: speriamo di stargli un po’ insieme (cioè che lui stia con noi), anche se qui la compagnia non manca di certo.”

P: “si però qui è entrato un sassolino nella scarpa destra, nel tallone: ci si ferma per toglierlo? siamo in viale Romagna, la strada è ancora lunga, se questo mi dà fastidio più avanti?”

T: “no, non fermiamoci, altrimenti perdiamo il ritmo, siamo all’inizio e perderlo non sarebbe un bene; tanto il sassolino fra un po’ si girerà da qualche parte e si troverà un posticino nel piede per non dare fastidio ...”

C: “sono d’accordo.”

P: “se lo dite voi, tanto poi il sasso l’abbiamo noi da sistemare, eh!?”

14° km. - dopo Piazzale Corvetto

T: “meno male che con la compagnia di Fabio tutti i vialoni della circonvallazione sono passati quasi senza che ce ne accorgessimo, ora c’e anche un complessino jazz qui in corso Lodi; poi fra poco c’è il ristoro organizzato dal VTV di Abbiategrasso, quindi con Fabio siamo raccomandati ...”

Tutto bene là sotto ?”

C-G-P:”sì, tutto sommato abbiamo preso tutti il ritmo giusto, qui corriamo quasi in casa e fra poco arriviamo da Oriana e dagli amici che ci stanno aspettando e poi quelli non sono i pacemakers delle 4h30’ ?”

T: “caspita, certo che sono loro, allora stiamo andando bene, cerchiamo di stare insieme più possibile, ma senza strafare, che ne dite?”

C-G-P: “sei tu che comandi, noi eseguiamo: per ora ci sentiamo bene”

18,5° km. - Piazza Abbiategrasso

T: “guardate, c’è Oriana, la mamma di Cristian, Chiara, il papà di Ilaria, quanta gente ad applaudirci ... quasi quasi lancio un urlo  AAAAAHHHHHHH (sentito che roba !)”

C: “oh! mi hai fatto spaventare: avvisa prima, sai che se mi emoziono ti posso fare brutti scherzi”

G-P: “capo, visto che siamo qui insieme con i pacemarkers delle 4h30’ e li teniamo bene, andiamo avanti così?”

T: “se va bene a voi, direi di provarci”

Mezza Maratona

T: “ragazzi, va bene così? Stiamo staccando i pacemakers delle 4h30’, incredibile, però non esagerate, siamo alla mezza in un tempo ottimo, mica potete tenerlo sino alla fine, altrimenti mi costringerete a lavorare troppo per non farvi crollare alla fine (perché ormai, dite la verità), alla fine ci arriviamo neh?”

C: “io ci sto” - G: “anche noi !” - P: “e quindi dobbiamo andare anche noi …!!!”

25° km. - Piazza Tirana

T: “ehilà, ho un po’ di stanchezza, mi sa che mi sta venendo una piccola crisetta, anche perché questa zona non è che sia molto attraente, e poi, guardate, qui agli incroci rischi che ti tirino sotto e voi, là da basso, dovete lavorare di più per evitare le auto…incredibile, siamo proprio a Milano ...”

C: “va là che andiamo bene, riprenditi presto, che a Bisceglie c’è Oriana e magari anche Cristina che ci aspettano!!”

G: “noi resistiamo, anche se cominciamo ad essere un po’ durette”.

P: “oh, qui al destro c’è una piccola vescichetta, ci mancava anche questa”.

T: “ok, ricomponiamoci tutti e facciamo bella figura, stiamo arrivando al 28° km. e lì vedo Oriana, ma è sola: mica potevamo costringere Cristina a fare la maratona anche lei, ed Ilaria è giusto che sia al seguito di Cristian, chissà come vanno forte lui ed Emilio, e chissà Fabio che distacco ci hanno dato ...”

C: “ma pensiamo a noi, mi sa che fra un po’ ci sarà anche bisogno di un piss stop, non sentite niente?”

G: “noi sentiamo solo che stiamo diventando sempre più dure …”

P: “e noi che la vescichetta vicino all’alluce ci dà fastidio!”

31° km. - Via Harar

T: “guarda là, lo stadio Meazza, e dietro di noi i pacemakers delle 4h30’, però è l’ora della pipì, così tiriamo un po’ il fiato tutti: anche se i pacemakers ci superano, fin qui siamo arrivati meglio del previsto, e quello che succede d’ora in poi è l’imponderabile della maratona; guardate, qui c’è il muro del parco di Trenno, fermiamoci qui …”

G-P: “grazie, intanto un po’ ci riposiamo, fate con calma …”

T: “ok ragazzi, ripartiamo, mancano solo 10 km., i più duri sono i prossimi 5/6, poi se passiamo indenni da queste forche caudine, andremo avanti per forza d’inerzia”

G-P: “bè, per forza d’inerzia magari ci andrai avanti tu, noi senza forza vera ci blocchiamo ed entriamo in sciopero!!!!”

C: “e no eh! Mettiamoci d’accordo: qui ci siamo venuti per arrivare alla fine! guardate là sul marciapiede: quella mamma e quel papà con quel ragazzino in carrozzina; altro che maratona, lui non potrà mai correre, noi tutti dobbiamo andare avanti anche per quelli come lui.”

T: “dai, siamo a Lampugnano, guarda c’è l’amico di Emilio che avevamo trovato alla partenza, ma sembra un po’ stanco”

C: “stiamo passando dal campo 25 Aprile: quanti ricordi, quanti anni abbiamo corso qui, vi ricordate? E quanti atleti “veri” abbiamo visto: Cova, Panetta, Marchei, Magnani, l’allenatore Rondelli, i marciatori che hanno poi conquistato medaglie su medaglie, e tanti altri ...”

T: “vedete che abbiamo passato il periodo di crisi?”

G-P: “bè, magari voi, ma noi qui sotto non ne possiamo più: non si potrebbe fermarci un attimo e prendere qualcosina? Non hai mica portato una fialetta miracolosa?”

T: “ok, stop per recupero energie: beviamoci ‘sta fialetta di malto-destrine e chissà cos’altro, tanto anch’io non ci capisco più niente a questo punto, altro che usare la testa per superare la crisi!”

C: “ci sono anch’io per ricompattare la squadra: mettetevi tranquilli, che il più è fatto, guardate là in fondo c’è il 40° km. con il ristoro, ormai si vola!!!!!”

G-P: “diciamo che il concetto di volo che abbiamo è un po’ diverso da quello che adesso stiamo provando noi qui sotto; ci mancava anche il pavè con le rotaie di viale Montello … ma qui siamo a Milano o in Cina? Non c’è un negozio italiano, tutti cinesi! Non sarà mica un miraggio che ci sembra di essere alla maratona delle Olimpiadi di Pechino?”

T: “oh, ma là sotto se avete forza per tutti ‘sti discorsi, dateci dentro allora, che fra poco è finita davvero!”

G-P: “sì, è finita la benzina … altro che …”

T: “guardate, in fondo, l’Arco della Pace … dai Gianni, adesso tocca a te, riprenditi!!”

C-G-P: “dai Gianni, adesso noi ci ritiriamo, o meglio, ritorna cosciente e guarda chi c’è in fondo ad aspettarti ...”

42,195° km - L’arrivo

Non ne ho più, le gambe sono due pezzi di legno, però vicino allo striscione dell’arrivo vedo tutti: Oriana, Cristina, Ilaria, Fabio, Emilio, Cristian, Ivano, 42 km, 195 metri alla fine: non so come, ma lancio un urlo, raccolgo le ultime gocce di energia che solo l’adrenalina che cresce dentro di noi in momenti come questo può farti tirare fuori e sprinto (naturalmente lo sprint è proporzionato alle mie residue energie) perché loro mi stanno incitando ed applaudendo e finisco in 4h33’ e rotti lordi (poi effettivi 4h29’ e spiccioli); è finita, non so come ho fatto, ma l’ho finita e meglio di quello che sperassi, se mi avessero detto che l’avrei fatta così, non ci avrei creduto.

Ancora oggi, a distanza di mesi, mentre sto scrivendo, non so come possa avere fatto, ma d’altronde è la stessa cosa che penso ora a quando, 24/25 anni fa, finivo le maratone in 3h16’ o 3h34’ e tenevo ritmi che, per me, avevano dell’incredibile. Forse alla fine ero un po’ stravolto, tanto che Oriana e Cristina non mi hanno nemmeno riconosciuto (anche perché avvolto nella stagnola come una tavoletta di cioccolato: ed in effetti mi sentivo proprio rigido come una stecca di fondente - nel senso di “fuso”-; per togliermi le scarpe non vi dico le sofferenze per chinarmi … anche se ero in buona compagnia).

Ora il gruppo si ricompatta: tutti abbiamo fatto la nostra impresa, l’essenziale era arrivare e siamo tutti arrivati bene; siamo tutti contenti e questo è l’importante. Ci cambiamo sotto l’ingresso dell’Arena: siamo in mutande, facciamo fatica a piegarci (chi più, chi meno - io faccio parte dei più), ma scherziamo tra di noi ed il morale è alto: questo è l’effetto benefico di aver corso una maratona, stiamo provando la consapevolezza di aver trovato dentro noi stessi quel qualcosa che va oltre i nostri normali limiti per superarci. Non so se chi non abbia mai corso una maratona lo possa capire, ma auguro di provarlo a tutti coloro che praticano le mie stesse attività.

Andiamo al ristoro finale con risotto alla milanese (anche i muscoli delle mie gambe devono essere quasi come un risotto … alla milanese) e poi il gruppo si divide per tornare alla normalità quotidiana (ma consapevoli di aver passato una giornata fantastica). Ma la fatica più improba deve ancora arrivare: scendere e salire i marciapiedi ed i gradini della metropolitana ...

Ho finito: spero di non aver annoiato il lettore che avrà avuto la pazienza di arrivare sino alla fine di questo strampalato racconto; d’altronde una maratona è una corsa lunga e tortuosa, ed anche il racconto lo era, magari, come nella maratona, c’è stato più di un momento di crisi, ma, come diceva il poeta, mi rimetto “alli benigni lettori” per avere la loro indulgenza.

Un abbraccio a tutti i miei amici che spero di non aver deluso, dopo la lunga attesa per questo libercolo.

Gianni QDR

 

Primo p.s. – Ho tralasciato volutamente commenti sul percorso e sull’accoglienza della città.

Secondo p.s. - (e ti pareva): la sera abbiamo festeggiato dai fratelli La Bufala alla Multisala di Rozzano (Cristian, Ilaria, Emilio, Lorella, Oriana ed io), poi dopo qualche giorno alla Multisala è saltato l’impianto elettrico per un corto circuito ed è rimasta chiusa per mesi ……. che potenza Quelli di Rozzano dopo la maratona, quanta energia ancora …

 

  ... e per concludere

Milano 2007 è stata la maratona dove tutti Quelli di Rozzano sono stati protagonisti, prima qualcuno correva, qualcuno accompagnava, ma quel giorno eravamo tutti li per partecipare: adesso mancano solo le nostre donne che fino ad oggi sono state, in questo genere di manifestazione, grandi supportatrici e sopportatrici.

Dopo la bellissima e originale storia raccontata da Gianni, perché questa è stata “la sua maratona” in tutti i sensi in quanto negli ultimi anni ha portato prima me e poi Cristian a partecipare a questa sfida con sé stessi, voglio brevemente commentare la bella esperienza perché giornate come quella che abbiamo vissuto tutti insieme non si potranno dimenticare mai.

Questa per me è stata la più bella maratona perché ci siamo avvicinati allenandoci, sacrificandoci e a volte soffrendo insieme, arrivando tutti all’obiettivo finale del traguardo e quando dico “soffrendo insieme” non mi riferisco alla fatica della corsa e degli allenamenti ma per quello che uno di noi ha passato in quel delicato momento della sua vita e noi amici abbiamo cercato di stargli vicino: la sua risposta è stata grande e nonostante tutto ha voluto fortemente questa maratona … e l’ha fatta sua!

Dopo tutto quello che ha fatto per me sono contento di essere stato il colpevole ideatore della trappola per inguaiare Gianni dopo 23 anni: un’immensa soddisfazione vederlo gioire nel suo sprint degli ultimi duecento metri della maratona, perché sono sempre stato certo che un giorno o l’altro avrebbe dato qualsiasi cosa pur di rivivere quei momenti (andate a leggere della nostra malinconia e tristezza di quella mattina a Firenze quando solo Cristian era nella gabbia per partire).

E’ stato molto bello anche nel vedere Cristian ripetersi in un’altra maratona anche se lui a oggi non è ancora soddisfatto in quanto è convinto di potersi migliorare (e di questo ne siamo convinti tutti): avevo già avuto una bella occasione, a Torino, partecipando con lui ma poi il caldo mi stremato e non ho potuto accompagnarlo al traguardo. Lui va forte e prima o poi sarà soddisfatto anche del tempo finale.

Ma la mia piccola soddisfazione che per me ha avuto più valore del mio record in maratona del 2003 di 3h41’ è stata quella di aver accompagnato l’amico Ivano del VTV fino al traguardo della sua prima maratona, insieme al “mitiko” Enrico dell’Avis Locate Triulzi (pensate che quel giorno Enrico doveva fare solo un allenamento per la maratona di Reggio Emilia della domenica successiva!!!). Dopo aver fatto con lui anche la sua prima 33 km alla Milano-Pavia dello scorso ottobre Ivano era contentissimo e questo mi ha gratificato molto e mi ha fatto pensare che tutto sommato gli porto fortuna: l’abbraccio con lui ed Enrico al traguardo è stato un segno di grande simpatia (… e pensare che due giorni dopo la maratona Ivano si è fatto male al piede sul lavoro ed è stato fermo per due mesi … mi rallegra il fatto che sia riuscito a togliersi prima una bella soddisfazione).

Ora la nostra preparazione e la nostra mente sono già proiettate alla Milano-Pavia in preparazione della maratona di Firenze di fine novembre dove dopo tutto il duro lavoro speriamo di poter avere ancora tante emozioni e storie di un gruppo di amici da poter raccontare. Ciao a tutti.

Emilio QDR

… e ancora

Il nostro gruppo non è solo un gruppo di amici che decidono la domenica di correre insieme ... E' qualcosa di più!!!!

E' sempre un gruppo di amici che ha deciso di fare della corsa una proprio credo, qualcosa che vada al di là del semplice gesto atletico ...

Qualcosa che ci fa sentire uniti e ci permetta di condividere insieme momenti piacevoli, ma allo stesso tempo di condividere i problemi e momenti negativi della nostra vita ... forse tutto ciò non si chiama per caso amicizia?

Insieme abbiamo condiviso diverse esperienze, ma quando si parla di maratona, si parla di una sfida che tutti noi affrontiamo con noi stessi, e quale miglior modo per viverla insieme.

Dopo Firenze (Fabio assente ingiustificato ...) e Torino, ecco Milano, la nostra tanto amata città, e allora a Milano si corre tutti!!!! Il mitico grande Gianni dopo oltre vent'anni!

Sono esperienze che ti rimangono dentro, un segno indelebile che nessuno ti potrà mai cancellare; perchè, a detta di tutti, la corsa o la ami o la odi ... Noi, inutile dirlo, ne siamo innamorati (non ce ne vogliano le nostre donne, dopo loro chiaramente) ...

La maratona di Milano è sopraggiunta in un momento molto particolare della mia vita. Un momento di grande difficoltà ... ma forse, come se fosse una legge fisica, in alcuni momenti negativi, ti accade qualcosa di intensità uguale e contraria ...

A dire il vero avevo già rinunciato a parteciparvi ... ma sapevo che gli amici sarebbero venuti a prendermi a casa e di peso mi avrebbero portato alla partenza. Con Emilio il discorso non si poteva nemmeno intavolare, non ci fu spazio di discussione... SI CORRE...STOP! Quindi, cosa aggiungere a tutto ciò ... aveva ragione!!!!!

Così, come tante volte nella vita, rialzi la testa e guardi avanti, nel lungo tunnel c'è sempre uno spiraglio di luce, in quei momenti non lo vedi, ma ci devi credere ... e luce adesso sia!!!!!

Una sera dopo mesi mi sono deciso di rivivere quelle emozioni che mi hanno segnato nel bene e nel male; la maratona è stata per me il primo passo di un lungo cammino, come se segnasse uno spartiacque tra il difficile passato e lo speranzoso futuro.

Ho voluto scrivere qualcosa a colei che per me rappresenta un modo di vivere e pensare, di cui condivido il suo carattere duro ma solidale, difficile ma pieno di soddisfazioni: LA MARATONA!

Un grazie particolare a tutti gli AMICI! Emilio, Gianni, Cristian, Ivano, Ezio, Maurizio, Piero e tutti coloro che quella mattina hanno scelto di correre insieme per la nostra città. Infine un abbraccio particolare Oriana, Ilaria e Cristina, che sfidando il freddo, ci hanno sostenuto sino all'arrivo.

 

UN AMORE CHE NON TRADISCE

 

Giacevo sul fondo quella mattina e tu ...

tu mi hai teso la tua mano.

Mi hai raccolto e mi hai accompagnato sulle tue strade.

I tuoi paladini ... i miei amici ...

mi sorridevano sui vagoni della metropolitana,

sentivo parlare i loro cuori ...

la mia impresa era la loro impresa.

Non ero sulle strade della mia Milano ...

non ero ovunque ...

Quella mattina mi hai donato un corpo

per farmi capire che ogni passo

fosse un passo verso il mio domani.

Quel domani in cui non vedevo più un raggio di sole,

quel domani in cui non vedevo il sorriso di mio figlio.

Mi hai donato una testa ...

una testa con la quale dovevo far pace ...

la pace che incontri quando ti sfido per tutti i tuoi quarantadue chilometri,

e mi insegni che la sofferenza ci rafforza

e ci ricordi che gioie e dolori sono la nostra vita

e fanno parte di noi ...

perchè gioia e dolore, in questi momenti sono le stesse sensazioni.

E, all'ultimo chilometro

mi hai donato il cuore ...

lo stesso cuore che ha una madre

che corre con gioia tenendo per mano i propri figli ...

il cuore della gente

che con un sorriso e con un applauso

ti spinge al traguardo ...

un traguardo che per tutti e una grande partenza

per un nuovo sogno ...

il cuore degli amici

che ti stringono in un abbraccio

che toglie il fiato e ti ridà quella speranza

che credevi perduta ...

quella speranza

che tieni stretta dentro e

non permetti che scivoli via

con tutte le lacrime che ti attraversano il viso ...

il cuore che mi dà la forza di credere

che tu ...

sei un vero amore ...

un amore che non tradisce ...

 

Fabio VTV e QDR "ad honorem"