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TREVISO 29/3/09

 
Quelli di Rozzano, la storia continua … ATTO QUINTO
 

LA GRANDE COALIZIONE PODISTICA: QUELLI DI ROZZANO, AVIS LOCATE TRIULZI E LE SALAMELLE

29 MARZO 2009, MARATONA DI TREVISO

Ecco, devo scrivere qualcosa di questa nuova maratona ... ma devo scrivere ancora di quella di Milano del 23 novembre scorso (prima o poi finisco di scriverne, anche se prima dovrei iniziare ...): meglio che mi metta d'impegno e butti giù le prime impressioni a caldo (oddio, visto il tempo, più che altro le impressioni sono "all'umido").

Ragazzi che pioggia: certo ne abbiamo anche presa di più, ma mai per 42 km, cioè per più di 4 ore, però alla fine, e ce lo dicevamo per tirarci su il morale sabato sera, la pioggia avrebbe fatto diventare questa impresa ancora più "eroica" ... anche se gli eroi sono altri, sono quelli che aiutano chi soffre, quelli che non hanno e donano agli altri, ma questi sono argomenti che meritano un altro contesto, cerco di non uscire dal seminato, cioè questa maratona. Come sempre quando mi trovo insieme agli amici in queste avventure (come era successo a Firenze, Torino, Schiranna, anche a Milano), mi sembra tutto bello e viaggio ad una spanna da terra, sia per l'obiettivo che sta per materializzarsi (e che ti fa entrare davvero in un'altra dimensione), sia per quella atmosfera che respiriamo quando si è insieme, tutti consci di essere parte di qualcosa di bello e di importante per noi.

SABATO 28 MARZO

Partiamo sabato 28, Qdr e delegazione Salamelle: Emilio, Cristian, Ilaria (con supplemento QDR jr in preparazione all'uscita), Flavio, Alvaro, Enrico '24, Oriana e Gianni, Paolo Menego e Ilaria Furia (di cognome; p.s. di lei dovrò scrivere in occasione della maratona di Milano); arrivo a Treviso, albergo, e poi al centro maratona (come da prassi). Ritiro pettorali, giro negli stand con riconoscimento campioni (DiNapoli, Damilano, Laura Fogli, Pizzolato, Poli, Marchei e chissà quanti altri ne abbiamo visti), accaparramento volantini delle altre maratone e manifestazioni (come se potessimo farle tutte), ma questo ci dà un tono da atleti richiestissimi, visto che tutti ci dicono: "venite da noi" "iscrivetevi qui" "la nostra è la più bella" ... quanti sogni, ma è bello sognare (d'altronde "la vita è sogno" lo scrisse anche Calderon dela Barca), i sogni, come la telefonata, allungano la vita. Alzi la mano chi tra di noi, tra sè e sè, non pensa in questi momenti "questa prima o poi la faccio", e magari chissà, ci riusciremo anche.

Ma è meglio stare coi piedi per terra e concentrarci su quello che dovremo fare l'indomani, non prima di aver usufruito di un multi-assaggio gratuito di prosecco (in effetti l'obiettivo primario della gita) e del pasta-party, dove abbiamo "rapito" Pizzolato (grazie alla bella faccia tosta di Cristian) per alcune foto di gruppo: il grande Orlando ha avuto parole di stima per i QDR che ha finto di conoscere (ormai questo marchio è un simbolo delle corse, che ha oltrepassato i confini del proprio condominio dove è nato).

Poi giretto turistico per il centro, per incontrarci con gli amici di Locate: e finalmente la pioggia, piano piano, ma inesorabile, aumenta man mano che passa il tempo, e tra noi diciamo: "beh che si sfoghi ora e stanotte e domattina ci lasci in pace". Pia illusione: andiamo a cena e, tra un carboidrato e l'altro, è un continuo guardare fuori dalla finestra se ha smesso o meno "guarda là contro la luce del lampione, ma è pioggia!!" "sì, ma quando viene così forte la sera, si sfoga di notte e poi domattina non pioverà" "dai, andiamo a letto presto, c'è anche l'ora legale e dobbiamo mettere avanti le lancette" "ok, treno alle 7,19 quindi sveglia alle 5,45 " "cosa ?? facciamo almeno alle 6,00, pietà!" "però alle 6,40 dobbiamo aver fatto colazione e partire per la stazione" "… 'notte a tutti, mi raccomando, cercate di dormire" ... ed infatti sino a oltre mezzanotte (ora solare) mi trovo a girare in camera (per la somma gioia di Oriana che vuole dormire) perchè non so cosa indosserò, cosa metterò nella sacca, e tanto chi dorme in questi momenti? mi è già capitato ... invece dormo, anche se non so se sogno di dormire vicino ad una cascata o forse penso, dormendo, che qualcuno abbia dimenticato l'acqua aperta.

DOMENICA 29 MARZO

Drin drin (la sveglia non fa proprio così), ma è già ora di alzarsi? sono appena andato a letto! Mi è venuto pure il mal di testa, per forza, sono stanco ... Su dai, cosa non si fa per quelle che sono le nostre passioni. Pronto per colazione: ci sembra di mangiare sotto una cascata, con l'acqua che scroscia sulla tettoia del locale, ma tanto, vedrete, si sfoga ora, poi si calmerà, è un classico.

Alè, fuori con le auto, carovana sino alla stazione ferroviaria, parcheggio, di corsa sotto la pioggia ai treni (e siamo già abbastanza bagnati nonostante gli impermeabilini e quanto altro indossiamo per proteggerci): tanti come noi in stazione, che matti, ma state a casa a dormire la domenica mattina, mica siete normali !! Arriva il treno: è già pieno da Venezia, tutti che vanno a Vittorio Veneto per la maratona, ed infatti la maggior parte di noi trova posto davanti al wc, in piedi (o meglio riusciamo a rimanere piedi perchè siamo stipati gli uni contro gli altri); il problema è quando qualcuno, dal vagone, vuole andare in bagno, di cui sono il custode dell'ingresso: una meraviglia, ne usufruisce anche una maratoneta tedesca. Guardiamo fuori dai finestrini e ci sembra che addirittura stia grandinando ... beh, ma prima o poi smette, è matematico. Arrivo in stazione a Vittorio Veneto, non prima di una bella sosta sotto una galleria e per respirare un po' dobbiamo aprire il finestrino del gabinetto ed aprirne, per forza, la porta. In condizioni normali, ne avrei già pieni i cosiddetti, ma la carica di adrenalina anestetizza tutto il brutto.

L’arrivo a Vittorio Veneto

"Vittorio Veneto, stazione di Vittorio Veneto": alè tutti giù (mi sembra di essere tornato a militare, quando andavi a fare i campi, su e giù dai treni, su e giù dai camion), e tutti sui pullmann navetta che ci aspettano per portarci alla partenza; è come fare i pendolari per andare al lavoro, treno, pullmann, pigiati come sardine ... meno male che fra un po' si corre. Sotto la pioggia (che evidentemente non aveva ascoltato le nostre speranze di previsioni) ci avviamo a piedi al parcheggio sotterraneo del supermercato scelto come spogliatoio, un po' al buio, un po' sotto fioche lampade al neon, ci cambiamo; due sembrano essere le cose più necessarie: sacchi della spazzatura misura condominio per ripararci dalla pioggia e il mio nastro adesivo, che ho portato ispirato dal cielo, di cui tutti fanno man bassa, per riparare le sacche, o attaccare i numeri, o chiudere le sacche stesse che non sono il massimo della comodità.

Dai Gianni, sempre l'ultimo ad essere pronto, fra 5 minuti chiudono le gabbie (sì, quelle per i matti come voi ... ma state a casa che piove!), dai Alvaro stiamo vicini, diamoci la manina per non perderci, tanto quelli li vediamo adesso e poi all'arrivo, quando saranno là ad aspettarci, consegnamo le borse. E dovendole consegnare a due camion diversi, naturalmente ci perdiamo ... distinguerci sotto quali sacchi dell'immondizia ci si nasconda non è facile, ma per fortuna ritrovo Alvaro ed anche Cristian, poi ci riperdiamo di vista, con Alvaro invece cerchiamo riparo da qualche parte, ma tutti i posti sono occupati: sotto gli striminziti gazebo dell'organizzazione non c'entra più uno spillo (mi ricordano le pecore in Sardegna che, per ripararsi dal sole, stanno tutte pigiate quasi le une sulle altre sono l'avara ombra degli alberi). C'è gente che per non bagnarsi si è messa sotto i camion, noi scambiamo qualche parola con un alpino fuori dalla sua bella casa, che guarda un po' sconsolato i podisti che irrorano le vigne e gli dico "chissà come sarà il prosecco quest'anno" "paglierino" … L'altoparlante continua ad incitarci, mi fanno quasi tenerezza gli appelli a riscaldarci e prepararci alla partenza, tutti cerchiamo di prendere meno freddo possibile, ma tra pioggia, vento, e quant'altro, non vediamo l'ora di partire, ma solo per scaldarci un po', senza pensare troppo che dovremo fare 42 km.in quelle condizioni (anche se siamo sempre dell'idea che "prima o poi smette")."

Attenzione: mancano 5 minuti !!" e naturalmente mi entra un sassolino nella  scarpa, meglio toglierlo, alè, altra perdita di tempo, ma sono tutti gesti che fanno parte della scaramanzia per non rimanere fermi a pensare, non faccio stretching perchè cerco, senza speranza, un piccolo riparo per la pioggia e con Alvaro lo troviamo sotto uno dei gazebo dell'organizzazione (buttiamo fuori altri due per starci sotto ...), dove ci offrono anche un thè caldo. Ora però non possiamo più nasconderci: si parte !!

E ora … scatenate l’inferno …

Ci strappiamo le vesti (cioè i sacchi dell'immondizia) ed anche se non mi sembra che ci siamo molti concorrenti, ci mettiamo quasi 2 minuti a passare sotto l'arco della partenza, parte il nostro cronometro ... siamo Atleti, insieme con tutti gli altri, ci sentiamo forti, inspiriamo col naso, buttiamo fuori dalla bocca tutta l'aria che abbiamo nei polmoni, nei primi passi cerchiamo la respirazione ottimale, anche se dopo qualche decina di metri già dobbiamo lottare con le scarpe inzuppate, le calze fradice, cerchiamo un passo tentando di andare più diritti possibile per cercare la linea ideale, ma dobbiamo a volte zigzagare tra gli altri, visto che siamo partiti quasi di rincorsa, come gli ultimi cavalli del palio di Siena.

Però fatti qualche centinaio di metri stiamo bene e già devo dire ad Alvaro di calmarsi, io parto sempre più adagio di quello che potrei, perchè so che, prima o poi, potrei pagare una partenza veloce (veloce = sotto i 6'30" al km. scusate, non pensate male, io sono per lo slow food e per lo slow run). Il gruppo si sgrana abbastanza presto, forse non ci sono così tanti partenti come si pensava, magari il maltempo ha fatto stare a casa gli iscritti indecisi.

Andiamo avanti bene, ci sembra di aver trovato un buon passo, senza fare molta fatica, il che è molto importante. Ma se speravamo che il tempo migliorasse, dobbiamo ricrederci, perchè comincia ora anche un po' di vento e pioggia di traverso. Ma, alzando gli occhi al cielo, vediamo passare 2 aironi: è un buon auspicio, siamo noi che voliamo (non per nulla abbiamo adottato come simbolo QDR per questa trasferta gli aironi - le nostre auto sono "Airone 1" ed "Airone 2"), anche se cominciamo ad essere un po' appesantiti dalla pioggia.

Passiamo le frazioni di Vittorio Veneto, la strada è tutta dritta, quasi quasi quella che sembra la prima curva degna di tale nome è al passaggio a livello di ingresso in Conegliano, più o meno al 12° km. Anche se piove, ad ogni ristoro meglio bere, thè o energetici, anche se le bevande sono sempre fredde, causa il maltempo, gli spugnaggi (ci offrono spugne bagnate ed asciutte, anche se oggi non si capisce la differenza) servono comunque per detergersi un po' dal sudore ed asciugarci dalla pioggia. Il transito dal centro di Conegliano è molto bello, c'è movimento di gente che ci applaude e gente che, come tutte le domeniche mattine, va un po' in giro, a messa, nei bar, oppure sotto un gazebo che spande odore di grigliata e vino ... meglio non fermarsi, manca ancora troppo per lasciarsi andare, anche se nei paesi successivi, alpini e volontari ti tentano ancora con prosecco e rosso vivace.

Usciamo da Conegliano, transitiamo da Susegana e qui, tra il 16° e 18° km. ho una piccola crisi di stanchezza, mi fermo per un pis stop ed in effetti riparto bene, al punto che al ristoro del 20° km, mentre Alvaro decide di tirare un po' il fiato, io riesco ad allungare un poco e transito alla mezza in 2h15' lordi (saranno 2h13' e rotti netti), e mi sento bene, forse troppo, temo che più avanti possa arrivare una crisetta. Passo un concorrente finlandese ed arrivati a Ponte Priula da un'altoparlante le note di "We are the champions": mi danno la carica, devo dimostrare che sto bene e non faccio fatica. Poco dopo, un borbottio, un mormorio ... per forza, stiamo per arrivare sul ponte del Piave, tutto imbandierato, che emozione, tra di me canticchio l'inno del Piave, debitamente adattato: "il Piave mormorava calmo e placido al passaggio, dei QDR il 29 marzo; marciavano compatti come un'unica barriera per far la Maratona sino a sera".

Scherzi a parte, è davvero un'emozione, mi sembra un fiume davvero diverso, al di là dell'iconografia patriottarda che ci hanno insegnato a scuola. Al 25° km. vado ancora bene, Alvaro dovrebbe essere poco dietro, e, con mio stupore, raggiungo Cristian e Flavio, un po' in difficoltà: sto insieme a loro ed avviso Oriana col cellulare. Cristian mi lascia poco dopo, mentre Flavio (non ci posso credere) non riesce a starmi dietro. Sino al 30° km.

Ancora bene, ora si avvicina il temuto "buco nero", il "salto nel buio", una sensazione che trovo simile a quella che Dante già descriveva nella Divina Commedia (ma che, già il Divino Poeta conosceva la maratona?): "e come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l'acqua perigliosa e guata, così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò giammai persona viva"; il passaggio dopo il 30° km. è "lo passo" che anche Dante supera, ed il maratoneta si volge indietro a pensare ai chilometri percorsi, ed ai "pochi" che dovrà ancora fare, visto che è il momento in cui si supera questo "vuoto" e si entra nella "terra incognita".

E continua a piovere, non c'è un centimetro di pelle o di abbigliamento che non sia zuppo, penso di avere la pelle delle dita dei piedi tutt'uno con le calze, però devo dire che nel complesso sto ancora bene, sento che sto un po' calando, ma è il momento di tirare un po' il fiato per riprendermi poi, spero, verso la fine, per arrivare con un po' di energia.

Al 35° km. a Villorba, agguanto al ristoro banane, uvetta, un bicchiere di energetico e cammino per qualche decina di metri, mentre col cellulare invio sms ad Oriana per avvisarla dove sono, come eravamo d'accordo. Ma ora l'umidità comincia a fare il suo effetto sui muscoli, comincio a sentire un po' di crampi, devo massaggiarmi ogni tanto la gamba destra che rimane un po' rigida.

Peccato perchè di testa sto bene e sono anche in linea col tempo che pensavo di fare sino a quel momento: al 40° passo in 4h19' lorde (4h16'54" nette, come saprò all'arrivo), però entrando nel centro storico di Treviso il crampo si accentua e, nonostante che correre in città, in mezzo a palazzi e chiese del centro storico, sia molto caratteristico, e c'è gente che ancora applaude quelli come me, al 41° km. devo fermarmi per qualche secondo, per massaggiarmi la gamba, che mi è diventata rigida.

Però ancora un paio di curve e sono arrivato, sento le voci dei miei "fans" (gli amici di Locate che hanno già finito, Ilaria, Oriana e mio padre, grande) sotto la porta San Tommaso, come un passaggio sotto un arco di trionfo, perchè un trionfo comunque è per tutti arrivare alla fine di una maratona, oggi più di altre volte: ultima curva, ultimi 100 metri, l'arrivo là in fondo, un bacio mandato in cielo a chi non c'è più, ma che mi ha aiutato anche oggi, come in tutta la mia vita, il mio nome gridato dallo speaker, un sorriso sulla linea d'arrivo ... è fatta, non so se piangere, non solo per la stanchezza, tremo dal freddo, ho le mani intirizzite ... vedo gli altri, Oriana e mio padre, che sensazioni, anche se le gambe sono due pezzi di legno, ormai la pioggia non la sento più, cerco di svincolare dal fango per raggiungere un posto coperto per cambiarmi, vedo Emilio, Ilaria, Menego, Cristian, Renato e i locatesi ... mi sento un eroe, con quella medaglia al collo, so che il mio tempo è più alto dei 2 che avevo fatto a Milano, ma comunque è inferiore a quello che era il mio obiettivo più logico e quindi, mettendo insieme il maltempo, i crampi, e le vicissitudini dell'ultimo periodo, sono soddisfatto, soprattutto perché ... è finita!!!

E’ finita!

Ora sento tutto il dolore fisico, ma il benessere mentale dopo questo sforzo: non so se parlare o stare zitto, per non perdere quello che ho dentro, Oriana mi aiuta a cambiarmi (mi sorregge, perché alzare le gambe diventa ora uno sforzo quasi immane), mio padre che aspetta sotto la pioggia, cercando di ripararsi sotto le tribune dello stadio … ne valeva la pena fare tutta questa fatica, con queste condizioni di tempo? Solo se lo provi lo puoi dire: sì, come sempre, è sempre una sfida con te stesso, col tuo “io”, ma alla fine vinci sempre, dentro la tua testa ti passa la tua vita, non solo podistica; sarà la fatica che ti fa pensare in questo modo, ma davvero, mi sembra di averlo già scritto altre volte, considero la maratona come una metafora della vita e la corsa è anche una filosofia di vita, sia che tu vada adagio o forte, non cambia la sostanza, se cerchi di correre con la testa per il gusto di farlo e non per mero agonismo (d’altronde se non ci fosse questo stimolo, quelli come me non correrebbero).

La bellezza della fatica … come spiegarlo a chi non corre? e la maratona è la sublimazione di questo (anche se ci sono le 100 km. o corse anche più dure, però questa distanza così particolare ha un fascino che la distingue tra le altre).

Beh, ora un po’ più asciutti (per quanto possibile) e riscaldati, ricompattiamo il gruppo: quasi quasi abbiamo preso meno pioggia noi che abbiamo corso di chi, stoicamente, ci ha aspettato; ora altra impresa: raggiungere le auto che abbiamo lasciato al mattino alla stazione, dall’altra parte della città. Salire sul predellino del pullmann, altra impresa titanica … e chi tira su le gambe ??? Il pullmann ci lascia ad una bella distanza dalla stazione: allora tutti sotto un androne di un condominio, ed io ed Emilio che andiamo a recuperare le auto, per caricare poi tutta la nostra truppa … Ragazzi, ma anche queste sono sensazioni e ricordi che ti rimangono nella memoria con piacere: siamo un gruppo, è importante. Ritorno in albergo dove ci stanno aspettando l’Orofolo di Dorgali e la sua paziente consorte Diana: trovarsi con loro è sempre un piacere, perchè ricordiamo i bei giorni trascorsi in vacanza insieme, in Sardegna, in ValGardena, in Val Pusteria, a Sacile ...

Piccola parentesi

Piccola, ma importante parentesi- un breve ritratto di Carmelo: nasce a Ragusa Ibla e, con Camilleri, è uno dei personaggi siciliani contemporanei più importanti; lo stesso Camilleri non ha potuto prescindere dal metterlo nelle storie del commissario Montalbano, tanto è calato nel suo ruolo di siculo doc, come il pomodorino di Pachino, il pistacchio di Bronte e la mandorla di Avola. Industriale del mobile furlan, ingegno multiforme, una specie di Zelig che si adatta a tutti i luoghi ed alle persone che incontra. Tant'è che l'espressione "Orofolo" è entrata nell'uso comune di Dorgali (chi l'avrebbe mai detto, un siculo-friulano che lascia un'impronta nella lingua barbaricina sarda). Chiusa parentesi, ma per Carmelo ci sarebbe da scrivere...e chissà che prima o poi...

Relax

Andiamo a riposare, ragazzi, ci vediamo alle 19,00 per la cena. Doccia, riposino e siparietti "a luci rosse" ... vero ?? qualcuno sa a chi mi riferisco!! Ma, scherzi a parte, dentro di me (e penso dentro tutti noi), stiamo godendo come pazzi per quello che abbiamo fatto, che altro dire che non abbia già scritto, sono le "solite" sensazioni, e quanto dico "solite" non intendo qualcosa di noioso perchè già provato, ma, strano, qualcosa di sempre nuovo e diverso dalla precedente.

“Serata di gala”

Ma ora, dopo una bella doccia ed un bel sbragamento a letto, è ora di prepararsi per la festa finale all'Agriturismo Il Cascinale (scelta DOC, dove eravamo già stati Oriana ed io qualche anno fa). Per fortuna gli amici QDR, Locate e Salamelle, sono soddisfatti, almeno mi sembra, del trattamento culinario, quasi tutto a base di radicchio trevisano (visto che viene prodotto lì). Lì conosciamo due podisti catanesi, anche loro con la medaglia della maratona al collo e scambiamo qualche parola: la corsa unisce. Ecco, questa è la degna conclusione di una giornata straordinaria, un'altra giornata straordinaria, per me quasi "un mercoledì da leoni", perchè leoni siamo stati tutti, sia le "frecce" di Locate, che le "furie" Salamellose, che i mitici "QDR" ed tutti i loro parenti ed amici che li hanno seguiti.

LUNEDI 30 MARZO

Concludiamo lunedì con il rientro a casa (Flavio con parte degli amici di Locate, era già partito la domenica pomeriggio, gli altri locatesi erano partiti il mattino presto) in tranquillità, per chiudere in bellezza questa piccola ma intensa vacanza: Ilaria Furia, Menego, Ilaria (e Jr in arrivo), Cristian, Emilio, Alvaro, Enrico, Oriana e Gianni.

Accettiamo la proposta di Alvaro di fermarci a Montecchio Maggiore, vicino a Vicenza, per visitare due castelli detti di "Romeo e Giulietta", le cui origini affondano nel periodo scaligero. Grazie ad un cicerone locale, molto simpatico, apprendiamo particolari interessanti, ma non basta: sui colli Berici, guidati da Alvaro, concludiamo con un veloce, ma soddisfacente, pranzo.

Ora però dobbiamo rientrare a casa, ma per salutarci, gli amici ci aspettano in un'area di servizio in tangenziale: nessuno di noi vuole dirlo, ma ho l'impressione che si faccia di tutto per allungare i tempi di queste giornate, che non si abbia voglia di lasciarci, perchè, ancora una volta e con persone nuove rispetto a precedenti occasioni, lo stare insieme ad amici con cui puoi condividere le cose che ami, davvero, ti allunga la vita!

Ciao a tutti.

Gianni QDR

  

APRILE 2009/0

 

@ La posta degli amici - Maurizio ci propone un evento sabato all'Arena, Paola delle Salamelle e la prossima corsa, Susanna andrà alla Stramilano, Gilberto ci racconta un allenamento ultra-trail, Gianni ricorda la "corsa sociale" al lago di Varese e propone la Cortina-Dobbiaco a fine maggio, ottime prestazioni degli amici dell'Ortica-Team, Paolo e Maria de Le Salamelle alla maratona di Parigi, Gianni fa i complimenti a Maria, Paola e Torre d'Isola, i saluti e gli auguri di buona Pasqua di M.Anto Olympia Trovo, Maurizio ha dovuto rinunciare alla Stramilano, ecco Maria e Paolo ritornati da Parigi, saluti da Alfia Ortica-Team, gli auguri di Pasqua dei nostri amici, Matteo e la sua nuova società sportiva, Alvaro va a correre nel vicentino, La Podistica Savonese ci invia il volantino della 5a Coppa Aschero, Claudia & c. pronti per Torino, Toni ci aspetta domenica a Pavia, il saluto di Cla prima di partire per Torino, i risultati e i primi commenti dei protagonisti di Torino, Gilberto e la mezza di Genova, Giuseppe bravissimo alla maratona di Vienna, Massimo commenta la maratona di Torino, la felicità di Cla neo-maratoneta, Massimo ci parla dei campionati canavesani, gli auguri degli amici a Enrico per il suo compleanno, Susanna alla competitiva di Linarolo, Giuseppe ci invia una sua caricatura (bellissima!), M.Anto a Besate, Gilberto e la "resistenza", ci scrive Vincenzo di Fizzonasco, Toni e Nando con gli amici "QDR and friends", ci abbraccia la tenerissima Paola, buon week da Paola, Alfia e M.Anto

@ La posta degli amici - SPECIALE MARATONA DI TREVISO - I complimenti di Giuseppe, Silvio vuole notizie di Treviso, saluti da Roberto, Maria-Talky Salamelle, Rosario, Paola delle Salamelle "bussa" ai QDR, il commento di Treviso by Renato Avis Locate, saluti da Daniele, Alvaro racconta la sua prima maratona, un onore per il nostro sito: ci scrive e ci saluta GIANNI POLI, la felicità di Ilaria de Le Salamelle, ci scrive Pietro un nuovo amico di Casalpusterlengo conosciuto a Treviso, Alvaro trova su un sito le statistiche di Treviso, ecco finalmente quello che tutti aspettavano: il presidente, i commenti delle amiche

Ricorderemo volentieri - Stramilano e Torre d'Isola, Casterno, Mason Vicentino, Pavia Straticino, Marostica, Linarolo, Besate

§ Spazio culturaMassimo ci parla di Bob Dylan ad Assago

 
@ LA POSTA DEGLI AMICI
  

(36) Ciao Emilio, domani io e Andrea non ci siamo … ci stiamo preparando per la 300 km del lago Maggiore prevista per il ponte del 1° giugno 2009 … chiaramente in bicicletta … quindi domani siamo sulle due ruote … tempo permettendo!!!! Se venite a Rosate ci vediamo domenica. Buona corsa a tutti. n.b.: salutami il fenomeno parlante Claudia. Ciaooooooooo Paola F. Le Salamelle

 

(35) Finalmente un bel week end!!!! Sole, sole, sole … Buon fine settimana a tutti!!!!! Alfia V. Ortica Team

 

(34) Domani a Garlasco ci sarò ... è vero che a te e agli amici la pioggia porta fortuna, ma domani vorrei un po’ di sole!!!! :-) M.Anto Olympia Trovo

 

(33) Che belli i vostri report!! Grazie che ci fate sentire tutti parte della vostra unita famiglia!! In certi momenti della vita è confortante sentirvi così vicini! Vorrei avere il tempo di ringraziarvi uno ad uno, ma ... opterò, dalla mia bassa posizione, per un salto a braccia spalancate per contenervi tutti! Mi fa sempre piacere incontrarvi sorridenti e ... sudati! alla prossima fatica divertente allora! Un bacio a tutti Paola P. Ortica Team 

 

(32) Ciao Emilio, volevo confermarti ciò che già tu stesso hai osservato e scritto nel precedente articolo di Besate. Mi trovo molto bene a correre con tutto il gruppo, e lo stesso discorso vale anche per Nando, soprattutto per l'assoluta leggerezza di spirito che è presente nelle uscite domenicali. Il gruppo è numeroso e molto sfaccettato e conoscere persone nuove, in un contesto sereno come quello della corsa amatoriale, è sempre piacevole. Sia te che tutto il gruppo ci avete "adottati" in un certo modo, e per questo, anche a nome di Nando, siamo noi a ringraziarvi. Toni B.

 

(31) Abito a Fizzonasco e corro (=vado in giro) da solo. Vi ho trovato sul web facendo delle ricerche su possibili gare nella zona "di casa". Domenica 26 a Besate non ho visito nessuno con la vs maglietta. (io ho cominciato alle 08:00 la 15 km). E' possibile aggregarsi al Vs gruppo? Io in genere corro 3 volte a settimana: martedì, giovedì e sabato oppure domenica. Esco di casa alle 19:00 circa e corro per poco più di 1 ora. O sulla ciclabile o verso Mi3 (casa mia - giro mi3 - casa mia = 10 Km circa). Cmq ho una velocità di poco meno di 6 min/km. (Esempio la 15 km di Besate l'ho fatta in 84 min ma non penso che i km erano 15). Ma le "uscite" domenicali le fate in gruppo o da soli? Ciao e grazie. Vincenzo S.

 

(30) Ciao ragazzi come state? La mia "fame" di racconti mi porta ad inviarvene un altro ... Perdonatemi ... grazie a presto.

25 Aprile 2009 - “Festa della resistenza” In senso generale atto ed effetto - a lungo senza logorarsi o deteriorarsi! - La mia “festa della resistenza” si è svolta tra l’entroterra e le alture di Genova. Mentre nel novese andava in scena: Attraverso i colli … gara vinta da Brignone su Gambetta e Ramorino; mentre poco distante si correva la: Tra boschi e vigneti, corsa dominata dalla Brancaleone AT con quattro atleti nei 12, due nei gradini più in alto del podio; mentre si era in attesa del Meglio del miglio, della marcia della Fratellanza e del bellissimo Trail di Finalborgo alias Castel Gavone, di altre e sparute corse, in compagnia del magnifico Igor oggi con uno zainetto super personalizzato, lasciavamo impresse le nostre orme qua e la nei boschi del genovese. Visto che perseverare è diabolico inteso come ripetitività dei percorsi d’allenamento, i nostri tutti rivolti a nord, puntiamo dritti verso Genova. Siamo alla ricerca della nostra “resistenza”. 6.40 si parte, albeggia Casella “non si accorge” di noi. Neanche i cani che solitamente inveiscono al nostro passaggio sembrano avere fatto “le ore piccole”. Guadiamo lo Scrivia immettendoci sul sentiero teatro del primo troncone della Rigantoca, così ci convinciamo che anche per quest’anno l’abbiamo corsa. Ricerchiamo segni inequivocabili di “resistenza”, la natura e in alcuni casi l’uomo sono da esempio. E allora subito il primo severissimo dislivello. Dal rìa su fino in cima al primo monte. Salita e/o discesa a seconda della direzione secca! Abbiamo modo di scorgere i danni provocati dall’ingrato inverno. La “scalinata” è ridotta male, alcuni “scorri mano”abbattuti, alberi “uccisi” dalla galaverna e alcuni letteralmente fulminati stecchiti. In particolare il castano a metà  dell’arrampicata, il più grande, quello cavo che ho sempre pensato potesse essere luogo di riparo in caso di pericolo! Altri anno opposto “resistenza”. Proseguendo nel cammino il particolare curioso che ci stupisce maggiormente è il cambio di prospettiva. Correndo nel senso opposto della tradizionale Rigantoca tutto sembra diverso, in alcuni tratti riconosciamo la via solo voltandoci in senso opposto. Altri segni di “resistenza” nelle case abbandonate in mezzo al bosco, le solette alcune in legno pericolanti ma tuttora presenti, i tetti inclinati con le tegole al loro posto, i telai delle finestre, la via in pietra sapientemente posate da mani antiche. L’aria è frizzante, il sole tarda all’appuntamento dell’aperitivo. Incontriamo viandanti, pastori, coi loro greggi, cacciatori disarmati con i cani anch’essi evidentemente ad “allenarsi”. Poi all’ingresso dell’anello del Diamante (Pino Soprano - Campi), i Forti altri giganti di “resistenza” a tutto. Le famiglie che procedono verso le zone pic nic più o meno organizzate. Biker, tanti podisti, quelli dei chili di troppo, quelli che ci credono e altri che beatamente camminano. Più ci avviciniamo al Righi più il “traffico” aumenta, è l’ora di pranzo le famiglie pranzano al sacco i bambini scorrazzano felici, corrono sorridono, mettono a dura prova la “resistenza” dei genitori. Ecco anche questo è un allenamento salutare per famiglie, che troppe volte scordiamo di allenare! Vediamo Genova dall’alto mordendo i nostri panetti. La mia “cartolina” “fotografa” un aereo in fase d’atterraggio, il porto e la diga, il matitone, la Lanterna (altra “resistenza”) il grattacielo, il tendone della pista di ghiaccio la struttura che sorregge il bigo. Si riparte dopo otto ore siamo nuovamente ad Avosso, la nostra festa della “resistenza” Procede per fatica e al tempo stesso in consapevolezza. Andiamo a stanare altri cambi di pendenza repentini. Igor è un duraccio, una sfinge gli chiedo come va perché in realtà lo chiedo a me stesso. Camminiamo più che correre ma la festa della “resistenza” così deve essere, deve imprimersi, nelle nostre menti e saldarsi nei muscoli. La fame, la fatica, il freddo, la sete tanti piccoli particolari che in realtà scopriamo essere fondamentali. Riempiamo il nostro bagaglio (esperienza) che porteremo con noi a Limone. Nove, dieci, undici … Undici ore cinquantasette minuti trenta secondi! - Quanti? Rivolgendomi ad Igor – Segna 55 km – la sua risposta. Dopo il primo mattone, dopo il “macigno” abbiamo partecipato alla festa della “resistenza”. Conveniamo che un po’ di “resistenza” l’abbiamo trovata! Il resto si vedrà … Gilberto C.

 

(29) Besate - Ciao Emilio. E' stato bello vederti ieri con tutti i tuo amici. Sì nonostante il tempo infelice a Besate è sempre sempre bello andarci ... M.Anto Olympia Trovo

 

(28) Ciao ragazzi!!!! Un mio carissimo amico mi ha fatto un grande regalo. E' il podista di scarse qualità ma con la testa dura che si vuole confrontare con cose più grandi di lui!!! Però, alla fine ci riesce. ahahahahahah. Buone corse. Posta elettronica Giuseppe L.


   Giuseppe L.

 

(27) Linarolo - Ciao! sono arrivata seconda! Cavolo la prima era proprio li vicina ma non sono riuscita a prenderla! Complimenti per i vostri super allenamenti lunghissimi! A presto e grazie!! ciao ciao Susanna V.

 

(Torta di compleanno) Giovedi 23 aprile 2009 il nostro carissimo "coach" Enrico spegnerà la candelina n. 85 !!! Tanti auguri da tutti Quelli di Rozzano

Grande Enrico! Isaia F. - Auguri al Siur ENRICO da Renato e da tutti quelli del G.P.Avis Locate ... 100 di questi giorniiiiiiii G.P. Avis Locate Triulzi - Tanti Auguri. Dario T. Avis Locate - Mitico Enrico ... sempre in prima fila, auguroni! Rosario C. - Mi associo tanti auguri Roberto Z. - Auguri Enrico! Posta elettronica Giuseppe L. - Buon compleanno Sig. Enrico, immancabile presenza. Felicità. Toni B.

 

 

Gianni QDR con    papà Enrico classe 1924 "coach"

 

(26) Campionati canavesani - Con l’arrivo della primavera sono ripartiti i due campionati  podistici canavesani, che sono organizzati rispettivamente dalla FIDAL e dalla UISP. Le formule di svolgimento sono simili, una serie di gare, oltre  una trentina per campionato, che danno diritto ad un punteggio in base all’ordine d’arrivo della propria categoria. Le gare si dividono in varie tipologie a seconda della lunghezza e del tipo di percorso. Nella prima parte del campionato la fanno da padrona le gare collinari, poi con l’arrivo dell’ estate iniziano le gare notturne,  che sono tipicamente di pianura,  e quelle di montagna. Con l’autunno, quando ormai tutti dovrebbero essere allenati a macinare chilometri ecco arrivare le gran fondo, che sono per la maggior parte mezze maratone. Ogni podista segue una propria strategia, chi si concentra su un campionato specifico, cercando di conseguire i punteggi minimi nelle varie tipologie di gara per poter essere in classifica a fine stagione. Altri si dedicano solo al tipo di gara che prediligono, siano esse di montagna o di pianura o gran fondo. Qualcuno segue altre logiche e corre le gare che per varie ragioni lo attirano di più, magari per l’ambiente in cui si svolgono. Considerando comunque che da metà aprile a fine novembre ci sono almeno due gare a settimana, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Ognuno dei due  campionati ha i suoi gioiellini, gare cioè che per il tipo di percorso, l’ambiente in cui si svolgono e qualità dell’organizzazione attirano podisti anche da fuori porta. Tra quelle più imminenti  mi preme di segnalare la 5 Comuni, una gara del campionato UISP che attraversa cinque comuni della Valchiusella, una valle formata dal fiume Chiusella che si getta nella Dora Baltea poco fuori di Ivrea. E’ una gara che ogni anno parte ed arriva in un comune diverso dei cinque attraversati. Quest’anno, come sempre il 25 aprile,  per la decima edizione, partenza ed arrivo saranno a Lugnacco (550 m slm). Ancora una volta l’occasione di visitare seguendo i 13 km del percorso, prevalentemante su asfalto, la bassa Valchiusella, una valle non ancora scoperta dal turismo di massa nonostante la sua bellezza. Altra bella gara, questa invece organizzata dalla Fidal, è la corsa di Bienca che si svolgerà il 31 Maggio. Percorso di 12,5 km, molto  nervoso, con parecchie salite e discese, per buona parte su sterrati a tratti anche molto impegnativi. Lo scenario in cui si svolge è quello del parco dei cinque laghi. Infatti si costeggiano il lago Sirio e il lago Pistono, residui del ghiacciaio Balteo che modellò la nostra zona. Partenza ed arrivo a Bienca, piccola frazione a circa 400 m di altitudine che organizza ottimamente  da più di dieci anni questa splendida corsa, di grande richiamo tra i Canavesani. Un sito di riferimento per informazioni e contatti può essere quello della nostra società sportiva www.podistica-dora-baltea.it. Ciao Posta elettronica Massimo S.

 

(25) Maratona di Torino - L'emozione non diminuisce, anzi più il tempo passa più sono contenta. Se guardo la medaglia (bruttina, ma per me meravigliosa!) ripenso ad ogni attimo, rivivo sofferenza e coraggio, forza e dolore ... Tutto, la gente, le bande, i bambini con cui ho battuto 5 e sento le grida di incoraggiamento. E al traguardo quel "Forza" di mamy, Wuby e Patty mentre mio papà era al telefono dalla montagna. So che conosci le sansazioni, le parole non bastano, non sono quelle giuste per trasmettere ciò che uno ha dentro e che porta con sè. Oggi poi, l'ho detto ai miei alunni e, spontaneamente, mi hanno applaudito. Ho vinto Emilio ... ho vinto davvero. Ti è piaciuto il pezzo? Da prima pagina! E' quello che mi è venuto, di getto! Buona serata a te e famiglia pt. Cla BCNG1-1511 Le Salamelle

 

(24) La maratona di Torino stenta a raggiungere quella caratura che il suo patron Chiabrera tanto ambisce. A nulla sono valsi i ripetuti inviti sulle riviste specializzate e la propaganda a tutto spiano e con tutti i mezzi. Certo, da un punto di vista tecnico nulla da dire, al via erano presenti una folta schiera di forti atleti africani e due degli Italiani più validi del momento. Infatti i risultati cronometrici sono stati eccellenti, record della gara femminile battuto, e personale migliorato per Ruggero Pertile ottimo secondo. Molto buono anche il tempo del primo arrivato, soprattutto in considerazione del tempo inclemente e di un percorso non proprio scorrevole. Ma è la partecipazione popolare, per così dire, che non è lievitata. Poco più di 1600 arrivati, più o meno in linea con l’anno passato. Insomma Torino rimane lì in un limbo, non riesce ad essere una maratona di grande richiamo, e non penso certo a Firenze o Roma davvero inavvicinabili, quanto piuttosto a Milano, Padova e Treviso che calamitano atleti da tutta Italia. Certo Torino si stacca nettamente dai numeri delle maratone di provincia che non vanno più in là di alcune centinaia di partecipanti. Ma questo più in virtù di una massiccia presenza locale, considerate che il Piemonte ha 4 milioni e mezzo di abitanti, di cui più di 2 solo nella provincia di Torino; più che per un vero e proprio flusso turistico come era negli auspici dell’organizzazione. Forse la sua posizione geografica cosi decentralizzata che non l’aiuta, forse l’immaginario che la relega a ruolo di grande fabbrica e nulla più. Tant’è che pochi si sognano di pensare a Torino come una città dove spendere qualche giorno da turista. Peccato perché, e non è solo il campanilismo che mi fa parlare, Torino ha molto da offrire. Una ricchezza museale che ha pochi rivali in Italia, una centro storico scintillante con lo sfondo delle montagne e poco fuori porta castelli e residenze reali riportate agli antichi splendori. Sarà per l’anno prossimo … (?). Posta elettronica Massimo S.

 

(23) Maratona di Vienna - Ciao a tutti, maratona bellissima 4 ore e 15 ma ho distrutto un alluce! spero di guarire per Fano. A presto ... grazie del messaggio. Vienna è una maratona fantastica. Posta elettronica Giuseppe L.

 

(22) La mezza di Zena (La Regina Elisabetta) - I motivi che mi spingono a partecipare alla mezza di Genova sono diversi, non riconducibili all’essenza del puro agonismo. Facile anche perché mi “ritrovo lontanissimo” dallo stato d’animo necessario ad accendere la voglia di soffrire, di non mollare, di superare il proprio limite. Il “cuore” ci sarebbe anche, le gambe no. “Quelle” seppur encomiabili, oramai sono (le ho) abituate a ben altri ritmi. Restano fedeli, instancabili ma hanno perso fluidità e agilità, prerogative principali per l’esercizio di una mezza. Non che prima … Infine la “testa” viaggia libera … di sognare l’avventura che sarà! Ma oggi, come posso perdermi il tentativo di mio fratello Buitre ex “avvoltoio” delle aree di rigore degli attacchi di Casellese, Ronchese e Montoggio di abbattere il “suo muro” dell’ ora e mezza. C’è la gioia di rivedere vecchi amici, o … di “vista”. Il nostro team che per la prima volta sfiora le dieci unità (8). Il percorso per me inedito ed “intestino” alla città, nella sua prima parte. Perché no, una nuova medaglia da collezionare, una bella maglietta (polo) ricordo, c’è … Soprattutto il piacere di stringere la mano ad una nuova amica! Ecco dal mio punto di vista è lei la vera regina … Elisabetta nel suo caso, di questa edizione. Mettendo da parte agonismo ed egoismi personali, ha accompagnato Luca nella sua corsa, che altrimenti sarebbe stata quantomeno difficile se non impossibile! Bravissima, grazie del bel esempio che hai trasmesso. Prima della partenza, ho il tempo, accompagnato da Mauro (gambe keniote) in veste di Cicerone in via del Campo per rendere omaggio al menestrello della canzone il compianto Faber. Fermi innanzi alla targa, in bassorilievo il suo volto chino, tra le dita l’immancabile sigaretta. Più sotto la scritta: Dai diamanti … dal letame … Al via della gara i volti di coloro che lasceranno da li a poco impressi i loro nomi nell’albo d’oro dei 21 e poco più chilometri della mezza maratona Genovese. Armando, il ragazzo di Sant’Olcese con la sua sgargiante canotta gialla fosforescente, ben contrasta la giornata grigia che si trova di fronte, finendo per prevalere, sia sul tempo inteso come Meteo, sia sul tempo cronometrico, quello forse più difficile! In campo femminile una graziosa e formidabile ragazza di nome Emma domina la scena, regalandomi peraltro un radiosa sorriso, in risposta ad un sincero complimento sportivo, rivoltogli in uno dei tanti “incroci” tra i primi e i beati ultimi. Fatto raro e che ci tengo a sottolineare. Segno altresì inequivocabile che la gentilezza è contagiosa. Suggestivi i passaggi iniziali sul pavé di via Garibaldi, le piazza Fontane Morose e De Ferrari, via XX Settembre, Corso Italia fino ad arrivare a Boccadasse. Suggestioni che via via scemano con il passare vuoi dei chilometri, vuoi con le rampette che immettono sulla sopraelevata, con il lunghissimo rettilineo di lungomare Canepa. Ancorati al desiderio di concludere gara e fatica, all’aiuto dei volontari (tanti ragazzi!) fermi sotto la pioggia, per fornirci l’ acqua, i sali e qualche – dai … forza! - Alla sempre per me emozionante vista del mare, al suono delle sirene di un traghetto in transito (fantastica). la Lanterna possente e rassicurante. Per finire all’ incrocio con colei che da li a poco andrò a stringere la mano, anzi le mani saranno due … Bellissimo e veloce lo show finale che ci accoglie nel cuore del Porto Antico. Ricchissimo il ristoro finale, da rivedere il servizio docce, e i bagni. Almeno questo si mormorava andando a riprendere le autovetture. Il “muro” è stato abbattuto, le mani strette. Peccato per la pioggia, ma … forse no! Gilberto C.

 

(21) Maratona di Torino - I primi commenti dei protagonisti – Ciao la corsa è andata benissimo ho chiuso in 3 e 29. Domenica prossima commentiamo. Ivano P. VTV – La maratona è andata bene, siamo arrivati tutti tranne uno che ha avuto problemi alla caviglia, grande Ivano che ha fatto il suo record, ciao Maurizio VTV - Ieri: dopo 4 ore e 28 minuti la pazza Salamella bcng1511 ha tagliato il traguardo: tutto bene per tutti … una gioia infinita! - Oggi tutto bene, un po’ di dolorino, ma sono a scuola. Sto bene e sono stra-felice! Cla Le Salamelle - Giorno runners, Vi allego le prime foto di Torino. E' stata un'esperienza mozzafiato!!!! A quando la prossima? Buona giornata a tutti … qualche dolorino alle gambe, ma la gioia è talmente tanta che la sofferenza passa in secondo piano. Ciaooooo Paola F. Le Salamelle - Sono contento e soddisfatto … Andrea F. Le Salamelle - Tutto bene, la caviglia si è fatta sentire per un paio di km ma ho fatto finta di non sapere che era la mia!!! Onestamente al 24° stavo pensando che non sarei riuscito a finirla ... e invece è andata bene ... se ci fosse stato il sole sarei schiattato sulla salita dal 24° al 28°! Paolo M. Menego Le Salamelle – Altra maratona bagnata ma più che fortunata! Cinque Salamelle hanno espugnato Torino alla grande, chi come esordiente chi migliorando i propri personal! Ilaria P. Furia Le Salamelle

 

        

Le Salamelle: Paola, Andrea, Ilaria, Paolo, Claudia                         Cla all'arrivo                       Sara con Ezio VTV all'arrivo    

 

(20) Maratona di Torino - Tutta sotto la pioggia, ne sappiamo qualcosa noi dopo Treviso, la maratona di Torino è stata conclusa brillantemente dai nostri amici di Abbiategrasso: VTV e Salamelle. Grandi prestazioni per i nostri amici "veterani" ma soprattutto grandi debutti in maratona per Andrea 3,57 (Salamelle), Sara 4,15 (VTV), Paola 4,23 (Salamelle), Claudia 4,28 (Salamelle) ... BRAVISSIMI E BRAVISSIME !!! Inoltre i "già esperti" che hanno concluso con ottimi tempi la loro maratona: del VTV, Piero 3,17 - Roberto 3,22 - Maurizio 3,28 - Ivano 3,29 - Tonino 3,42 - Marcella 3,56 - Ezio 4,14 - delle Salamelle, Ilaria e Paolo rispettivamente con 3,44 e 3,48. Penso che questa giornata sarà indimenticabile sia per gli amici che hanno esordito in maratona, sia per quelli che hanno ottenuto ottimi risultati e hanno migliorato i loro tempi in maratona: dell'elite del VTV cosa dobbiamo dire? Piero, Roberto, Maurizio e Tonino sono sempre grandi e grande anche Ivano che ha ritoccato di ben 38 minuti il suo tempo di Milano 2007; Menego che alla quarta maratona (la terza in un mese e mezzo!) è sceso sotto il muro delle 4 ore, ... e di tanto ... bravissimo, Ilaria che ha rosicchiato altri 5 minuti al tempo di Treviso ... Bravissimi e caparbi tutti. E gli esordienti? Sicuramente Andrea ha fatto una corsa strepitosa, abbiamo corso insieme a Torre d'Isola e si vedeva che era molto concentrato e caricatissimo, poteva solo fare una bellissima maratona; Sara VTV ha confermato la sua grinta con una maratona degna di un esordio; e le due simpatiche Salamelle, assidue compagne di allenamento? Fantastiche Paola e Claudia bcng1: erano convinte di farcela e hanno realizzato il loro sogno; siete state proprio brave e tenaci. I complimenti da parte di tutti gli amici di Quelli di Rozzano. Bravi, anzi bravissimi. Domenica a Besate ci racconterete tutto!!! Emilio QDR 

 

(19) Ciao! Crepi il lupo per domani! Purtroppo le previsioni non sono delle migliori! Oggi pomeriggio partiamo con un equipaggiamento "misto" e domani mattina vediamo ... Tanto l'entusiasmo, tanti i pensieri, ma più per l'organizzazione (avrò portato le cose giuste? Le scarpe giuste? ...) che per la corsa in sè. Io corro, poi vada come vada! Non avrò il cellulare fino a domani pomeriggio. Me lo portano mamy e Wuby all'arrivo. Ti farò sapere com'è andata l'avventura! Comunque x ogni
evenienza Paola ha il suo cellulare. Ma sono certa che non servirà! Per ora buona domenica e buon anniversario. Fai gli auguri anche a tua moglie da parte di tutti. PS. Un saluto anche a Gianni e a tutti i QdR! Cla bcng1 - 1511 and family Le Salamelle

 

(18) Ciao Emilio, qualcuno del gruppo corre a Pavia questa domenica? A me mancano tre settimane alla maratona, quindi questa è l'ultima occasione per fare un lungo. E poi mi devi ancora raccontare Treviso e il suo diluvio ... fammi sapere, che anche mitico Bruno attende notizie per un'eventuale corsetta. Ciao Toni B.

 

(17) Ciao! Esatto!! Sto per andare a scuola ... 5 giorni sono volati! Finalmente però c'è una buona notizia: è arrivata la conferma per la maratona con il numero di pettorale. Manca quella di Paola. Ma a Torino chi sta organizzando la maratona? Secondo noi lavorano i pensionati la sera tra una partita a carte e l'altra ... O è la banda del paese che prova le musiche e compila moduli? Comunque siamo pronti ... Speriamo! ... Buona giornata. Goditi l'ultimo giorno di riposo ... Cla Le Salamelle

 

(16) Inviamo il volantino della 5a Coppa Aschero - Trail di Vado Ligure, in programma il prossimo 3 maggio. Tre percorsi (35, 18 e 8 km) alla portata di tutti i trail runners, che si snodano nei boschi tra Mar Ligure e Valbormida. La manifestazione fa parte del Circuito Trail dei Monti Liguri. Altre info su http://www.podisticasavonese.it/aschero/aschero.aspx Saluti dallo staff della Podistica Savonese.

 

(15) Il giorno 13/4 non sarò dei vostri, ma correrò la 13° marcia del ciliegio in fiore, una 20 speriamo la più pianeggiante possibile nel vicentino, come detto non ci sarò ma un messaggio al mattino lo invierò sicuramente per essere mentalmente insieme a voi. Naturalmente oltre i saluti, auguro a tutti buona Pasqua. Alvaro QDR

 

(14) Ciao Emilio. Ti allego un link dove c’e una foto con Matteo alla presentazione Adidas/Cover ... si sta riprendendo speriamo bene!! http://www.runningteamco-vermapei.it/it/index.php Ciao A Presto Maurizio V.

 

(13) TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI I NOSTRI AMICI Quelli di Rozzano

Grazie e auguri a tutti voi. Colgo l'occasione, visto quello che sta succedendo in questi giorni, a fare auguri particolari a tutti quelli che, per nascita, per amicizie e per affetti, sono toccati più direttamente da questa tragedia. Da podista, ho preso l'iniziativa di promuovere una corsa che "dovrebbe" svolgersi in quelle zone a metà luglio. La trovate su: http://www.krakatoasport.com/ Per gli amici che navigano su Facebook, il gruppo che ho aperto è: Ultramaratona del Gran Sasso. Ciao. Giuseppe L. - Cari amici, io e Giovanna ricambiamo gli auguri di una serena Pasqua. Lamberto L. Ortica-Team - Ricambiamo di vero cuore gli auguri di ogni felicità e di tanta serenità a tutti voi. G.S. AVIS Gaggiano - Buona Pasqua a tutti. Alfia V. Ortica-Team - Ricambio gli auguri di Buona Pasqua a te e alla tua famiglia ... Ci si vede lunedì a Casterno ciao Silvio Z. Atletica Certosa - Auguri a tutti da Rosario, Pietro, Andrea - Grazie. Auguro una Pasqua "serena" alle Vostre famiglie e a Voi tutti! Gilberto C. - Grazie per gli auguri di Pasqua che contraccambio di cuore. Dom José N. - Ciao Emilio, Ti faccio gli auguri di buona Pasqua a te e tutta la famiglia. Riporta gli auguri anche a tutti gli amici del QDR e conoscenti vari. A Presto Maurizio V. - Tanti auguri di Buona Pasqua dall’Avis Locate Triulzi. Renato C. Avis Locate - Carissimi amici, grazie dei vostri auguri che contraccambiamo con affetto. Buona Pasqua a tutti voi. (*) Jeanine - Un sacco di auguri fantastici almeno quanto voi!! Maria P. Le Salamelle - Auguri a tutti voi. Paolo M. Le Salamelle - Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti i podisti e sportivi dal G.S. Marciatori San Giorgio - Eccomi! Finalmente ho ripreso possesso del computer e posso augurare a tutti i QdR e alle loro famiglie UNA FELICISSIMA PASQUA! Complimenti ancora per la maratona. Ora tocca a me, a Paola e ad Andrea. Pensateci ... Tanti auguri anche da Mamy e Wuby. A presto. Cla Le Salamelle - Buonissime feste a tutti voi anche da me! Paola P. Ortica Team - Cari amici, podisti e non solo, una occasione per risentirci: BUONA PASQUA e buone vacanze. Antonio C. - Gli atleti dell'Ortica Team augurano a tutti voi una serena Pasqua. Gianfranco G. Ortica Team - Auguri di una serena Pasqua a tutti Voi ed ai Vostri cari. Sinceramente Gilberto C. - La pasqua è un giorno speciale ... è stata creata per donare gioia e felicità a tutti e noi speriamo con tutto il nostro cuore che questo giorno doni gioia e felicità anche a voi! Avis Locate Triulzi - L'augurio più sincero a voi e ai vostri cari per una serena Pasqua! Antonio L. AGAP Milano - Grazie mille! Ricambio con piacere anche a voi tutti! Letizia R. - Nel contraccambiare i vostri Auguri di Buona Pasqua, domando scusa per il ritardo, ma io in questi giorni ero in vacanza in una località, dove la connessione con internet aveva un sacco di problemi. A risentirci in futuro per altri collegamenti. Per il GP Avis-Vigevano, Angelo B.

 

(*)          

 

(12) Maratona di Parigi - Bellissimo panorama, difatti me la sono fatta con molta calma, accanto alla Noris che mi faceva da cicerone (l’aveva già fatta) …. Prossima Stoccolma!!! Bacio e Buona Pasqua Alfia V. Ortica Team

 

(11) Maratona di Parigi - Carissimi amici ... sono ancora commossa per tutto l'affetto e il sostegno che mi avete dato in questa mia prima maratona a Parigi. C'eravate tutti con me ... tutti tutti ... voi dei QDR e assieme le salamelle l'Ortica (fantastici compagni anche sul percorso GRAZIE!), US Casterno, VTV, La Tigre, compagne di volley, colleghi ... e tutti gli amici che neanche corrono e che si sono fatti sentire con messaggi di incoraggiamento fino a un attimo prima di partire ... Che dire di Gianfranco ... UN EROE! mi ha scortato per tutti i 42 Km, mi ha sostenuto e incoraggiato ... non mi sono neanche accorta dei Km che si snocciolavano sotto i piedi ... :) Solo le gambe un po' di piombo e ora di marmo!! :) I corridoi di gente che ti incitava gridando il tuo nome scritto sul pettorale!!! che emozioni! Agli ultimi km l'ultimo rinfresco con un sorso di vino e una mini-bruschetta al formaggio ... :) si anche quello c'è stato! e poi ... l'ultima curva ... l'arrivo ... è finita ... tutti e 42 i km sono passati ... arriva la medaglia, la sfida con se stessi è vinta ... e assieme a te altre 37mila persone condividono la tua emozione e tantissime altre con te la gioia di questa vittoria! Grazie a tutti. Un abbraccio. Maria P. Le Salamelle Siete voi strepitosi e specialissimi! Vi vogliamo beneeeee. Paolo G. Le Salamelle

 

(10) Niente Stramilano ... sono stato male ... sabato così ho deciso di non andare ... sono andato a riportare il chip e quando sono tornato a casa avevo 38.5 di febbre ... mannaggia ero abbastanza in forma e volevo battere il mio PB di 1.45 ma niente ...sarà per una prossima volta .... Ciao Maurizio V.

 

(9) Torre d’Isola - Ciao Emilio ... ma che bella maglietta indossavi!!!!!! :-) Come stai? Ieri io ho corso a Trovo in serata, dopo il temporale ... invece gli amici di Olympia sono venuti a Torre D'Isola, mi hanno detto di essersi divertiti molto, i percorsi molto suggestivi. Non ci sarò neppure a Zinasco, (andrò qualche giorno al mare con i miei bambini, noi andiamo in Liguria, a Bordighera, le scarpette da corsa naturalmente me le porto ... ma sai, che non riesco a non correre per più di qualche giorno ... oramai la mia è una dipendenza ...) ma a Pavia il 19 aprile sicuramente sì ... tu ci sarai? Questa settimana lavorativa sarà un pochino più corta per me, se non dovessimo più sentirci, buona Pasqua a te, famiglia e naturalmente a tutti gli amici di QDR. M.Anto Olympia Trovo

 

(8) Torre d’Isola - Ciao Emilio, grazie per le foto … Torre d’Isola si prestava molto bene per gli scatti fotografici. Peccato per l’assenza del fenomeno parlante … ma ci saranno altre occasioni per correre insieme!!!! Qualcuno a notizie di Maria e Paolo? Paola F. Le Salamelle

 

(7) Maratona di Parigi - Maria, alla faccia del bicarbonato !!! ma hai bevuto champagne prima di partire per fare quel tempo ? poi magari dirai che potevi fare meglio (e non dubito che tu lo dica), però la prima volta uno non ha riscontri precedenti e quindi tutto quello che ottiene va bene. Sono contento per te, perchè sei una grande, non so quando leggerai questo messaggio, ma sappi che oggi pensavamo tutti a voi, come sappiamo che domenica ci avete pensato ed aiutato a distanza. Grande grande grande, non so cosa altro potrei dirti (o meglio, forse non saprei fermarmi dallo scrivere): certo esordire con questo tempo ed in una città come Parigi, chissà che emozioni avrai provato, sia per la corsa in sè che per il percorso. Mi raccomando, aspettiamo una bella relazione, almeno lunga 42 kilometri (minimo 195 metri). E' proprio vero che "Parigi val bene una messa" o in questo caso "Parigi val bene una maratona"!!! Con affetto Gianni QDR

 

(6) Maratona di Parigi - Abbiamo avuto notizie riguardo alla gara disputata dai nostri amici dell'Ortica Team e delle Salamelle Paolo G. e Maria P. (alla sua prima maratona, ci ha inviato un sms: "E' stata un'esperienza incredibile ... quasi faccio ancora fatica a crederci che li ho fatti tutti. Maria"): ottime prestazoni di tutti gli amici ed in particolare a Maria che ha concluso la gara con un formidabile tempo di 4 ore e dieci minuti. Un complimento a tutti i nostri amici che hanno partecipato alla maratona di Parigi da Quelli di Rozzano 

 

(5) Come già anticipatovi, ecco due proposte interessanti per fine maggio:

  • 24/5 - 32a Camminata di San Carlo – Lago di Varese – partenza da Gavirate (non da Schiranna, per motivi logistici). la proponiamo come lo scorso anno come corsa sociale del QDR, con pranzo finale, però dovremmo almeno sapere quanti potremmo essere sin da ora, perché anche lo scorso anno abbiamo avuto molte difficoltà per prenotare il pranzo, visto il periodo. Quindi magari pensateci già ora, perché la prossima settimana devo prenotare, altrimenti temo che rimarremmo “scoperti”.
  • 31/5 - Cortina/Dobbiaco – 30 km. (ma ci sono anche 11,5 e 2,5 km.) che valgono una maratona, per il dislivello, non eccessivo, ma comunque “interessante” anche senza grandi strappi. Questa è una proposta per qualche giorno in Val Pusteria, approfittando magari del ponte del 2 giugno. Da Milano, solo il sabato e domenica è fattibile, ma è un po’ uno strapazzo, se ci si ferma sino al  2/6 si può godere di una piccola vacanzina in posti stupendi. Io mi sono già iscritto (a scatola chiusa …) allo stand che c’era alla maratona di Treviso, dove Gianni Poli (alzi la mano quale maratoneta non lo conosce), organizzatore, è stato onorato di fare una foto col presidente dei QDR, cioè io. Anzi mi ha chiesto di mandargli la foto per inserirla nel loro sito!!

Se poi pensiamo che a Treviso abbiamo anche fatto la foto di gruppo con Orlando Pizzolato e siamo in foto anche con Laura Fogli e Maurizio Damilano … noi QDR siamo diventati importanti, tutti vogliono farsi fotografare con noi. Ciao a tutti. Gianni QDR

 

(4) Cari amici milanesi vi allego con gioia … RAID DU CROMAGNON 2009 - In attesa di quel giorno … quanta neve! - Casella sabato 4 aprile 2009. La mattinata si presenta tipicamente primaverile.La ventilazione praticamente nulla, fa fresco ma sono le 7.30. Ad est s’intravede il sole, spuntare dietro i monti. Più in la, nel corso della mattinata irradierà il suo piacevole tepore. L’ allenamento è in preparazione all’ultra trail della prima settimana di giugno, che dal Piemonte ci porterà (l’auspicio … almeno è quello!) in terra Francese, 115 km! Dalle alpi al mare. Mancano due mesi ed è ora d’iniziare a pensarci seriamente. A dire il vero la prima “pietra” l’abbiamo idealmente posta con la Placentia Marathon del primo marzo scorso, la seconda una settimana fa, con un “giretto” di 3 ore e mezza, su e giù per i dislivelli boschivi che il paese offre. Costa dei fontanini, Santuario della Vittoria, fino ai mille della vetta del monte Maggio e ritorno. A malincuore!?! dobbiamo rinunciare ad un po’ di “velocità” per allenare il “lunghissimooo”! Visto le condizioni meteo a noi favorevoli ci viene naturale “buttarsi” sull’Alta Via ligure, quella per capirsi della Rigantoca. Inoltre è da li che due anni or sono “nasce” la passione per questa disciplina che se da una parte “chiede” molto, dall’altra instancabile sa “restituire”. Rigantoca da quest’anno “restaurata”, immagino con la versione integrale competitiva (43 km) diverrà a tutti gli effetti un ultra trail, richiamando i tanti specialisti del settore. I quali resteranno per un attimo immobili, di fronte alla varietà e bellezza della stessa. All’imbocco del sentiero di Avosso incontriamo tre escursionisti, con la tipica e simpatica cadenza genoves, e riveliamo vincedevolmente i nostri itinerari. -Se vimmu … - e via. Diversamente dalle due edizioni della corsa, che dal Righi porta fino a Caprile, alle quali abbiamo partecipato, pardon dimenticavo c’è Igor insieme a me. Grazie al carattere light dell’allenamento vuoi per la natura della stagione, forse e più per le ottime condizioni meteo tutto è meravigliosamente inedito. L’idea è quella di passare dalle tre ore e mezza di sabato scorso, almeno alle 5 orette, seguendo una sorta di “tabella” crescente. Così senza dare mente agli orologi si va su. Il tempo passa tra dialoghi su come sarà, su come faremo, se ce la faremo, se … In mezzo a muschi, primule, buca neve viola, campanelline bianche, alberi falciati dalla galaverna, foglie e poco fango. Acqua ovunque limpidissima. Salendo e voltandosi alle nostre spalle, nei tratti scoperti, panorami … i monti tutti ordinati sembrano “pettinati”. Il bacino del Brugneto possente come non mai. Lontano giù verso valle, il concerto messo in opera da motoseghe e trattori, con gli uccellini a far da eco. Superiamo diverse frazioncine abitate e non, qualche saluto assonnato di coloro che per scelta o … hanno deciso di tenere “viva” la Valbrevenna. La fatica proprio non si sente, eppure solo una settimana fa e, dopo poco chilometri  le mie gambe “urlavano vendetta”, possibile mi domando che in una settimana tutto è diverso? All’incirca verso le 11 incontriamo la neve! Abbiamo passato i mille, sorridiamo e godiamo di questo incontro. Salendo, nei passaggi a nord la neve aumenta arrivando poco a poca da  simpatica a quanto meno rischiosa. Ora ci ostruisce la via tanta è, che in alcuni tratti copre anche i due quadratini, i “segni” gialli. In un tratto di discesa “sciamo” e neanche a dirlo mi imbelino diverse volte in uno di questi ruzzoloni perdo una borraccia, mi duole non per … Perché è plastica e penso in chissà quanti anni si smaltirà, se si smaltirà. La neve ora è veramente tanta, meno male non si sprofonda, se ce ne così tanta qua chissà al Cromagon! Passiamo il nuovo rifugio dell’Antola è aperto, ci conforta perché se servisse … Ancora una salita quasi a carponi ed ecco il vecchio rifugio dietro la cima con la sua bella croce 1600 metri. Guardiamo l’ora, circa mezzogiorno, per l’una non possiamo essere a pranzo come immaginavamo. - Pronto sono sull’Antola non vengo a pranzo, tutto bene ci vediamo più tardi - Questo è il senso delle telefonate alle nostre donne! Proviamo a scendere per il sentiero che porta a Piancassine, ma la neve non ci permette di seguirlo, allora prendiamo quello che porta sapremo poco dopo  a Crocefieschi o a Tonno. C’è neve anche qui ma diversamente dal precedente è meno ripido e più agevole. Scendendo di quota la neve svanisce lasciando il posto al sentiero ripido e viscido, sempre da correre con molta attenzione. Abbiamo il tempo di scorgere nel bosco un “bambi”, magari scattassimo come lui. Tonno paese significa asfalto, da li torniamo felici come una pasqua a Casella. La pioggia ci ha accompagnato lieve e delicata negli ultimi remuneranti chilometri. Sono le 15.30. Otto ore che non scorderemo mai. La terza “pietra” in realtà è un MACIGNO! Da Casella (Ge) un abbraccio Gilberto C.

 

(3) Ciao!! alla fine per domenica sono stata "incastrata" da un amico ad andare a fare la stramilano (la 10 km ovviamente!) ... la prenderò come un bel lento ... il mio papi è fermo per dolorini vari quindi ... a presto!! Susanna V.

 

(2) Ciao Gianni, spero di venire col fenomeno parlante (Claudia ndr) a Torre d’Isola. Io dovrei fare 24 km … per quanto riguarda il kilometraggio di Claudia sarà il caso di sentire il suo personal trainer Emilio, che la sta seguendo magnificamente. Domenica scorsa Claudia si è bevuta (anche perché pioveva molto!!) 32 km in assolutà tranquillità … è stata grandissima … e sono troppo orgogliosa di correre con lei la maratona di Torino!!!!!! Insieme siamo andate davvero bene. E tu quanti km dovresti fare? Gianni, complimenti ancora per Treviso … sei un esempio!! Spero di vedervi domenica in provincia di Pavia. Paola F. Le Salamelle

(2-R) Ragazzi e ragazze, starei tutto il giorno a scrivervi … purtroppo devo anche lavorare, ma mi pesa più che fare 42 km.sotto la pioggia …Io domenica vorrei mettermi la maglietta di Treviso, è un simbolo: se anche dovesse piovere non me accorgerei nemmeno … Ha ragione Emilio: correre con i reduci di Treviso è un onore per tutti, toccarli, vedere che esistono …che esperienza!! Pensate che sabato ci hanno rincorso per fare le foto con noi Pizzolato, Poli, Damilano e la Fogli …la crema della maratona e della marcia italiana, mica bruscolini (o forse era l’effetto su di me del terzo prosecchino bevuto al mattino a stomaco vuoto, molto meglio del Gatorade e simili) p.s. Le scarpe non si sono ancora asciugate. Ciao Gianni QDR

(2-R) Ciao Paola, è da dieci giorni che cerco di convincere Cla a venire a Torre d’Isola, le ho detto che domenica deve fare 25 km !!!!!! Continua a rispondermi che il gruppo va a Corbetta, Stramilano , ma stamattina per sms mi ha detto che domani devono decidere … speriamo nel buon senso, magari voi due spingete così ci vediamo, … e non è da poco correre con gli eroi di Treviso !!!!!!!!!! aaahhhh ahhhhh (Gianni, domenica metti la maglietta Liod …. Prima di fare figure!!!!) ahhh ahhh Facciamo insieme la 21 e poi vi accompagno per altri 4 km!!!! Come deve fare un p.t. degno di accompagnare simpatiche e carine salamelle (anche buone!!! Ahhhh ahhhh ahhh) Emilio QDR

 

(1) Domenica 5 aprile c’è la Stramilano .... ma anche sabato 4 aprile c’è un evento molto carino all’Arena completamente gratuito con vari omaggi per tutti. http://www.runningteamco-vermapei.it/it/index.php Ciao Maurizio V.

 

 

APRILE 2009/1

 
@ LA POSTA DEGLI AMICI - SPECIALE MARATONA DI TREVISO
  

(18) Ciao Emilio, ho letto il racconto della vostra avventura … e ciò che ritengo interessante è lo spirito con il quale si affronta la corsa, la fatica, la sfida con il proprio corpo ma soprattutto con la testa. Complimenti! Patrizia P.  

 

(17) Ciao Emilio. Ti leggo sempre con piacere e con lo stesso piacere ho letto della vostra avventura di Treviso. Invidio davvero il vostro gruppo e il vostro star bene insieme. Un abbraccio. Mara F.

 

(16) Ma che bravi!! Clap clap. Appena ho un attimo vado a guardarmi anche altre vostre avventure … da pazzi. Manuela P.

 

(15) Ciao Emilio, come stai? Grazie per gli appunti della vostra impresona. Per un attimo mi hai riportato alla mia prima e forse unica 42 :-) sì perchè a me non è capitato, quello che dicono capita a tutti ... dopo la prima hai voglia di ritentarne un'altra ... anzi per il momento me ne guardo bene :-) , anche se ho un ricordo bellissimo. A presto. M.Anto Olympia Trovo

 

(14) Ecco finalmente quello che tutti aspettavano: parla il presidente ... http://quellidirozzano.spaces.live.com/blog/cns!4480F553B2BC4DE!2344.entry Emilio QDR

 

(13) In un sito di Treviso ho trovato un giornalista che ha scritto un articolo sulla maratona, dando dei numeri in modo simpatico: “Gli iscritti sono stati 3.463 uomini e 477 donne. Gli italiani al via 3.773 (20 regioni e 105 province rappresentate) 167 gli stranieri, provenienti da 30 nazioni: ci sono atleti che arrivano dal Sud Africa, dal Messico, dall’Argentina e persino dall’India. Ben 2.162 i veneti in gara, di questi oltre la metà (1.123) saranno trevigiani. La partecipazione del resto delle province venete? Correranno anche 456 veneziani, 271 padovani, 166 vicentini, 108 bellunesi, 28 veronesi e 10 rodigini. Lombardi (408 iscritti), Friuli-Venezia Giulia (274). Da segnalare la presenza di 108 pugliesi (in parte richiamati dal gemellaggio tra la Treviso Marathon e la Maratona del Salento), 47 sardi e 41 siciliani”. Alvaro QDR

 

(12) Ciao grande runner! "La maratona inizia al ...", "il muro del ...", modi di dire e descrivere quanto sia dura e meriti sempre rispetto questa gara, la "GARA". Ma da oggi nel mio personalissimo diario inserisco anche: "La maratona non finisce sotto lo striscione d'arrivo!". Che bella sorpresa la tua e-mail. Ero già contento di averti rivisto quasi all'arrivo; uno di quei momenti in cui esci dallo stordimento della fatica semplicemente richiamato dalla voce di chi ti conosce ... ma non sa chi sei. Troppo bello! Basta sapere di aver già corso qualche volta insieme, di aver condiviso la stessa strada, per creare un legame, per sapere di non essere solo fra altre quattromila persone che stan correndo come te. Solitamente torno dalle gare e faccio un'analisi per vedere se ho commesso errori, se ci sono state cose nuove da mettere nello zaino dell'esperienza, ma da qualche tempo a questa parte sto scoprendo un aspetto nuovo della corsa: il gruppo e i personaggi che corrono con me. Non ci badavo perchè ho sempre corso contro il tempo, per il risultato, senza mai lasciarmi andare alla bellezza di queste sensazioni. Ho corso questa maratona con l'obiettivo di stare con altri tre miei compagni di squadra e di correre sotto le quattro ore. Questo ritmo e la loro compagnia mi han dato la possibilità di "fotografare" luoghi, personaggi, magliette, tifosi, nuovi amici, che altrimenti non avrei "visto" e poi grazie alla tua e-mail mi si apre un mondo ancora nuovo: condividere un attimo fuggente, forse sfuggito, ma richiamato alla memoria e la maratona di Treviso non uscirà più dalla mia memoria come gara positiva anche grazie a te. Grazie ancora, io sono Pietro P. e mi farà ancora piacere rivederti e correre con te. Ne approfitto per augurarti Buona Pasqua e sempre BUONA CORSA. Pietro P. GP Casalese

 

(11) Poche righe per esprimere tante emozioni e soddisfazioni!!!! Innanzi tutto voglio ringraziare tutti ma proprio tutti per il coraggio e la forza che ci siamo reciprocamente dati nell'affrontare una gara importante sotto un violentissimo temporale (per non dire di peggio!), soprattutto chi nonostante fosse di esordio non ha mollato e ha concluso alla grande: Alvaro sei davvero stato mitico e a leggere il tuo commento mi sono venute le lacrime rivivendo le emozioni della mia prima a Milano! Un ringraziamento particolare ad Enrico (Avis Locate) per il sostegno datomi negli ultimi km quando in preda al delirio ho iniziato a prender accordi col mio ginocchio dolorante e quando al 40 km ho chiesto tra le lacrime di poter chiudere il mio tempo a 3h50min che mi sembrava un traguardo irraggiungibile ... ma ... quando c'è il sostegno e il supporto degli amici tutto si può fare e infatti ho concluso con3h49min!!!!! GRAZIEEEE!!! Ilaria P. Le Salamelle

 

(10) Salve Gianni, volevo ringraziarti per la bellissima foto che mi hai inviato ... siamo venuti anche non male. Vi saluto cordialmente tutti un abbraccio alla prossima, GIANNI POLI

 

Gianni QDR        Gianni Poli

 

(9) LA MIA PRIMA MARATONA - Se qualcuno dovesse chiedermi quali sono i due eventi sportivi più importanti della mia vita posso dire con tutta sicurezza che la maratona di Treviso 2009 è uno dei due. L’altro si riferisce è una vittoria in un torneo di pallavolo tra le scuole medie e se pensate che il mio sport preferito è il calcio e di vittorie ce ne sono state molte con medaglie e coppe, la dice lunga, sulla soddisfazione che può dare una maratona. Ma c’è una grande differenza, le altre sono vittorie di squadra e ti chiedi sempre se sei stato all’altezza oppure sono arrivate per merito dI altri. La maratona di Treviso è solamente mia.

Da quasi un anno faccio parte del QDR ma non mi sentivo del gruppo completamente, mancava qualcosa e quel qualcosa l’ho raggiunto correndo la maratona. Da due mesi mi preparavo con corse domenicali ad hoc e negli ultimi giorni con diete che odiavo, quattro giorni carne e gli ultimi quattro solo pasta, non ne potevo più. Attendevo la partenza con impazienza e sabato 28/03/2009 ore 08,00 eccoci pronti, nella prima auto (airone 1) il presidente Gianni, Oriana, Enrico e Ilaria, seconda auto (airone 2) Emilio, Cristian, Flavio (misuratore di temperatura d’aria con la sola imposizione della mano) ed io Alvaro, dopo qualche chilometro siamo stati raggiunti dalle terza auto (salamella 1) con Ilaria e Menego. Solo all’arrivo troviamo tutti gli amici dell’AVIS DI LOCATE TRIULZI, con relative consorti, che devo ringraziare per la compagnia e l’amicizia e il tifo che hanno fatto per me alla prima maratona.

Divertendoci tra frasi sciocche e molto serie abbiamo percorso questi 300 Km. per arrivare a Treviso senza accorgerci del tempo e del viaggio, ci si ferma una sola volta ed è sempre una piccola festa. Appena arrivati in albergo “al giardino”, solo il tempo di scaricare i bagagli e subito a ritirare il pettorale, che sensazione ritirare il tuo numero. Ormai si erano fatte le 13,00, tutti pronti per il pranzo, ancora carboidrati, fortunatamente anche uno spiedino di carne, ma ecco la prima sorpresa, davanti a noi in attesa del piatto di pasta il grande Orlando Pizzolato, il quale con molta disponibilità e cortesia ha accettato di fare delle foto in compagnia del nostro gruppo, ancora una volta ho avuto la certezza che nel mondo dei runners non esistono primedonne. Tornati all’albergo più che soddisfatti, mi dicevo, appena arrivato e subito una foto con Pizzolato, la mia maratona poteva definirsi un successo fin dall’inizio. Alla sera una cena veloce, VELOCE ?!?! Lasciamo perdere, fortunatamente questa volta sono stato autorizzato a mangiare una pizza, insieme agli amici del G.P. AVIS LOCATE DI TRIULZI e poi subito a letto. Dimenticavo di dire che la stanza era divisa con l’amico Emilio, dove tutti hanno fantasticato sui rumori che si sentivano provenire dall’interno (televisione), per non parlare delle varie creme di cui si sarebbe parlato per molti giorni a venire nei corridoi a bassa voce e neppure tanto bassa. Emilio è una persona stupenda, sempre positivo, non esita ad incoraggiarmi dicendomi che non ha dubbi sulla mia preparazione, non esita neppure quando mi deve “cazziare” per delle scelte non corrette, ancora oggi lo sento brontolare per un paio di scarpe usate 15 giorni prima della maratona.

Ci alziamo prestissimo, non mi alzavo così presto neppure quando andavo a pescare e sotto il sempre vigile controllo di Emilio inizio la preparazione, cambiando idea rispetto alla sera precedente, quando si trattava di pioggerellina, ora è un diluvio, non importa, colazione e partenza in treno per Vittorio Veneto, viaggio in piedi, sempre sotto una pioggia battente. Ci si ritrova tutti insieme in un sotterraneo per cambiarci e decidere cosa indossare all’ultimo minuto e via per entrare nelle gabbie, naturalmente nell’ultima perché alla mia prima esperienza e poi inutile dire che i tempi mi penalizzano. La tensione mi prende, mi assalgono i primi dubbi, ce la farò ? Riuscirò a tagliare il traguardo ? I crampi !!! Fortunatamente vicino a me ho Gianni il presidente, la sola presenza mi rincuora e mi tranquillizza, so che mi guiderà per i primi chilometri, prendendomi per le orecchie nel caso la foga mi prendesse il passo. L’altoparlante ci invita a prepararci e alle 09,45 precise PARTENZA.

Prendiamo un buon passo, mi sento in ottima forma, dopo 100 metri un partecipante si blocca subito, probabilmente uno stiramento, faccio finta di non vedere e continuo a tenere, Gianni mi comunica che stiamo andando bene, oltre la velocità prevista, attraversiamo il paese e le persone lungo il percorso di gara ci applaude, nonostante la pioggia sono li a incitarci, molte sono alla finestra, una signora anziana grida qualcosa, quando Gianni la vede le ordina di rientrare che fa freddo, tutto questo mi fa venire il magone e mi fa capire che non potrò mai perdere questa sfida, un momento di grande emotività.

Al quinto chilometro il primo rifornimento, prendo in corsa un bicchiere, purtroppo ne bevo pochissima, dalla foga la rovescio tutta sulla maglietta, poco male, nessuno si accorgerà che sono “bagnato”, i 10 Km. corrono in un attimo, neppure mi accorgo di esserci arrivato se non vedendo il secondo rifornimento, dove succede la stessa cosa, prendo il bicchiere ma non bevo quasi nulla, ma chi ne ha bisogno. Sono così impegnato nella corsa che non mi concentro nel bere, fortunatamente la giornata più che uggiosa non mi fa mancare nulla, purtroppo la stessa cosa succede anche al quindicesimo chilometro e questo mi fa capire che non è mancanza di concentrazione ma “non so bere in corsa”, mi allenerò a casa intorno al tavolo.

Al tredicesimo passiamo per Conegliano, molta gente ai lati ci applaude, questi sono i momenti in cui devo fare attenzione per non farmi prendere la mano, anzi i piedi, il solito Gianni mi fa tornare sulla terra. Ad un certo punto sento una musica è il can-can e anche questo mette le ali ai piedi, poi ci si mettono gli alpini con il prosecco e figuriamoci se manca la grappa. Ai 20 Km. mi fermo e decido di camminare per potermi rifocillare almeno con qualcosa di caldo, di mangiare non se ne parla, non riuscirei. Al 21 Km. nonostante un ottima andatura per i miei standard lascio andare Gianni, voglio rimanere solo e concentrarmi bene per dosare i miei sforzi.

Il passaggio sul ponte della Priula è stato fantastico ed emozionante sopra tantissime bandiere con un sacco di gente ai lati che applaudiva, sotto il Piave dove si è fatta la storia e qui magone a non finire. Nonostante stia veramente bene mi assale la paura “tutto sta andando troppo bene”, per questo rallento e a volte cammino. Vedo scorrere tutti i chilometri, ogni tanto mi accodo a qualcuno e “riposo”, quando supero il trentaduesimo, ricordo le parole di molti podisti, “da qui in avanti inizieranno i problemi”, per me una iniezione ulteriore di adrenalina, primo perché è la prima volta che arrivo a questa distanza ed è record personale e poi penso che se sono arrivato fino qui tra poco ci sarà l’arrivo.

Al trentasettesimo rallento per affiancare un maratoneta in difficoltà, passano dei minuti e vedo arrivare i palloncini delle 5 ore, a questo punto altra iniezione di adrenalina, rimango con loro fino al Km. 40, dove decido di non fermarmi all’ultimo rifornimento, ne ho saltati tanti …. E poi non voglio superare le 5 ore. Corro con molta circospezione gli ultimi 2 Km, il porfido come diciamo a Milano o sanpietrini a Roma, il pavè insomma, bagnati, sono molto scivolosi, ma a 200 metri dall’arrivo mi fermo e guardo con sfida (vinta) il traguardo e a differenza di altri dove dicono che si arriva con il magone, per me altra iniezione di adrenalina e sento di sfidare il traguardo, dicendogli da pazzo che se anche fosse stato più avanti non avrebbe fatto nessuna differenza, avrei visto la sfida. Altra soddisfazione, quando lo speaker avvisa che Camattari Alvaro si sta avvicinando al traguardo e lo taglia entro le 5 ore, HO VINTO.

Inizio a rendermi conto di quello che ho fatto quando una signorina mi mette al collo la medaglia ricordo, con una grandissima soddisfazione mi metto alla ricerca degli amici, per primo trovo l’immancabile Emilio che abbraccio e subito dopo Gianni, mentre mi cambio sogno una doccia e un lettino caldo, prima voglio gustarmi quell’atmosfera irripetibile del dopo maratona, so che tutto questo rimarrà nella mia memoria per sempre, forse un giorno potrò raccontarlo ai miei nipotini in una giornata tipo questa, dove fuori diluvia.

Sono passate tre ore dalla fine della maratona, doccia stupenda e rilassante, ma di dormire non se parla, l’adrenalina è ancora alta, continuo a rivedere l’arrivo. Per rilassarmi definitivamente ci vuole la cena serale dove la trevigiana la fa da padrona, poi tutti a letto dove fortunatamente mi addormento.

Al mattino mi sveglio relativamente presto e non riesco a stare fermo, devo alzarmi e fare una passeggiata, al ritorno una ricca colazione ma prima un capatina all’edicola per fare razzia di quasi tutte le copie del quotidiano locale dove vengono esaltate le gesta di QDR e salamelle-ortica. Verso le 10,00, sembra strano non essere in ufficio di lunedì, partenza verso Milano, facendo prima una visita ai castelli di Giulietta e Romeo a Montecchio Maggiore a pochi chilometri da Vicenza e un ultima mangiata di affettati in quel di Grancona (VI), cibo per la mente e subito dopo cibo per lo stomaco, ancora una volta tutti insieme.

Cosa ricorderò di questi giorni ? Senza esitazione posso dire TUTTO. Al ritorno mia sorella la saggia dice che chi corre è un runner, ma solo chi completa una maratona è un Maratoneta. Alvaro QDR

 

   

 

(8) Complimenti per la Maratona di Treviso! Ci vediamo Domenica a Torre d'Isola ... Ciao Daniele D. Avis Locate Triulzi

 

(7) Sin da quando ne avevamo parlato era già bella, è stata bellissima quando a noi del Gruppo Avis Locate si sono aggregati gli amici di Quelli di Rozzano capeggiati dal loro mitico presidente, il grande Gianni in compagnia della sua famiglia, papà 85 enne in testa, come gli altri del gruppo, Emilio, Cristian e la sua bella consorte Ilaria (splendidamente in dolce attesa), Flavio (l’eroe di Milano Marathon) e il “gladiatore” Alvaro alla sua prima maratona conclusa in modo esemplare. Con loro non potevano mancare il “Menego” Paolo M. ed Ilaria P. dell’Ortica Team/Salamelle. Ilaria P. è stata bravissima migliorando il suo personale di una bella mezz’oretta, complimenti … (leggi tutto l'articolo: 29 marzo 2009 http://digilander.libero.it/gpavislocate/dove%20corriamo_2009.htm ) Renato C. Avis Locate Triulzi

 

(6) Toc toc ... siete tornati da Treviso? Buongiorno runner, com’è stato il rientro da Treviso? Siete stati davvero bravi!!! A presto. Paola F. Le Salamelle

(6-R) Ciao Paola meno male che non sei venuta (ho svelato il nostro “segreto” sabato mattina a tutta la truppa). Sto ancora asciugandomi dalla pioggia … Mai presa tanta acqua e freddo e vento per così tanto tempo … però chi l’ha fatta si è sentito un eroe, era davvero un’impresa. Con calma ti scriverò, ma certo che è stata comunque una STUPENDA esperienza insieme agli amici, questo era anche importante, era il contorno che ha valorizzato l’obiettivo che ci eravamo prefissi. Un abbraccio. Gianni QDR

 

(5) Caro Emilio, come stai Tu dopo Treviso? … Domenica ci sei a Torre d’Isola c’è Pietro che vuole correre con te! A proposito, domenica scorsa siamo andati a Corteolona e ho dato a Pietro quasi 4 minuti!!!! A presto. Rosario C.

 

(4) Siete sempre simpaticissimi!!! Vi porteremo con noi a Parigi domani ... assieme alle nostre fortissime Salamelle che ci sostengono a distanza!! :) Non avremo la maglietta LIOD :( così potrò dire ... "Ecco perché ..." ;))) Grazie che esisti Liod!! Un caro saluto a tutti! Talky Le Salamelle

 

(3) "GRANDISSIMI !!!!!!!!!!!!" Roberto. R. Ussa Rozzano

 

(2) Caro Emilio volevo solo sapere come è andata la maratona di Treviso malgrado il tempo non era dei più belli però è fatta anche questa, anche se alla fine magari avrai maledetto quella persona che ti ha portato su questa "brutta strada" e purtroppo non riesce a correrne più per ora dopo si vedrà. Tantissimi saluti e un arrivederci spero a domenica prossima a Torre d'Isola dove mi troverai al tavolo delle iscrizioni (ormai ho scoperto un nuovo modo di correre ...). Silvio Z. Atletica Certosa

 

(1) Complimenti!!!!! Ho ricevuto il messaggio! Bravi, tutti vincitori! Il temporale continuo che vi ha tormentato durante tutta la corsa e che l'ha resa ancora più difficile, ora che tutto è finito, renderà ancora più bello e indimenticabile il ricordo di questa giornata. Ciao. Posta elettronica Giuseppe L.

 

APRILE 2009/2

 
# RICORDEREMO VOLENTIERI
 
 
 (8) BESATE - 26 APRILE 

NEL PARCO DEL TICINO ... PECCATO PER IL BRUTTO TEMPO ... MA OGGI E' STATA LA CORSA DEL RADUNO DI TUTTI GLI AMICI 

Stessa spiaggia ... stesso mare. No, stessa domenica ... stessa acqua! E' un po' di tempo, esattamente da Treviso, che alla domenica si corre sotto l'acqua, e va beh una volta, passi la seconda ... ora siamo tutti un pochino stufi: ma nonostante tutto anche oggi è stata una bella domenica. Una corsa stupenda in un bellissimo posto quale è il parco del Ticino anche se dobbiamo dire che l'organizzazione ha un po' peccato nei ristori ... diciamo che forse non si aspettavano così tanta gente. Ma oggi voglio elencare queste persone: Enrico 24', Oriana, Gianni, Cristian, Alvaro, Fabio, Renato, Enrico, Dario, Antonio, Daniele e papà, Ilaria e Paolo, Toni e Nando; Anto dell'Olympia Trovo, tutte le Salamelle incontrate a Besate, tutto il VTV, tutti gli amici dell'Ortica Team con il loro grande trascinatore Gianfranco ... ma quanti amici oggi. Che bello ritrovarsi tutti, scambiare quattro parole di sfuggita anche se poi non riesci a correrci insieme! Mi sono emozionato quando ho stretto la mano all'amicone Ivano dopo la sua performance di domenica scorsa alla maratona di Torino, l'abbraccio affettuso con Cla e Paola reduci entrambe dalla loro "prima", il bacio dato a Sara al volo prima di partire per la corsa ... ma la cosa che mi ha fatto molto piacere oggi mentre correvo in compagnia della banda sopra elencata è stato il coinvolgimento dei due ragazzi di Gallarate, Toni e Nando, di come li abbiamo conosciuti (per caso in internet "agganciando" Toni dopo aver letto il suo blog); loro sono "omai dei nostri" e vedo con immenso piacere che hanno legato con tutti noi QDR, con il "duo" Salamelle e con gli amici di Locate; sono già parecchie volte quest'anno che vengono nella nostra zona per correre insieme a noi e questo oltre a farmi molto piacere mi gratifica per essere stato colui che li ha fatti conoscere a tutti gli altri amici. Un saluto va anche a Donatella della Michetta, amica di Alvaro che oggi si è unita ai QDR. Alla fine sono riuscito ad incontrare dopo tanto tempo anche Paolo che con Maria sono andati alla maratona di Parigi e dopo un saluto veloce con Alfia e Lamberto, ciliegina sulla torta l'abbraccio "tenerone" con Paoletta, simpaticissima e carissima amica dell'Ortica. Quanta brava e bella gente si trova nei paesini alla domenica mattina ... Emilio QDR

Bellissima corsa in quel di Besate, al centro di molti sentieri e stradine nel parco del Ticino, a ridosso dell'abbazia di Morimondo (che però i percorsi non toccano) e della zona al cui centro è Cascina Caremma, noto agriturismo e centro visite del Parco. Purtroppo il tempo non è, ancora una volta, dalla nostra parte: pioggia e vento ci seguono dall'inizio alla fine. Ormai dalla maratona di Treviso in poi (con una piccola tregua a Torre d'Isola), corriamo all'umido e non ci facciamo quasi più caso: l'aver corso una maratona sotto la pioggia è un buon antidoto per sopportare poi condizioni di tempo avverse, visto che dopo averne presa tanta per 42 km. e oltre 4 ore, correre sotto la pioggia per 2 ore non ci fa, quasi, più nè caldo nè freddo. Ed a proposito di freddo, un punto dolente dell'organizzazione è stato non aver disposto neanche un bicchiere di tè caldo lungo il percorso, che, vista la giornata, non ci stava male. Ho avuto il piacere di percorrere una buona parte iniziale del percorso con mia moglie Oriana, che ha fatto forza a sè stessa per accettare di correre con la pioggia, ma alla fine è rimasta soddisfatta della sua prestazione. E' stato bello ritrovare tutti gli amici dei gruppi a noi vicini: VTV, Salamelle, Avis Locate, Ortica Team, Olympia Trovo, Avis Vigevano e tanti altri che, nonostante la pioggia non hanno voluto rinunciare a questa bella manifestazione, premiata lo scorso anno come migliore corsa del comitato marce di Pavia. Con noi Qdr (Emilio, Alvaro, Cristian, Oriana, Enrico '24, Gianni) l'ospite Donatella del gruppo Michetta (benvenuta!), gli immancabili Ilaria Furia e Menego, l'araba fenice Fabio VTV, Nando e Toni (in preparazione per la maratona di Praga del 10/5); purtroppo, per ragioni di orario, non riesco ad incontrare le mie Gianni's Angels, alcune reduci dalla loro prima maratona (la settimana prima a Torino e prima ancora a Parigi): Paola, Claudia, Maria, fenomenali nelle loro prestazioni. Siete grandissime !! La prossima corsa insieme, mi farete da "badanti". Incrocio però sul percorso un altro fenomeno, Paola dell'Ortica, un concentrato di simpatia, che mi lancia un bacio al volo dall'altra parte di un fosso che separa i nostri percorsi. Ciao a tutti, e speriamo che le nostre scarpe si asciughino per la prossima marcia. Gianni QDR

 
 (7) LINAROLO - 25 APRILE 

BELLA CORSA CON UN BREVE TRATTO, MA BELLISSIMO, SULLA VIA FRANCIGENA 

A volte si ignora una corsa a calendario, non la si prende nemmeno in considerazione, come è stato in questo caso per la corsa di Linarolo, pensando che tanto il giorno dopo ci sarebbe stata la corsa a Besate ... invece no! ecco gli amici che ti stuzzicano e allora vista una serie di "combinazioni favorevoli", si decide e si va. Solo dei QDR mi trovo a Locate con gli amici dell'Avis per andare a Linarolo dove ci aspettano Menego e Furia delle Salamelle che non vedo da Treviso. Partiamo per questa corsa tutti insieme, ma dopo il primo ristoro al 6° km decido di lasciare scatenare gli amici, oggi con un passo troppo veloce rispetto al mio, e pensando anche ai 21 km in programma domani, preferisco aspettare il mitiko Renato che viaggia a un passo più tranquillo e decidiamo (veramente lo convinco in quanto lui era partito per fare 15 km) a fare insieme il resto della 20 (in realtà una 19 km). Penso che sia valsa la pena, in quanto nella parte finale della corsa siamo passati dal piccolo borgo di San Giacomo sulla via Francigena e ci siamo fermati a un ristoro di fronte alla chiesa di San Giacomo della Cereda ... "Il complesso é un piccolo oratorio, con funzione di ospedale per i pellegrini, in stile tardogotico del XV secolo: all'interno la statua di San Giacomo e le pareti affrescate da Giovanni da Caminata" ... Una breve visita alla bella chiesa e siamo ripartiti, ricordando l'amico Toni di Gallarate che lo scorso anno percorse la via Francigena in bicicletta, per un tratto di strada stupendo, tutto tra il fitto bosco nell'ombra completa, un silenzio, un fresco ... che bello! Abbiamo terminato la corsa e ci siamo riuniti con gli altri amici dove tra sfottò e risate il presidente dell'Avis, Mauro, a nome del gruppo sportivo di Locate "ha voluto ringraziare Emilio dei QDR per aver tolto dai piedi Renato per una mattinata ... povero Renato ... ma lui ha detto che è già pronto a firmare un contratto con i QDR!!! ... Sono ragazzi!!!! Salutando amichevolmente tutti gli amici di questa mattina voglio segnalare ancora due link interessanti: http://www.camminafrancigena.it/ e  http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Francigena. Ciao Emilio QDR

 
 (6) MAROSTICA - 19 APRILE 

SEMPRE ALVARO IN MISSIONE PER I QDR A MAROSTICA ALLA MARCIA DEL BEATO 

Oggi 19/4/2009 Marostica, una cittadina famosa per la partita degli scacchi viventi, la strada la conosco e mi permetto di partire con una certa calma al mattino. Oggi decido di correre con la maglietta rossa del QDR, certo è cotone ma noto che è l’unica di colore rosso vivo della piazza, mi accorgo di non passare inosservato, (sotto ho quella di Treviso), chi me la toglie? Come al solito scatto qualche foto, è tutto bellissimo, mi riprometto di visitarla con calma l’estate prossima. Tutto intorno mura antiche, verso l’alto scorgo un castello, spero di vederlo da vicino passandoci con la corsa, purtroppo non sarà così, la piazza è molto bella, pulitissima, c’è l’aria di chi se la prende con calma. Decido di fare la 13 chilometri, alle 11,00 devo essere a casa per un invito a pranzo dove sarò il cuoco. Dopo 200 metri una salita, (ma di quelle salite), un passaggio largo 30 cm. dove ci si può arrampicare solo in fila indiana, il primo chilometro in 11,15, tanto non lo dirò a nessuno. Il secondo in 08,18, non bene, sicuramente meglio. Nel frattempo mi sono tolto la maglietta rossa e faccio vedere quella di Treviso, immediatamente si avvicina uno che mi sussurra “se hai fatto Treviso, questa è una passeggiata”. Magari !!!! Se non ci fossero tutte queste salite!!!! Me la prendo molto comoda, mi fermo a scattare foto e vedere il panorama, il tempo non è bellissimo. Termino la corsa e mi fermo a parlare con gli organizzatori, mi dicono che tutto è andato per il meglio e anche quest’anno gli iscritti sono arrivati a 5.000, meglio dello scorso anno. Vado a rifocillarmi, riguardo il panorama e decido di tornare, non mi sento per niente affaticato. (reportage fotografico by Alvaro in http://picasaweb.google.com/quellidirozzano/QDRCORSEVARIE2009A#) Alvaro QDR

 

 (5) PAVIA - Centro - 19 APRILE 

ALLA STRATICINO SOTTO LA PIOGGIA PENSANDO AGLI AMICI IMPEGNATI IN MARATONA A TORINO

A volte la domenica si è costretti a fare delle scelte, dove andare quando ci sono due belle corse in programma? E oggi dovevamo scegliere tra Miradolo e Pavia: alla fine abbiamo optato per Pavia considerando le non troppo felici condizioni meteorologiche e pensando che lì avremmo potuto incontrare anche Toni e Fernando, nostri amici di Gallarate che in settimana si erano proposti a correre insieme la Straticino. Con Oriana e Flavio "out" proprio all'ultimo minuto, stamattina i QDR a ranghi ridotti, Enrico-Gianni-Emilio-Cristian, sono partiti per Pavia dove hanno incontrato i due amici. Partiti sotto la pioggia, subito ci siamo divisi in due gruppetti: Fernando con Gianni e Toni con Emilio-Cristian, ma Toni oggi doveva fare un lungo in preparazione alla maratona di Praga e noi non avremmo potuto reggere il suo passo, quindi dopo circa 3 km ci siamo divisi, sapendo che la saetta di Gallarate ci avrebbe ripreso (e così è stato: infatti Toni ha fatto 29 km con lo stesso tempo dei nostri 22!!!). Invece Fernando, partito con l'obiettivo di farne 11, alla fine ha fatto tutta la corsa con Gianni (per la serie lascia o raddoppia ... da 11 a 22 ... stessa cosa non trovate!), del resto Gianni è una certezza e chi corre con lui può essere certo di arrivare al traguardo! Con Cristian ho fatto una bella corsa, abbiamo goduto dei fantastici ristori messi a disposizioni dagli amici di Pavia, e abbiamo potuto apprezzare il percorso, soprattutto la parte lungo il Ticino veramente bella. Abbiamo corso pensando ai nostri amici impegnati alla maratona di Torino e tante sono state le considerazioni sul tempo, meglio la pioggia o il sole? ... le nostre esperienze con il "caldissimo" a Torino 2007 e la loro pioggia di oggi ... come a Treviso ... Alla fine ci siamo ritrovati tutti al ristoro finale dove ci aspettava il coach Enrico e ci siamo già dati appuntamento a Besate domenica prossima: grazie a Fernando e Toni per la loro bella e simpatica compagnia e grazie naturalmente anche a Gianni e Cristian per un'altra bella corsa insieme. Emilio QDR

Oggi eravamo a Pavia, ma il pensiero era a Torino, dove i nostri amici e amiche partecipavano alla Maratona, purtroppo anche questa bagnata. Da parte nostra abbiamo goduto, nonostante la pioggia, dei bellissimi percorsi pavesi di 24 e 32 km.(anche se alla fine erano circa 22 e 28km), e soprattutto (sì, non lo nego, la scelta di Pavia era anche dovuta ai ristori) a quegli stop che definire ristori è riduttivo: l'ultimo poi era un pranzo completo, dall'antipasto al dolce, con caffè ed ammazzacaffè. Nonostante un bicchierino di vino (a parte il barcollare dei primi metri), sono arrivato alla fine correndo, grazie anche all'aiuto di Nando che ha creduto per 22 km che sia stato io a tirare Lui, invece del contrario. Oggi ricorreva il primo anniversario del gemellaggio QDR-Salamelle ed una tale ricorrenza avrebbe meritato una giornata migliore. Ciao a tutti gli amici, VTV, Salamelle, Quinto, Trovo ecc. che abbiamo visto oggi. Gianni QDR

 

 (4) MASON VICENTINO - 13 APRILE 

PASQUETTA IN VENETO A MASON VICENTINO - MARCIA DEL CILIEGIO IN FIORE: ALVARO IN MISSIONE PER I QDR 

Oggi 13/4/2009 torno a correre nel Veneto, esattamente a Mason Vicentino in provincia di Vicenza, parto presto perché si trova a 65 Km da casa. Arrivo in orario, anzi sono le 07,30 e prima di arrivare in piazza, trovo un sacco di gente che corre sul percorso, non riesco neppure a parcheggiare nei dintorni, mi fanno andare a circa un chilometro, trovo la fila anche per l’iscrizione, oggi sono 2 euro, come dico sempre nel Veneto non esiste il sacchetto finale, esiste solo l’iscrizione. Naturalmente sfoggio la maglietta verde della maratona di Treviso, ne vedo altre 2, ma quando passo sento bisbigliare, “quella è la maglietta della maratona di Treviso, ma quanta acqua”, sorrido e mi vengono i brividi ricordando la partenza di quel giorno ancora ben visibile nei miei ricordi. Il tempo di guardarmi intorno per fare due foto, non si riesce a vedere nulla, solo schiene e allora decido di partire, non si riesce neppure a correre, troppe persone e poi il posto è stupendo, ci sarebbe tutto da fotografare, subito attraversiamo una villa stupenda “villa Angaran delle stelle” con tutti gli alberi da frutta rivestiti da migliaia di fiori, se ad ogni di questi corrisponde una ciliegia, quest’anno sarà una scorpacciata. Appena entro nel giardino della villa tra tanti alberi di limone, sento una musica provenire dalla scalinata, signori ci sono 8 ballerine che ci allietano con il loro ballo, danza classica, non posso che fermarmi e guardare queste giovanissime ragazze. Riparto dopo qualche minuto, il posto è stupendo, alberi di tutti i tipi, fiori bellissimi e il glicine lo trovi quasi in tutte le case, il profumo ci segue per buona parte del percorso. Come al solito, salite improvvise e ripidissime, anche le discese sono ripide, arrivo all’ottavo chilometro e trovo il TERZO ristoro, ad ognuno di questi corrispondono dopo cento metri i bagni chimici, soprattutto per le signore, oggi vedo tantissime donne, anche il tempo è dei nostri, un sole stupendo. Dopo discese ardite e le risalite, come dice Battisti “io vorrei … non vorrei … ma se vuoi”, al dodicesimo chilometro vorrei fermarmi, fare la corta per la stanchezza, fortunatamente procedo perché mi sarei perso le anziane signore che intrecciano fili di paglia per fare borse e cappelli e insegnano alle signore di passaggio la vecchia arte. Tra vecchi casolari e nuove ville un anziano signore con una barba bianca canta canzoni dei partigiani. Al quarto ristoro trovo formaggi del posto (penso Asiago) soppressa, (salame veneto) e spiedini, con vino bianco e nero, sono fuori di testa. Per me solo acqua naturale, se mi fossi fermato chi mi avrebbe fatto ripartire? Arrivo al diciottesimo chilometro, il mio Garmin ne conta 16,200, hanno fatto un bel casino con gli ultimi segnali, all’arrivo ne conto 18,250, continuo a correre in un anello per arrivare a 20 ma tutti mi guardano strano e allora mi fermo a 19,300. Vado al ristoro dell’arrivo e come in tutti gli altri per prendere qualunque cosa, devi far vedere il cartellino, e fare la coda, la piazza è stracolma, si cammina a fatica, mi avvicino alla biglietteria e chiedo quanti iscritti ci sono stati, la risposta “semo rente ai 13.000”, siamo vicini ai 13.000. Non ci posso credere, ora capisco perché negli ultimi 2 chilometri ho potuto solo camminare, non si poteva correre, era la festa della gente, la festa del ciliegio in fiore. Tutto bellissimo, tutto stupendo, organizzato in modo impeccabile, il controllo è stato fatto ogni 5 Km. per la cronaca, la macchina era parcheggiata a 850 metri dall’arrivo. (reportage fotografico by Alvaro in http://picasaweb.google.com/quellidirozzano/QDRCORSEVARIE2009A#)  Alvaro QDR 

 
 (3) CASTERNO - 13 APRILE 

PASQUETTA A CASTERNO PER LA MARCIA DEI CILIEGI IN FIORE

Questa mattina, insieme agli amici dell'Avis, sono stato per la prima volta alla corsa di Casterno. Ci siamo trovati alle 6.45 e, nonostante è stata molto dura alzarsi così presto ne è valsa veramente la pena partecipare. Ho corso 21 km insieme agli amici dell'Avis Locate (mi hanno tirato un po' il collo); il percorso era veramente bellissimo quasi tutto all'interno del parco del Ticino ed è proprio un peccato che tutti i QDR non abbiano potuto partecipare ... magari sarà per la prossima Pasquetta!!!! Al ristoro finale ci siamo trovati anche con le Salamelle e con il VTV, qui ci siamo gustati un ottimo panino al salame. Un saluto a tutti e soprattutto buona settimana!!!! Ciao Cristian QDR

 
 (2) TORRE D'ISOLA - 5 APRILE 

ANCORA GLI AMICI DELL'ATLETICA CERTOSA NELL'ORGANIZZAZIONE DI QUESTA CORSA

Oggi siamo andati a fare una bella corsa nel Parco del Ticino, a Torre d'Isola, una classica che corriamo da anni, organizzata dai nostri amici dell'Atletica Certosa e dal Comune di Torre d'Isola. Una corsa dove i QDR, Gianni e Oriana, Alvaro, Marco, Emilio supportati dal nostro coach Enrico hanno corso in compagnia di Renato e Daniele (Aviso Locate) e Andrea e Paola (Le Salamelle). La corsa molto ben organizzata con ottimi ristori sul percorso e meraviglioso quello finale con tanto "ben di Dio!" ci ha fatto percorrere delle belle strade sterrate e dei bellissimi sentieri lungo il Ticino: "il prezzo del biglietto", come si dice (... l'iscrizione alla corsa) è stato molto ben ricompensato dalla bellezza del Parco e soprattutto, a 3 km dalla fine dove a picco sul fiume, abbiamo potuto ammirare una delle più belle vedute del Ticino e della zona. La fatica e l'acqua presa alla maratona di Treviso sono già un ricordo lontano nonostante sia trascorsa solo una settimana, ma quando ti ritrovi a correre su questi bellissimi percorsi, la voglia di ricominciare arriva subito e senza esitare QDR oggi hanno corso in compagnia e serenità inieme agli amici, con tanta voglia di ricominciare a pensare alle prossime avventure. Ciao a tutti Emilio QDR

Ah, finalmente oggi corro tranquillo, in scioltezza (anche se le gambe sono ancora dure per il post-maratona), mi voglio godere il percorso che so essere molto bello. Ed infatti, anche se la giornata non è tra le migliori, Torre d'Isola non tradisce mai: e come potrebbe essere altrimenti? Campagna, cascine, boschi, lanche del Ticino, un concerto di picchi, usignoli, fagiani, garzette, aironi, gazze, ho sentito anche un rapace (forse una poiana). Mi sono portato la macchina fotografica e comincio a scattare, di cose belle ce ne sono a decine, anche la frana che ha mangiato una bella fetta di argine del Ticino. Ed avendo per un bel tratto come compagna di corsa la grande Paola Salamella, non posso esimermi dal fotografare il tavolo del terzo ristoro con tutti gli addetti, come vuole la tradizione salamellese, dopo una dotta disquisizione su piante ed erbe tipiche (tarassaco-dente di leone-insalata matta, liurtis-luppolo, asparagi selvatici, ed altri). Con Emilio ed Andrea che ritornano indietro a prenderci, ci fermiamo più volte a fotografarci (anche con autoscatto tipo torre di Pisa ... vedere sito Salamelle): è proprio vero che il podista è un po' vanitoso e non perde occasione per farsi ritrarre in pose più o meno atletiche. Certo è che oggi era una di quelle manifestazioni che vorresti non finissero mai, perchè sei immerso in un ambiente veramente rilassante, e solo il sapere che al ristoro finale di aspettano pastasciutta, panini con pancetta e coppa e la "raspadura", nonchè il tipico reintegratore viticolo pavese, ti spingono a proseguire sino all'arrivo. Un grazie anche oggi ad Oriana che mi ha assecondato pazientemente e ad Enrico '24, con il suo bastone druidico. E grazie agli amici dell'Atletica Certosa per l'ospitalità. Gianni QDR

Si torna a correre a Torre d’Isola, si decide subito di fare i 21 Km. devo dire che in settimana mi sono mangiato tutto quello che non ho potuto mangiare le settimana precedente la maratona e in alcuni casi anche con il bis, solo la sera precedente ho mangiato carboidrati e tutto questo mi ha pesato sulla corsa, anche la pancetta messa su in settimana. E non ho neppure fatto i conti con il post maratona, c’erano le gambe ma la testa assolutamente no, mi piaceva essere insieme agli amici ma di correre assolutamente nessuna voglia, fortunatamente ho corso insieme a Daniele dell’Avis Locate Triulzi, con il quale i 12 Km. sono trascorsi in un attimo. Come sempre l’ambiente del dopo corsa è favoloso ed ecco la sorpresa, un ex collega, più che collega un amico che non vedevo da qualche anno, Massimo B., ci eravamo sentiti per una pizza, ma ancora oggi la pianta per fare la farina di quelle pizze non è cresciuta. La prima volta che ci siamo incontrati non è certo stato bellissimo, dopo anni posso dire a Massimo che la colpa è stata tutta MIA. Diciamo subito che si tratta di quasi 25 anni fa, eravamo giovanissimi e tanto peperini. In ufficio mi sono rivolto a lui con un tono alquanto scortese (ecco la mia colpa), e Max ha risposto con tono fermo, da questo siamo passati a qualche minaccia, tipo “ci vediamo fuori” e al “perché non subito?”, il tutto visto da una nostra collega, dove l’epiteto più volgare che usciva dalle sua bocca era “sciocchino”. Non voglio fare il nome di questa persona, si riconoscerà benissimo. Usciamo dall’ufficio, ci rechiamo nel giardino più vicino e … DA QUI NASCONO LE PIU’ GRANDI AMICIZIE. Mi è stato vicino nei momenti peggiori di quel periodo, come spero di averlo aiutato nei suoi. Ora non vorrei far passare altri anni senza rivederci. Un saluto a tutti. Ciao Alvaro QDR

 

Alvaro QDR    Massimo  B.

 
 (1) MILANO - 5 APRILE 

STRAMILANO COMPETITIVA AGONISTICA: SOLO FLAVIO PER QUELLI DI ROZZANO

Alla Stramilano per Quelli di Rozzano è andato solo Flavio. C'erano anche i nostri amici di Avis Locate, Dario, Mauro, Enrico, Antonio e per Le Salamelle, Paolo "Menego" e Ilaria. Anche il nostro amico Nunzio, compagno delle corse serali, ha partecipato alla manifestazione; tanti altri anche dell'Ortica-Team con Paola amica dei QDR. Emilio QDR
 
 
 

APRILE 2009/3

 
§ SPAZIO CULTURA

 

BOB DYLAN AD ASSAGO

 

Prima data italiana ieri ad Assago per Bob Dylan, che dopo un giorno di riposo si esibirà venerdì a Firenze e sabato a Roma. Un pubblico non numerosissimo ma davvero entusiasta ha accolto il menestrello di Duluth, che si è prodotto in un concerto di due ore, tiratissimo e molto rock. Elegantissimo, in un completo scuro, camicia bianca, cappello calato sugli occhi, accompagnato da cinque musicisti che raramente si sono scollati dal ruolo di fedeli comprimari. Quasi sempre impegnato all’organo e alla fedelissima armonica a bocca, ha proposto alcune canzoni del suo repertorio ormai vastissimo; per la cronaca a breve uscirà il suo quarantaseiesimo album in studio. Come sempre i brani sono una continua sorpresa, la scaletta viene rivoluzionata ogni sera, e soprattutto i brani vecchi vengono riproposti in versioni così stravolte, che se non fosse per i testi, pochi riuscirebbero a riconoscerli. A farla da padrona sono soprattutto gli ultimi album, Modern Times del 2006 da cui il nostro propone ben quattro brani e Love and theft  del 2001 da cui provengono tre canzoni. Tra gli album del passato vengono saccheggiati Highway 61 revisited, da cui arriva tra le altre l’immancabile Like a rolling stone, e  Blonde on Blonde, di cui ci viene regalata una splendida versione di Just like a woman.

Dylan sembra accusare nei movimenti il peso dell’età, il 24 maggio compirà 68 anni, la voce è sempre più roca, ma per chi ha ascoltato gli ultimi album non è una sorpresa. Ma nonostante sia ormai una leggenda, non c’è traccia di nostalgia nella sua musica, semmai la voglia di continua di rinnovarsi. Lui ormai ha praticato tutti gli stili del rock, sconfinando nel blues e nel country, infischiandosene sempre dei tempi e delle mode.  A concludere la serata, il diciottesimo brano è stata una ennesima rilettura di Blowind in the wind, bandiera del Dylan politico che infiammava i cuori del Greenwich Village. Poi Bob al centro sul palco, attorniato dalla sua band, come viene indicata sulla locandina, ha guardato per qualche minuto il pubblico che lo applaudiva. Poi con un laconico “tanks good friends“ si è congedato e si è diretto lentamente verso i camerini. Posta elettronica Massimo S.